Champions League, Higuain show ma sbaglia un rigore. Finisce 2-2 col Tottenham

Il ‘50/50’ predetto da Max Allegri, in un certo senso, si avvera. Allo Stadium di Torino, infatti, la gara di andata di Champions League,tra i bianconeri e gli inglesi del Tottenham, termina in parità. 2-2.

Parte letteralmente in quinta, la squadra italiana. Si spinge subito in velocità e a soli due minuti dal fischio d’inizio, ecco che arriva il siluro del ‘pipita’ che porta la Juventus in vantaggio. L’azione parte da Pjanic che, da fermo, lancia per Higuain. L’argentino, al volo, di destro, annienta Lloris e porta il risultato sull’1-0. Il gol viene convalidato dal direttore di gara, anche se, il numero 9 bianconero appare in evidente e netto fuorigioco che, però, sfugge al guardalinee.  Dopo qualche minuto, Davies stende Bernardeschi in area e, l’arbitro, fischiando, indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta ancora Gonzalo Higuain e, dopo la rincorsa, al ‘9, mette il risultato su un piacevole e tranquillo 2-0.

Il Tottenham, da grande squadra qual è, reagisce quasi subito. Mantenendo un possesso palla abbastanza alto e un pressing non da meno, induce gli uomini di Allegri a chiudersi sempre più nelle propria metà campo. Intorno al minuto 35, da centrocampo, parte Eriksen che, pur commettendo un fallo ai danni di Chiellini, lascia partire l’assist per il solito Kane che batte in rete scavalcando Buffon. E’ 2-1

Nel finale della prima frazione di gioco, la Juventus, conquista un altro importante calcio di rigore che, indubbiamente, potrebbe servire a cambiare le sorti della gara. A ripresentarsi davanti a Lloris è ancora una volta Higuain. Calcia ma stavolta sbaglia clamorosamente. Il tiro non è del tutto preciso e infatti colpisce direttamente la traversa. Forte la delusione del pubblico di casa che, nonostante ciò, continua ad incitare la squadra.

Nella ripresa, la Juve appare stanca e demoralizzata. A stento corre e, difatti, dopo qualche palla gol non riesce a far tanto. Tante, invece, le occasioni create dal Tottenham che impegnano il portiere avversario in parate acrobatiche. Un quarto d’ora prima del fischio finale, su calcio di punizione, Eriksen spara un potentissimo tiro direttamente sulle braccia di Buffon che non riesce a bloccare e, la palla si insacca in rete per il definitivo 2-2.

Prendere gol in casa, in una competizione come la Champions, non rappresenta sicuramente un vantaggio e, infatti, c’è già chi inizia a parlare di ‘miracolo’ in vista della gara di ritorno  a Londra. Nel proprio stadio, con la propria gente, certamente, gli inglesi partiranno con un punto in più. Allegri elogia i suoi, anche se, i continui alti e bassi non gli vanno proprio a genio.

C’è da lottare, da combattere e da sudare. Il prossimo 7 marzo, a Webley, la Juve ritroverà Dybala e Matuidi, fuori per infortunio. Dunque, con questi due grandi campioni, qualche speranza resta ancora..

Calcio Champions League, le probabili formazioni della gara di andata tra Juventus-Tottenham

A poche ore dall’attesa sfida tra Juventus e Tottenham, in scena allo Stadium di Torino proprio questa sera, Max Allegri si dice apparentemente tranquillo. ‘Sarà un 50/50’, commenta il mister livornese.

Con l’ormai certa assenza di Paulo Dybala, il reparto offensivo bianconero sembra essere sempre più destinato al ‘pipita’ Gonzalo Higuain. In piena ed ottima forma, l’argentino, sarà protagonista  della magica notte torinese. In rete, da ormai un bel po’ di giornate consecutive, il numero 9 juventino, vorrà sicuramente ripetersi e regalare fantastiche emozioni al suo pubblico.

Per il match valevole per la gara di andata di Champions League, la Juve, si affida ,dunque, ad un 4-3-3.  Ad affiancare Higuain, dovrebbe esserci il croato Mario Mandzukic  e sulla fascia opposta, Douglas Costa. In porta, invece, è pronto a difendere gli amati pali, Gigi Buffon che,prima del ritiro, pare essere pronto a conquistarsi, a tutti i costi, un’altra splendida finale…vincente, questa volta!

Il portierone a strisce , però, stasera non avrà un compito del tutto facile,anzi.. Lì davanti dovrà vedersela con un mostro dell’attacco, Harry Kane, soprannominato ‘l’uragano’. E’ il miglior marcatore del 2017 ed ha fatto, addirittura, meglio dei due goleador per antonomasia : Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Mister Pochettino, inoltre, sbarca a Torino vantando la bellezza di nessun infortunio in rosa e, dunque, la possibilità di poter inserire, da titolari o a partita in corso, giocatori molto pericolosi. Tra questi, ad emergere per le eccessive qualità, troviamo i centrocampisti Delle Alli e Christian Eriksen, che sicuramente daranno filo da torcere ai vari Pjanic e Khedira.

Una sfida a suon di gol, dovrebbe essere. Tra Kane e Higuain, lo spettacolo è più che assicurato.

 

Le probabili formazioni di Juventus-Tottenham

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Bentancur, Pjanic; Mandzukic, Douglas Costa, Higuain.
TOTTENHAM (3-4-2-1): Lloris; Trippier, Sánchez, Vertonghen; Alli, Dembélé, Dier, Davies; Eriksen, Son; Kane.

Serie A, 24a giornata. Fiorentina – Juventus 0-2

Nell’anticipo della 24a giornata di serie A, allo stadio Artemio Franchi va in scena un match molto sentito tra due tifoserie da sempre rivali: Fiorentina e Juventus.

La Viola arriva da un successo importante sul campo del Bologna, mentre i bianconeri sono reduci dalla schiacciante vittoria per 7 a 0 con il Sassuolo.
Per quanto riguarda le formazioni, nessuna novità per Massimiliano Allegri che schiera dal primo minuto l’ex di turno Bernardeschi nel tridente delle meraviglie con Higuain e Mandzukic
Tra le fila dei viola, spazio al tridente formato da Gil Dias, Simeone e Chiesa mentre a centrocampo vengono schierati Benassi, Badelj e Veretout.

Subito Juventus pericolosa, con Marchisio che fa partire una conclusione dalla distanza: nessun problema per Sportiello, che blocca a terra centralmente.
Al 18′ entra in scena la VAR: subito il direttore di gara Guida assegna un calcio di rigore alla squadra di casa per un fallo di mano di Chiellini su cross di Benassi. Veretout si posiziona sul dischetto, ma l’arbitro, dopo un silent check con la VAR, cambia la propria decisione.
Il calcio di rigore mancato sembra ridestare la Juventus, che si rende pericolosa al 38′: traiettoria insidiosa di Pjanic, Sportiello non vuole rischiare e devia in calcio d’angolo.
1 minuto più tardi i viola colpiscono un palo con Gil Dias: contropiede rapidissimo dei viola con il numero 28 che entra in area e calcia in diagonale. Il pallone impatta sul montante e torna fra le braccia di Buffon.

Nel secondo tempo, Fiorentina ancora pericolosa: Chiesa riceve palla sul lato sinistro dell’area di rigore, si allarga e mette al centro un pallone insidioso che nessun compagno però riesce a deviare.
Al 54′ ancora viola con Veretout: il francese porta palla per vie centrali e prova la conclusione dalla lunga distanza. Il suo mancino però non impensierisce il portierone bianconero.
3 minuti più tardi, si consuma la più classica vendetta del grande ex. Calcio di punizione assegnato alla Juventus da Guida, Bernardeschi si incarica della battuta: il pallone aggira la barriera e si insacca nella porta di Sportiello. Il numero 33, incurante dei fischi del pubblico del Franchi, esulta per il gol del vantaggio.
Parte l’assedio della Fiorentina, delusa e amareggiata per lo svantaggio immeritato: tuttavia l’occasione più clamorosa è quella di Higuain al 69′, con l’argentino servito a rimorchio dal neo entrato Douglas Costa che conclude di prima intenzione. Palla sul fondo di poco, ma c’è deviazione.
Al 71′, Viola pericolosa con Thereau: l’attaccante viola si avventa su un pallone in area di rigore ma viene contrastato da uno strepitoso Buffon che salva con il piede.
All’85 è Higuain a mettere fine ai sogni di rimonta in casa Fiorentina: passaggio in verticale di Chiellini per il Pipita che si invola verso Sportiello e lo fredda con una conclusione chirurgica.Allo stadio Artemio Franchi di Firenze si conclude il match tra Fiorentina e Juventus con la vittoria dei bianconeri con il più classico dei 2-0.
Grandissima prova di forza della Juventus che fa sua una partita davvero complicata. Con questa vittoria la squadra di Allegri scavalca il Napoli, impegnato domani con la Lazio, e vola in vetta solitaria alla classifica.

Calcio, al Bentegodi la Juve mostra grandi difficoltà ma si impone sul Chievo 0-2

 

Un primo tempo a corto di idee per gli ospiti. Con un Chievo ben organizzato i bianconeri, infatti, stentano a creare occasioni utili al fine realizzativo e, durante la prima fase di gioco, solo due i tiri provati dalla Juventus. Uno con Higuain e l’altro con Douglas Costa.

I padroni di casa, seppur visibilmente in gran forma, si vedono costretti a rinunciare ad uno dei calciatori per via di una doppia ammonizione avvenuta nell’arco di 2 minuti. Al ’38, infatti, è Bastien a dover abbandonare il terreno di gioco e a lasciare il Chievo in 10 uomini.

Nella ripresa, dopo l’intervallo, la Juventus entra in campo più agguerrita e decisa a far male all’avversario. Attacca con continuità e cerca di verticalizzare il gioco. Al ’60, Cacciatore, dopo un fallo subito, resta a terra a lungo e l’arbitro Maresca lo invita a lasciare il campo. A questo punto, mentre fa per uscire, lo stesso calciatore imita il gesto delle manette e il direttore di gara decide di espellerlo immediatamente e senza pensarci sù neanche un attimo.  La situazione dei veneti cambia, quindi, completamente. Si ritrova in 9 e con una grande squadra di fronte.

Da un cross del neo-entrato Bernardeschi, al ’67, Khedira raccoglie la palla e indirizza in porta un gran tiro preciso che non lascia scampo a Sorrentino. E’ 0-1. Sul finire del secondo e ultimo tempo di gioco,su assist di D.Costa, Higuain, di testa appoggia in rete e firma il definitivo raddoppio che porta la squadra piemontese alla conquista dei fondamentali 3 punti.

Allegri si gode il primato prima di assistere a Napoli-Bologna e commenta cosi la vittoria in Veneto : “Il Chievo si è difeso bene e per noi è stato difficile, a volte, trovare gli spazi. Anche se, specialmente nel primo tempo, avremmo dovuto velocizzare un po’ di più le giocate. Una volta in undici contro nove è stato più facile, ci è voluta solo un po’ di pazienza. È stata una vittoria bella e importante, specialmente perché arriva ancora in trasferta’. Siamo tutti contenti che sia arrivato al gol, ma soprattutto io sono contento che la Juve abbia vinto. Ma come intensità e verticalizzazione sulle punte potevamo fare meglio.”

Chievo-Juventus, torna Buffon tra i convocati di Allegri

 

Al Bentegodi, questa sera, la troupe di Max Allegri si presenterà più agguerrita che mai per poter conquistare i tre punti che potranno portare i bianconeri in vetta alla classifica, almeno prima della gara del Napoli.

Torna, dopo tempo, l’attesa convocazione del capitano Buffon , anche se dovrà accontentarsi solo della panchina. Nel reparto difensivo, davanti al portiere, saranno chiamati a scendere in campo De Sciglio con i soliti Barzagli e Chiellini. Fuori ancora per infortunio l’argentino Dybala. Nel tridente gli intoccabili Higuain e Mandzukic.

Il Chievo, reduce da sei sconfitte e due pareggi negli ultimi 8 match tenterà l’impresa  La vittoria manca da ormai fine novembre, dunque, con un pizzico di rabbia affronterà i campioni d’Italia con grande orgoglio. Il mister si vede costretto a rinunciare ai talentuosi Castro e Inglese per infortunio.
In avanti confermati Pellissier e Pucciarelli.

PROBABILI FORMAZIONI

CHIEVO (4-3-1-2): 70 Sorrentino; 29 Cacciatore, 14 Bani, 40 Tomovic, 18 Gobbi; 77 Bastien, 8 Radovanovic, 56 Hetemaj; 23 Birsa; 31 Pellissier, 20 Pucciarelli.
Allenatore: Maran
Indisponibili: Castro, Inglese

JUVENTUS (4-3-3): 23 Szczesny; 2 De Sciglio, 3 Chiellini, 15 Barzagli, 22 Asamoah; 6 Khedira, 5 Pjanic, 27 Sturaro; 11 Douglas Costa, 9 Higuain, 17 Mandzukic.
Allenatore: Allegri 12
Indisponibili: Cuadrado, Dybala

Tim Cup, Dybala e Higuain portano la Juventus ai quarti di finale. Battuto il Genoa 2-0

I campioni argentini della Juventus regalano alla squadra bianconera il passaggio del turno per i quarti di finale della Coppa Italia 2018.

Dopo due gare da ‘panchinaro’, Dybala torna a vestire la maglia da titolare che dimostra di poter meritare al 100%.  La ‘Vecchia Signora’ parte col piede giusto cercando di spingersi continuamente in avanti e proponendo spettacolo all’intero Stadium di Torino. Proprio grazie al reparto offensivo della Juventus, il portiere avversario, Lamanna, dimostra di essere il migliore in campo, mostrandosi sempre pronto ad intervenire sulle occasioni create dai bianconeri.

Al minuto ’42 ecco che arriva preciso e di gran classe il tiro rasoterra della ‘Joya’ che va ad insaccarsi alle spalle dell’estremo difensore rossoblù che resta impotente di fronte a tale giocata.

Nel corso della seconda frazione di gioco il Genoa cerca ripetutamente di reagire al duro colpo ricevuto e lo fa con Galabinov che grazie ad un impreciso retropassaggio del difensore Andrea Barzagli, cerca di sorprendere Szczesny senza, però, riuscirci. Per non subire attacchi, Max Allegri, sceglie di giocarsi la pedina pesante, quale Gonzalo Higuain al posto di Douglas Costa.  Con un cambio di modulo (4-4-2), le due punte argentine si ritrovano a giocare fianco a fianco ed è proprio grazie alla loro splendida azione che si assiste alla seconda rete della Juve. Con una palla lanciata in verticale, Dybala serve il prontissimo Pipita che senza pressioni né problemi, raddoppia il risultato con un destro potente.

La squadra ospite potrebbe riaprire la gara a meno di dieci minuti dalla fine quando, l’arbitro vorrebbe concedere un calcio di rigore per  fallo di Asamoah su Pellegri. Nulla di fatto per il Genoa poiché il Var non è della stessa idea del direttore di gara.

Nei minuti finali trova spazio anche il ritorno di Pepito Rossi, tornato al Genoa dopo la sua esperienza all’estero.

Con il triplice fischio finale, le squadre si diriggono negli spogliatoi con umori differenti. Per la Juve, il prossimo 3 gennaio, si ripeterà l’ennesimo derby contro il Torino.

In attesa di Juventus – Inter: prepartita del big-match

Tra le gare in programma nella 16esima giornata, il match clou è sicuramente quello che si disputerà all’Allianz Stadium di Torino, dove si troveranno di fronte, alle 20.45, la rilanciata Juventus e la fresca capolista Inter, in una partita tutta da gustare.

La Juventus è reduce da una serie di gare che l’hanno riportata al centro dell’attenzione.

In particolare la vittoria di Napoli ha praticamente neutralizzato alcuni passi falsi precedenti e fatto capire come anche quest’anno chi vorrà lottare per il titolo dovrà fare i conti con Buffon e compagni.

La ritrovata solidità della difesa e la verve realizzativa di Higuain hanno supplito al momento non felicissimo di alcuni titolari e ora la Vecchia Signora si prepara ad assaltare l’Inter di Spalletti.
I nerazzurri si presentano a loro volta a Torino nella veste di capolista, un ruolo che non ricoprivano da molto tempo.

La larga vittoria con il Chievo testimonia sul felice momento dei nerazzurri e fa capire come abbiano intenzione di non farsi sfuggire il treno delle prime. Contro la squadra di Allegri il compito principale spetterà probabilmente alla difesa, ma la buona vena dimostrata contro i clivensi fa capire come stavolta l’Inter faccia sul serio.

PRECEDENTI

Juventus e Inter si sono incontrate per 182 volte in Serie A: nelle 91 partite in casa i piemontesi hanno collezionato 62 vittorie, 17 pareggi e 12 sconfitte, segnando 160 gol e subendone 71.

Tenendo conto anche delle gare disputate con i nerazzurri padroni di casa, il bilancio è comunque favorevole alla Juventus, con 85 vittorie, 46 pareggi e 51 sconfitte.

In totale, in questi 182 incontri sono stati messi a segno 475 gol, di cui 261 dalla Juventus e 214 dall’Inter.

Pronostico

La partita dello Stadium è la classica gara da tripla, in cui ogni risultato è possibile.

Il copione tattico è abbastanza prevedibile, coi campioni d’Italia protesi all’attacco e i nerazzurri pronti a far scattare il contropiede appena in possesso di palla.

La gara potrebbe anche essere risolta da un errore o da una prodezza individuale e quindi sarà necessaria la massima attenzione da parte delle due contendenti.

Per quanto ci riguarda, consigliamo di puntare su un Over 1.5 quotata a 1,25 oppure su una Multigol 1-3 quotata a 1,44.

 

Probabili formazioni

JUVENTUS (4-3-3): Szczęsny; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Asamoah; Marchisio, Pjanić, Matuidi; Douglas Costa, Higuaín, Mandžukić. 

INTER (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Škriniar, Miranda, Santon; Gagliardini, Vecino; Candreva, Borja Valero, Perišić; Icardi.

La direzione arbitrale sarà affidata al signor Paolo Valeri di Roma.

Il fischietto romano sarà coadiuvato dai guardalinee Dobosz-Giallatini, Banti sarà il quarto uomo mentre Irrati sarà il Var, con Meli come assistente.

Non sarà il primo JuventusInter diretto da Valeri, 2 i precedenti: il 13 febbraio 2011, all’Olimpico vinsero i bianconeri 1-0, gol di Matri, il 18 ottobre 2015 0-0 a San Siro.

Napoli-Juventus 0-1: Higuain ancora decisivo, i bianconeri si portano a -1 dai partenopei

Ad avere la meglio è ancora lui, Gonzalo Higuain, nonostante il problema alla mano si rivela ancora una volta fondamentale ad Allegri per portare a casa i tre punti in partite importanti come queste. Ai fischi del San Paolo l’argentino risponde con la mano all’orecchio e con il gol.
Per la squadra di Sarri non basta il possesso palla e il bel gioco, di mezzo ci si mette anche Gigi Buffon con alcune parate fondamentali.

https://www.youtube.com/watch?v=ZTOxz7bkp2Y

PRIMO TEMPO  – Allegri sceglie un inedito 4-2-3-1, che in fase offensiva si trasforma in un 4-4-2, con Matuidi esterno e De Sciglio e Douglas Costa sulle fasce. Mentre Sarri risponde con Mario Rui a sinistra e il solito tridente davanti formato da Insigne, Callejon e Mertens.

La partita la vuole fare il Napoli pressando e andando all’attacco mentre la Juve vorrebbe giocare d’astuzia, iniziando col difendersi e poi ripartire in contropiede e ci riesce anche molto bene in quanto già al 13° la Vecchia Signora riesce a passare in vantaggio. Ottimo lavoro di Douglas Costa che si prende il pallone lontanissimo e eccezionale azione di Dybala che va via a mezza difesa azzurra e serve in corsa il Pipita, il quale arrivato davanti a Reina lo fredda con un destro secco e subito mano all’orecchio per esultare.

La Juve non vuole fermarsi e poco dopo potrebbe anche raddoppiare, ma il tiro al volo di Benatia finisce alto.
L’uomo più reattivo di Sarri è sicuramente Insigne che si da da fare per tutta la squadra cercando il pareggio; arriva al tiro in due occasioni, la prima su concessione di Chiellini (rinvio sbagliato) e poi la seconda di testa su corner, ma in entrambe le occasioni Buffon riesce a metterci i guantoni.

SECONDO TEMPO – Il Napoli non ci sta e iniziando la ripresa cerca ancora di dare battaglia ai bianconeri. Su un tiro insidioso di Insigne c’è ancora Buffon a salvare il risultato, mentre poco più tardi la bordata rasoterra di Callejon finisce a lato di poco.

La Juve pensa a gestire il risultato, ma quando arriva nei pressi dell’area protetta da Reina si fa sempre pericolosa. Come con Matuidi, tranne che il suo tiro era forse troppo centrale.

Il più pericoloso dei napoletani resta ancora Insigne, partita molto sottotono del suo compagno Mertens, che prima di essere sostituito da Ounas per un infortunio, fa ancora prendere paura ai tifosi bianconeri con un diagonale di sinistro, finito a lato.

Il risultato alla fine è molto preciso, la Juve riesce ad espugnare il San Paolo e a portarsi a meno uno proprio dai partenopei in cima alla classifica, rendendo il campionato ancora più bello ed entusiasmante.

Sampdoria-Juventus 3-2: crollo Juve. Zapata, Torreira e Ferrari portano alla vittoria la Samp

Per la Juventus, Marassi è ancora amaro, infatti dopo la prima sconfitta stagionale contro la Lazio in casa arriva la seconda sconfitta in campionato. I bianconeri si arrendono al gioco della Samp sopratutto nel secondo tempo, dopo una prima frazione equilibrata.

https://www.youtube.com/watch?v=d7Usd7f70Y0

PRIMO TEMPO – I primi 45 minuti sono senza gol, con la Samp che non tradisce le aspettative e gioca a viso aperto con il duo d’attacco Quagliarella-Zapata. Mentre Allegri lascia in panchina Dybala, Alex Sandro, Barzagli e Buffon. Tra tutti il migliore in campo dei bianconeri è Gonzalo Hguain che inizia subito con il giusto piglio per dar fastidio alla difesa avversaria.
Il primo tiro della partita è proprio dell’argentino il quale viene deviato in corner. Segna anche un gol, ma viene annullato dall’arbitro per fuorigioco. Lo stesso Higuain nel primo tempo si reinventa anche uomo assist, servendo Cuadrado che spreca la bella azione non calciando alla perfezione.

I padroni di casa cercano di difendersi con ordine e poi ripartire in contropiede ma in tutte le azioni create nel corso della prima frazione si sono trovati davanti al muro Chiellini, ottimo in queste circostanze. 

SECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa è ancora la Juventus ad attaccare, ma alla prima occasione è la Samp a passare in vantaggio. Duvan Zapata sovrasta Lichsteiner in elevazione e scavalca Szczesny per il gol dell’1-0.

Portandosi in vantaggio la squadra di Giampaolo trova sempre più coraggio, schiacciando i bianconeri nella propria metà campo. Zapata va ancora vicino alla rete, ma il portiere polacco salva tutto con un’ottima uscita.

Allegri prova a reagire con Dybala, sopratutto con le sue punizioni che però non portano i frutti sperati. Nella foga di trovare il pareggio con i tiri di Pjanic e Khedira, la Juve si sbilancia e subisce in rapida successione i gol del 2-0 e 3-0.

Sul secondo bel tiro da fuori area di Torreira che manda la palla all’angolino basso, mentre nel terzo Ferrari da rapinatore d’area imbuca la sfera sulla linea di porta su assist di Quagliarella.

La Juventus non muore mai e non si da mai per vinta. Nei minuti di recupero, Douglas Costa, entrato poco prima, ottiene calcio di rigore; dal dischetto va Higuain (prima volta in questo campionato al posto di Dybala) che spiazza Viviano. Un minuto più tardi Dybala con un bella percussione da centrocampo si accentra e trova anche il gol del 3-2, ma è troppo tardi per rimontare completamente.

Finisce con tre gol subiti la trasferta di Marassi e mercoledì la Vecchia Signora dovrà affrontare il Barcellona con una qualificazione agli ottavi ancora in bilico.
Giampaolo si gode una bella Sampdoria, tenace e audace per tutta la partita. Si gode anche la classifica, per via della zona europa ottenuta e il distacco dal Milan.

Juventus-Benevento 2-1: Ciciretti mette paura, Higuain e Cuadrado sistemano le cose

Massimiliano Allegri in conferenza stampa aveva ragione, mai fidarsi delle piccole, sopratutto se si chiamano Benevento e hanno zero punti in classifica e quindi nulla da perdere.
La squadra di De Zerbi mette in seria difficoltà la Juventus per più di un’ora grazie ad una punizione di Ciciretti, prima di farsi recuperare e superare dalla forza dei padroni di casa.

PRIMO TEMPO – Torna Marchisio dal primo minuto per i bianconeri nel giorno della celebrazione dei 120 anni di storia della squadra, festeggiando anche con una maglietta celebrativa edizione limitata.

Il Benevento invece si presenta con un 3-4-2-1 che all’inizio non frutta un bel gioco e poca pressione.
Nei primi minuti c’è solo la Vecchia Signora in campo, tante occasioni ma anche molta sfortuna con ben 3 legni colpiti, prima con Marchisio e poi due volte con Douglas Costa.
Ma al primo tiro in porta è proprio il Benevento a portarsi in vantaggio, punizione alla Dybala battuta da Ciciretti che esulta come se avesse vinto la Champions League.

Per tutto il primo tempo gli ospiti amministrano bene il vantaggio, subendo in maniera non troppo eccessiva e senza rischiare grosso.

SECONDO TEMPO – La festa del Benevento perà si infrange nei primi minuti della ripresa, quando Higuain grazie ad una girata in area di rigore mette in chiaro le cose, portando in parità il risultato.

La rimonta bianconera è alle porte, gli ospiti cedono letteralmente sotto i colpi della Juve che al 24° si porta in vantaggio con Cuadrado. Bella traiettoria di Alex Sandro per Cuadrado che fa il 2-1 di testa.
L’unico guizzo degli ospiti è eseguito da Cataldi a metà ripresa.
Dopo aver trovato il vantaggio la Juventus allenta la presa, ma il Benevento è incapace di creare azioni in questo momento della partita.

La Vecchia Signora torna a casa festeggiando per i suoi 120 anni e per la vittoria ottenuta con fatica contro il fanalino di coda della Serie A e va alla sosta per le nazionali con una situazione più tranquilla e per far sentire al Napoli ancora più pressione.

Champions League, gruppo D: Higuain salva la Juventus, 0-0 tra Olympiakos e Barcellona

Il Barcellona grazie al pareggio in Grecia passa aritmeticamente passato il turno, mentre alla Juventus bastava una vittoria per essere nella stessa situazione degli spagnoli; ma il pareggio contro lo Sporting rovina un po’ i piani della squadra di Allegri che dovrà ottenere tre punti contro il Barcellona o contro l’Olympiakos.

SPORTING LISBONA-JUVENTUS 1-1

Paura della sconfitta quasi per 80 minuti, è questo quello che è successo alla Juventus ieri sera contro lo Sporting Lisbona.

Squadra di Allegri messa molto male in campo nel primo tempo, mai decisiva e mai incisiva nelle azioni create. Per questo ne approfittano i portoghesi che con un ottimo pressing per quasi tutto il tempo riescono ad andare vicinissimi alla vittoria.

I bianconeri commettono gravi errori tecnici in fase difensiva e in impostazione e sono anche poco reattivi; come nel momento del gol dello Sporting, dove Pjanic e Cuadrado non marcano alla perfezione Bruno Cesar che approfitta della palla vagante al centro dell’area per infilare Buffon.

Lo Sporting non può tenere per 90 minuti quel pressing forsennato, così nel secondo tempo la Juve inizia ad alzare la testa e a creare di più.

Non è la serata giusta per Dybala e Mandzukic che non riescono a fare la differenza, ma quando sale in cattedra Pjanic con le sue idee e con le buone entrate in campo di Matuidi e Douglas Costa i bianconeri trovano il pareggio.

Higuain prima grazia Rui Patricio con una palla facile nell’azione precedente, poi scarta alla perfezione il regalo offertogli da Cuadrado e con un leggero tocco sotto fa guadagnare un punto alla sua squadra. 

OLYMPIAKOS-BARCELLONA 0-0

Sul campo dell’ultima in classifica il Barcellona non riesce ad andare oltre lo 0-0, facendo guadagnare il primo punto in Champions League ai greci.
Ad Atene va in scena uno show tra Messi e Proto, vinto alla fine dal portiere greco che para tutto il possibile alla squadra spagnola, almeno con 4 interventi decisivi.

Calcio: Higuain centenario, la Juventus sorride. I numeri da record del Pipita

100 e 101 nella notte di San Siro: il bomber argentino della Juventus dopo i 2 gol realizzati dice che era destino che il centesimo gol lo realizzasse qui.

La carica del Pipita fa rumore e spazza via un Milan che a tratti ha duellato alla pari della Juventus.

L’aeroplanino Montella dice: “Abbiamo pagato le giocate di un fuoriclasse”, Higuain decisivo, indiavolato. Centenario dopo ieri.

Ci ha messo pochissimo Gonzalo ad arrivare (e superare) quota 100 gol in Serie A, solo cinque stagioni: 71 gol con il Napoli (17 nella stagione 2013-2014, 18 nel 2014-2015, 36 nel campionato 2015-2016), 30 con la Juventus (24 nella sua prima stagione in bianconero, 6 nell’attuale Serie A).

Dal 1994 in poi nessuno è stato così veloce come l’argentino a toccare quota 100 in Serie A.

In Europa poi, sempre negli ultimi 20 anni, solo Ibrahimovic è stato capace di superare quota 100 in due top campionati diversi: il Pipita lo fatto in Spagna e in Italia.

Numeri da record, traguardo centrato in uno stadio sicuramente speciale: proprio a San Siro, con la maglia del Real Madrid in Champions, Higuain realizzò la prima rete contro una squadra italiana, il Milan che all’epoca aveva Inzaghi come attaccante e Massimiliano Allegri come allenatore.

Destino. E pensare che con la maglia della Juventus proprio al Milan non aveva mai fatto gol.

Milan-Juventus 0-2: un doppio Higuain fa volare i bianconeri

Il Milan continua a non brillare, anzi a non ottenere risultati, simbolo di un periodo molto difficili per i rossoneri. Ieri sera oltre all’attacco, poco mobile, ci ha pensato Higuain ad affossare i milanisti, autore di una gara pressochè perfetta.

https://www.youtube.com/watch?v=gKyXzTl5iXo&pbjreload=10

PRIMO TEMPO – Aldilà del risultato maturato con il corso del tempo, il Milan nei primi dieci minuti è padrone del campo riuscendo a costruire alcune palle gol con Kalinic.
Ma, mai lasciare spazio ai bianconeri, al 23° il Pipita si accende finalizzando dopo aver ricevuto da uno scarico di Dybala. Supera Romagnoli, fin lì una gara perfetta del centrale rossonero (si devono notare anche alcuni interventi in anticipo proprio sull’argentino) e infila Donnarumma con un diagonale imparabile.

Allegri conosce bene le mosse del Diavolo, così argina a prescindere il pericolo numero uno, Suso. Su di lui ci sono sempre due uomini in marcatura, prima Mandzukic rientrando dall’attacco e poi Asamoah.

Il Milan dopo lo svantaggio iniziale sente un vuoto di orgoglio riversandosi di massa in attacco. È in questo momento che riesce a creare l’azione più grande di tutto il match, prima dai piedi di Borini nasce un ottimo cross per Kalinic che al centro dell’area di rigore non riesce a deviare in porta, poi, poco più tardi, lo stesso croato manda la palla sulla traversa a tu per tu con Buffon dopo aver infilato i centrali difensivi avversari.

SECONDO TEMPO – È una Juve molto cinica, la quale sa quando colpire nel momento giusto un Milan troppo generoso e senz’anima in attacco.

Ad inizio ripresa, il Pipita si riaccende come un lampo improvviso. Al 18° piazza il colpo del k.o, e segna la sua 101° rete in Serie A. Ottima percussione di Asamoah che affonda per Dybala, molto intelligente in questa situazione, fa velo per Higuain il quale con una seconda finta lascia immobile Rodriguez e con un destro potente bacia il palo e trafigge ancora Donnarumma.

Higuain non aveva ancora segnato al Milan con la maglia bianconera e non lo aveva fatto ancora a Donnarumma, dopo questa serata i rossoneri incassano due reti solamente da questo giocatore.

Gli uomini di Allegri dopo qualche pareggio di troppo e la sconfitta contro la Lazio in casa, hanno rialzato la testa tornando ad offrire un calcio spumeggiante e sempre efficace e con un Higuain così in forma è molto difficile perdere le partite.
Per i rossoneri invece è ormai crisi contro le grandi squadre, la formazione di Montella seppur offrendo un buon gioco a sprazzi, non riesce ad ottenere risultati positivi; difatti con questa sconfitta sono arrivati a 5 in 11 giornate, mentre la Juve vola sempre più in alto, agganciando il Napoli in vetta alla classifica.

Milan-Juventus: probabili formazioni e quotazioni

L’undicesima giornata di Serie A si apre questa sera con il big match delle 18:00 tra Milan e Juventus.
I rossoneri dopo la vittoria per 4-1 sul Chievo nel turno precedente vogliono continuare a vincere per non farsi sfuggire il gruppo di testa, per ritornare ad essere tra le alte posizioni della classifica.
Dall’altra parte la Juventus vuole continuare il suo momento positivo, anche se in questo momento le sue stelle, Dybala ed Higuain, non stiano brillando. 

PROBABILI FORMAZIONI: 

Milan (3-4-2-1): Donnarumma; Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Abate, Kessiè, Biglia, Borini; Suso, Calhanoglu; Kalinic. All. Montella

Squalificati: Bonucci

Indisponibili: Bonaventura, Conti, Calabria

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Asamoah; Pjanic, Khedira; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain All. Allegri

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Howedes, Benatia, Sturaro, Pjaca

QUOTAZIONI: 

La Juventus seppur fuori casa è favorita sulla vittoria finale in questa partita, secondo il sito di scommesse sportive bwin.it:

Milan: 4.20     X: 3.60     Juventus: 1.87

Quote simili le possiamo trovare anche sul sito bet365.it:

Milan: 4.33     X: 3.60     Juventus: 1.85

Calcio, la Juve ricostruisce: Allegri la distrugge

Ci sono poche cose che un allenatore deve fare quando la squadra non riesce ad avere un rendimento costante; evitare di fare battutine idiote in conferenza stampa, provare a dialogare maggiormente con il gruppo, mandare in campo sempre, e comunque, i migliori.

Forse non c’è più sinergia tra la società ed il tecnico toscano, ma i tentativi di schierare formazioni abbastanza improvvisate sta togliendo l’allegria degli anni bianconeri più virtuosi e stressando l’umore dei propri sostenitori.

Allegri è sempre meno allegro; ha iniziato ad evidenziare il lato peggiore della toscanità ed una certa permalosità incompatibile con l’ambiente juventino.

Si può rimproverare molto alla società per il lavoro fatto, o meglio fatto male in estate, ma le certezze della rosa vanno tutelate, salvaguardando il patrimonio tecnico che ha in serbo e le caratteristiche dei tanti giocatori che ne fanno parte.

O Allegri si convince che Dybala, Pjanic, Khedira, Cuadrado, Alex Sandro, Chiellini, Mandzukic, giocano sempre, al di là del modulo e di ogni criticità fisica e di calendario, o finirà per perdere il polso della situazione, e forse, peggio ancora, la panchina.

Non c’è tanto da scherzare quest’anno, non ci sono esperimenti da fare in questo momento, anche perché si viene dalla sconfitta atroce contro il Real Madrid e si va incontro ad una stagione che non permette calcoli come in passato.

Contro lo Sporting Lisbona la Juventus ha rischiato nuovamente di pareggiare e, se vogliamo dirla tutta, anche di perdere la gara, che solo l’acuto dei suoi calciatori più bravi ha escluso a pochi minuti dalla fine.

Lo spogliatoio non è sempre amico del tecnico, perché si creano equilibri labili e situazioni che possono catalizzare l’enorme valore, o annullarlo quasi per incanto.

E, considerando che i bianconeri hanno alle spalle anni di vittorie in campionato, l’attenzione del suo allenatore deve concentrarsi maggiormente su questi aspetti.

O capirà in fretta che la Juventus va costruita attorno al suo talento più importante, cioè la Joya, o finirà per perdere altre partite decisive e più di qualche punto in classifica.