Serie A, 24a giornata. Fiorentina – Juventus 0-2

Nell’anticipo della 24a giornata di serie A, allo stadio Artemio Franchi va in scena un match molto sentito tra due tifoserie da sempre rivali: Fiorentina e Juventus.

La Viola arriva da un successo importante sul campo del Bologna, mentre i bianconeri sono reduci dalla schiacciante vittoria per 7 a 0 con il Sassuolo.
Per quanto riguarda le formazioni, nessuna novità per Massimiliano Allegri che schiera dal primo minuto l’ex di turno Bernardeschi nel tridente delle meraviglie con Higuain e Mandzukic
Tra le fila dei viola, spazio al tridente formato da Gil Dias, Simeone e Chiesa mentre a centrocampo vengono schierati Benassi, Badelj e Veretout.

Subito Juventus pericolosa, con Marchisio che fa partire una conclusione dalla distanza: nessun problema per Sportiello, che blocca a terra centralmente.
Al 18′ entra in scena la VAR: subito il direttore di gara Guida assegna un calcio di rigore alla squadra di casa per un fallo di mano di Chiellini su cross di Benassi. Veretout si posiziona sul dischetto, ma l’arbitro, dopo un silent check con la VAR, cambia la propria decisione.
Il calcio di rigore mancato sembra ridestare la Juventus, che si rende pericolosa al 38′: traiettoria insidiosa di Pjanic, Sportiello non vuole rischiare e devia in calcio d’angolo.
1 minuto più tardi i viola colpiscono un palo con Gil Dias: contropiede rapidissimo dei viola con il numero 28 che entra in area e calcia in diagonale. Il pallone impatta sul montante e torna fra le braccia di Buffon.

Nel secondo tempo, Fiorentina ancora pericolosa: Chiesa riceve palla sul lato sinistro dell’area di rigore, si allarga e mette al centro un pallone insidioso che nessun compagno però riesce a deviare.
Al 54′ ancora viola con Veretout: il francese porta palla per vie centrali e prova la conclusione dalla lunga distanza. Il suo mancino però non impensierisce il portierone bianconero.
3 minuti più tardi, si consuma la più classica vendetta del grande ex. Calcio di punizione assegnato alla Juventus da Guida, Bernardeschi si incarica della battuta: il pallone aggira la barriera e si insacca nella porta di Sportiello. Il numero 33, incurante dei fischi del pubblico del Franchi, esulta per il gol del vantaggio.
Parte l’assedio della Fiorentina, delusa e amareggiata per lo svantaggio immeritato: tuttavia l’occasione più clamorosa è quella di Higuain al 69′, con l’argentino servito a rimorchio dal neo entrato Douglas Costa che conclude di prima intenzione. Palla sul fondo di poco, ma c’è deviazione.
Al 71′, Viola pericolosa con Thereau: l’attaccante viola si avventa su un pallone in area di rigore ma viene contrastato da uno strepitoso Buffon che salva con il piede.
All’85 è Higuain a mettere fine ai sogni di rimonta in casa Fiorentina: passaggio in verticale di Chiellini per il Pipita che si invola verso Sportiello e lo fredda con una conclusione chirurgica.Allo stadio Artemio Franchi di Firenze si conclude il match tra Fiorentina e Juventus con la vittoria dei bianconeri con il più classico dei 2-0.
Grandissima prova di forza della Juventus che fa sua una partita davvero complicata. Con questa vittoria la squadra di Allegri scavalca il Napoli, impegnato domani con la Lazio, e vola in vetta solitaria alla classifica.

Calcio, al Bentegodi la Juve mostra grandi difficoltà ma si impone sul Chievo 0-2

 

Un primo tempo a corto di idee per gli ospiti. Con un Chievo ben organizzato i bianconeri, infatti, stentano a creare occasioni utili al fine realizzativo e, durante la prima fase di gioco, solo due i tiri provati dalla Juventus. Uno con Higuain e l’altro con Douglas Costa.

I padroni di casa, seppur visibilmente in gran forma, si vedono costretti a rinunciare ad uno dei calciatori per via di una doppia ammonizione avvenuta nell’arco di 2 minuti. Al ’38, infatti, è Bastien a dover abbandonare il terreno di gioco e a lasciare il Chievo in 10 uomini.

Nella ripresa, dopo l’intervallo, la Juventus entra in campo più agguerrita e decisa a far male all’avversario. Attacca con continuità e cerca di verticalizzare il gioco. Al ’60, Cacciatore, dopo un fallo subito, resta a terra a lungo e l’arbitro Maresca lo invita a lasciare il campo. A questo punto, mentre fa per uscire, lo stesso calciatore imita il gesto delle manette e il direttore di gara decide di espellerlo immediatamente e senza pensarci sù neanche un attimo.  La situazione dei veneti cambia, quindi, completamente. Si ritrova in 9 e con una grande squadra di fronte.

Da un cross del neo-entrato Bernardeschi, al ’67, Khedira raccoglie la palla e indirizza in porta un gran tiro preciso che non lascia scampo a Sorrentino. E’ 0-1. Sul finire del secondo e ultimo tempo di gioco,su assist di D.Costa, Higuain, di testa appoggia in rete e firma il definitivo raddoppio che porta la squadra piemontese alla conquista dei fondamentali 3 punti.

Allegri si gode il primato prima di assistere a Napoli-Bologna e commenta cosi la vittoria in Veneto : “Il Chievo si è difeso bene e per noi è stato difficile, a volte, trovare gli spazi. Anche se, specialmente nel primo tempo, avremmo dovuto velocizzare un po’ di più le giocate. Una volta in undici contro nove è stato più facile, ci è voluta solo un po’ di pazienza. È stata una vittoria bella e importante, specialmente perché arriva ancora in trasferta’. Siamo tutti contenti che sia arrivato al gol, ma soprattutto io sono contento che la Juve abbia vinto. Ma come intensità e verticalizzazione sulle punte potevamo fare meglio.”

Cagliari-Juventus 0-1: sofferenza bianconera, decide Bernardeschi tra le polemiche

Un lampo di Douglas Costa insieme al tiro di Bernardeschi risolvono una partita difficile in terra sarda. Il Cagliari esce a testa alta, ottimo pressing e gioco dei padroni di casa che prestano un po’ il fianco solo alla fine, oltre a recriminare un calcio di rigore per fallo di mano dello stesso Bernardeschi valutato involontario da Calvarese dopo il silent-check con la Var.

PRIMO TEMPO – Allegri apporta un modulo tra novità e ritorno al passato, infatti fa giocare dal primo minuto Bernardeschi che di rado delude quando gioca titolare, in difesa torna invece alla bbc post Bonucci, con Barzagli, Benatia e Chiellini.

La Juventus parte forte e dopo 17 minuti va vicina al vantaggio, la traversa ferma Dybala su punizione e un palo viene colpito da Bernardeschi pochi minuti più tardi (decisivo l’intervento di Rafael, Khedira sulla ribatutta ci prova ma il risultato viene salvato dall’intervento di Pisacane).

Il Cagliari però non si lascia sopraffare e alla mezz’ora sa rendersi pericoloso, se ne accorge Szczesny costretto ad un super riflesso su colpo di testa di Pavoletti. Intorno alla fine del primo tempo, il portiere polacco è decisivo anche sul tiro di Farias, deviandolo sul palo.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il Cagliari si rende subito pericoloso con Pavoletti, da calcio d’angolo.
Allegri è costretto a sostituire Dybala per un infortunio muscolare alla coscia, al suo posto entra Douglas Costa mentre il numero 10 esce dal campo quasi in lacrime.
Momento della partita non fortunato per i bianconeri che poco dopo perdono anche Khedira per uno scontro con Szczesny (il portiere uscendo lo colpisce con un pugno), al suo posto Mandzukic. Tra i feriti c’è anche Chiellini che finirà la partita con una fasciatura alla testa.

La Juventus dopo alcuni cambi ritorna a spingere, ci provano Pjanic e Douglas Costa ma la rete della vittoria la segna Bernardeschi: cross basso di Douglas Costa dopo una bella azione personale e tocco facile dell’ex viola. I padroni di casa protestano per un fuorigioco e più tardi si infuriano per un tocco di mano dello stesso Bernardeschi in area di rigore.
La Juventus finisce la partita in sofferenza e con un Allegri furibondo visto il risultato in bilico fino alla fine, però grazie a questi tre punti i bianconeri restano sulla scia del Napoli passando così una sosta serena.

Cuadrado e Bernardeschi firmano la qualificazione, bene il Barcellona contro lo Sporting

Missione compiuta, la Juventus di Allegri approda agli ottavi di Champions League non giocando al meglio, ma sfruttando alla perfezione le occasioni create.
Sull’altro campo si giocava Barcellona-Sporting Lisbona, 2-0 per i padroni di casa, stesso risultato. Il Barcellona già qualificato nei turni precedenti, fa vedere tutta la sua determinazione a non lasciare niente al caso, vincendo anche le partite minori.

OLYMPIAKOS-JUVENTUS 0-2

La Juve passa in vantaggio già al secondo tiro in porta. La prima occasione era stata creata da Dybala con una provvidenziale deviazione del portiere sul finale.
Il gol dello 0-1 lo firma Cuadrado, lancio profondo di Matuidi per Alex Sandro, corsa sulla fascia del brasiliano per Cuadrado che solo, a pochi passi dalla porta non può sbagliare, facendo impazzire i tifosi bianconeri in Grecia.

Per la Vecchia Signora si mette tutto in discesa, almeno dalla parte del risultato, ma sul piano del gioco così non sembra. Dopo il vantaggio l’Olympiakos vorrebbe trovare il pareggio e ci va veramente vicino su calcio d’angolo, colpo di testa di Djurdejevic che costringe Szczesny ad una super parata di piede.

Nel secondo tempo, i bianconeri non riescono ancora a dare quell’iniziativa in più al loro gioco; per questo l’Olympiakos costringe gli avversari a rinchiudersi nella propria area di rigore. Proprio quello che Allegri voleva evitare.

Il brivido più grande per i bianconeri arriva poco prima il gol dello 0-2. Azione rocambolesca, serve la traversa colpita da Ben Nabouhane per non far entrare la palla.
Nel finale però l’ingresso di Bernardeschi cambia le carte in tavola. Buona spinta e determinazione. È proprio sua la rete del doppio vantaggio, bel sinistro a giro dopo azione personale.
Triplice fischio, Juve qualificata e finalmente Allegri potrà concentrarsi di più al campionato.

BARCELLONA-SPORTING LISBONA 2-0

Con la qualificazione archiviata e il primo posto del girone già garantito, Valverde ha approfittato dell’occasione per fare turn-over in vista dei due prossimi impegni di campionato contro Villarreal e Real Madrid. Al contrario invece i portoghesi che per quest’ultima partita scendono in campo con una formazione molto offensiva che a nulla serve per raggiungere la vittoria e sapendo anche del risultato della Juventus.

Nel primo tempo partita un po’ sottotono, poche occasioni create per entrambe le squadre. Per il Barcellona si contano i tiri nello specchio di Suarez, mentre per lo Sporting si registra solo un tiro sul finale dei primi 45 minuti. I blaugrana mettono sotto scacco i portoghesi con il possesso palla.

Nella ripresa le cose vanno meglio per lo Sporting, subito due occasioni create, anche grazie all’ingresso in campo di Martins. Molto bravo Cillessen in entrambe le occasioni. Ma il Barcellona non concede altro, anzi va alla ricerca del gol. Non deve aspettare tanto. Lampo di Alcacer che porta in vantaggio la squadra di casa. Sul finale di partita, chiude i conti la goffa autorete dell’ex Mathieu che fissa il risultato sul 2-0.

Juventus-Spal 4-1: bianconeri forza quattro, Dybala e Higuain tornano al gol

La Juventus passa facilmente sulla Spal, un comodo 4-1 e la riconquista della certezza di essere ancora la squadra giusta per ottenere il settimo scudetto consecutivo, tralasciando però alcune lacune difensive intraviste anche nella partita di ieri sera.

PRIMO TEMPO – Il verdetto tra le due squadre non potrebbe essere mai in discussione perchè il divario è talmente ampio da non poter pensare un fatto del genere.

Dopo 20 minuti la Juve si trova già sul 2-0, archiviando la pratica Spal. Prima ci pensa Bernardeschi a sbloccare il risultato con una bellissima conclusione defilata da fuori area, poi il solito Dybala da calcio di punizione, facendosi perdonare dopo le ultime prestazioni non molto brillanti.

Nel raggiungimento del doppio vantaggio, come succede spesso, la Juve cala di concentrazione, concedendo fin troppo agli avversari. In questa occasione sul finale di primo tempo subisce la rete che smuove un po’ gli animi nei tifosi avversari.
Calcio d’angolo battuto corto per Mattiello che va al cross lungo, il primo ad arrivare sul secondo palo è Paloschi che riesce a metterla dentro senza particolari problemi. Evidente l’errore di marcatura di Lichsteiner sull’attaccante.

Con questo fanno 5 le reti al passivo nelle ultime 3 partite di campionato, un dato che, per la squadra di Allegri, potrebbe essere un campanello di allarme.

SECONDO TEMPO – Anche in avvio di partita la Juventus rimane con questo atteggiamento un po’ troppo molle, difatti la Spal riesce a trovare il pareggio con Oikonomu, immediatamente annullato per fuorigioco di Paloschi. E poi sull’azione successiva Barzagli effettua un gran salvataggio sempre sull’ex Milan.

Questo segnale di difficoltà sveglia i bianconeri che suonano la carica per andare a chiudere definitivamente la partita. Con l’entrata in campo di Pjanic e Cuadrado questa cosa diventa più facile. Al 65° Higuain riesce a sbloccarsi e a trovare il gol del 3-1 con un bel tiro a giro potente in area di rigore dopo una serie di rimpalli.

Poi cinque minuti più tardi il nuovo entrato Cuadrado mette la parola fine sul match grazie ad un colpo di testa da posizione ravvicinata.

Calcio, arrivi, partenze, acquisti e perdite: romanzo criminale

Al mare di certo non ci si annoia in questa estate rovente, perché il caldo e il calciomercato stanno davvero allietando i turisti e ancor più gli appassionati di questo sport.

Tra acquisti, ritorni, cessioni, abbandoni e promesse, dichiarati nel bene e nel male, il precampionato sta offrendo storie di amori finiti e appena iniziati, per le quali rimarremo col fiato sospeso tutto l’anno.

Chissà come si svilupperanno queste relazioni nate sulle macerie di altre, ma gli spunti per continuare a seguirle da vicino ci aiuteranno a capirne molto di più.

Perché Juventus, Milan, Fiorentina, Inter e Roma, per ora hanno davvero molto da raccontare ai propri tifosi; retroscena che scopriremo durante la stagione, di cui ancora si sa ben poco, o quanto basta per ipotizzare scene di rabbia, giubilo e vendetta che le hanno caratterizzate.

Anche Cassano, per la sua parte, ha contribuito ad allietare il tempo sotto l’ombrellone, con momenti di suspense legati all’addio al calcio giocato, prima di ripensarci, per poi riconfermarlo: ma solo al Verona.

Tira e molla per alcuni trasferimenti che sembravano scontati, come quello di Gigio Donnarumma e Neymar; invece siamo qui, con una storia apparentemente sospesa grazie ad un rinnovo milionario e una clausola pesantissima che potrebbe cambiare la seconda parte del calciomercato.

Bonucci che parte, Chiellini che ha fame e Bernerdeschi che si promette l’erede di Baggio; follie d’estate da far appassionare i più sensibili: arrabbiare gli scettici e i suscettibili.

Rilanci di mercato per afferrare nuovi protagonisti e i sogni dei tifosi, che ora leggono e aspettano, prima di tornare in città, per affollare le tribune degli stadi ammirandoli dal vivo.

Rotture giustificate da rapporti logori tra giocatori e allenatori, tra dirigenti e tutti gli altri; dichiarazioni di giocatori ambiziosi e relazioni pericolose di allenatori coi presidenti.

E se tutto ciò non basta a saziare la fame di notizie, sdraiatevi ancora un pò in spiaggia, perché il finale è ancora tutto da leggere…

Calcio, nuove polemiche dei tifosi viola per Bernardeschi: stilettate

Il primo striscione ha sfiorato l’obiettivo, il secondo li ha colpiti entrambi.

Sono armi leggere, quelle dei tifosi e di Bernardeschi, (che ha inviato un certificato medico per giustificare la gastroenterite che l’ha colpito improvvisamente), ma terribilmente efficaci da scalfirsi a vicenda in quella che è diventata una battaglia di nervi tra le parti.

Del resto il nemico non è più solo il giocatore, che abbandona Firenze e la sua tifoseria, ma è anche la storica Juventus, impegnata da sempre a rovistare nelle provviste fiorentine, per cercare la merce migliore.

E questa storia, ai viola, non è mai piaciuta, al punto che il messaggio contenuto nell’ultimo lenzuolo appeso intende ribadirlo con forza.

Purtroppo, però, quello dei tifosi, è uno sforzo inutile e chiaramente insufficiente per riprendere il controllo della situazione, perché tutte le società, prima o poi, aspettano come l’oro occasioni come queste; per far quadrare i conti e per sviluppare quel ciclo produttivo di ogni azienda che si rispetti.

Polemiche che la storia ricorderà assieme a tutte le altre del passato, utili soltanto ad affondare il coltello nella piaga di coloro che non rinunceranno mai a dimenticarle del tutto.

Arriverà, però, il giorno in cui la Fiorentina dovrà rispondere delle medesime scelte per un trasferimento di qualche giocatore appartenente a società un pò più deboli e in quel momento, forse, capiranno di aver perso tempo prezioso, per non occuparsi di situazioni ben più importanti.

Meglio far pace subito, perché la parole taglienti esibite in questo periodo sono solo stilettate che attraversano il nemico senza batterlo completamente.

Solo il campo, come sempre, li aiuterà a sconfiggere davvero questi avversari; e non a chiacchiere: coi fatti.

Calciomercato Juventus: ufficiale l’arrivo di De Sciglio, quasi fatta per Bernardeschi

Nonostante il mancato arrivo di Schick dalla Sampdoria, il calciomercato della Juventus ufficializza l’acquisto di De Sciglio: l’ex terzino e capitano del Milan ha firmato un contratto fino al 2022 e arriva a titolo definitivo per 12 milioni dopo aver sostenuto le visite mediche, tra pochi giorni potrebbe già raggiungere i compagni in tournè in Cina.

Il calciomercato della Juventus è attivo soprattutto a centrocampo, il nome delle ultime ore è quello di Matic: il centrocampista serbo vale 40 milioni di sterline e nonostante i bianconeri siano in vantaggio sul Manchester United (Conte preferirebbe vederlo andare in Italia piuttosto che trovarselo contro da avversario alla corte di Mourinho) la richiesta per il giocatore è considerata ancora troppo alta, aspettiamoci degli sviluppi nelle prossime ore. Altro nome caldo a centrocampo è quello di Bernardeschi: il talento viola non si è presentato in ritiro con la squadra a Moena, segno della volontà di voler chiudere la trattativa. La distanza è minima tra le due parti, la base dell’accordo è di 40 milioni ma restano da stabilire 2-3 milioni di bonus.

Resta aperta la pista Keita, il centrocampista ha rotto definitivamente con Lotito e ha fatto sapere che preferirebbe trasferirsi a Torino (ha rifiutato finora gli interessamenti delle milanesi) ma dve aspettare notizie da Marotta; si raffredda invece l’affare N’Zonzi, i dirigenti bianconeri non sembrano intenzionati a pagare la clausola rescissoria da 40 milioni nonostante a Siviglia considerassero il centrocampista ormai ceduto.

Matuidi apre alla Juventus, ha fatto sapere che per ora è a Parigi ma non ha ancora parlato di rinnovo con la società mentre per Emre Can l’offerta bianconera è di 14 milioni più bonus ma il Liverpool vuole assicurarsi un sostituto prima di vendere il centrocampista tedesco e a questo proposito sta sondando il terreno per Naby Keita del Lipsia.

Papà Bernardeschi paragona il figlio a Baggio: l’alta pressione di un anticiclone

La stagione calda è arrivata e porta con se gli strascichi di vicende del calciomercato che caratterizzano gli umori dei calciatori e, a quanto pare, anche dei loro padri.

Baggio è un’istituzione del calcio italiano e la sua carriera è stata costellata da una marea di goal, trofei e giocate di talento purissimo che hanno infiammato milioni di tifosi di tutto il mondo.

Gli avversari che ha incontrato, in più di qualche occasione, hanno versato lacrime torrenziali, come piogge improvvise d’estate che lavano i peccati di chi avanza, senza rispetto, giudizi affrettati di vanagloria.

Le parole del padre di Bernardeschi offendono il calcio non per la legittima voglia di credere nelle doti tecniche del figlio, ma per la presunzione di averlo voluto accostare ad uno dei più importanti fuoriclasse del dopo guerra.

Se avesse avuto un pò di buon senso avrebbe potuto tranquillamente limitarsi ad esaltare le qualità del figlio, evitando di scomodare chi l’ha preceduto, eludendo critiche scontate e antipatie indeducibili.

La storia del giovane carrarese è ancora tutta da scrivere e ci sarà tempo e modo di incensare le lodi che meriterà sul campo.

Per ora, dunque, meglio stare ad osservarlo dagli spalti, augurandogli di poter ripetere le gesta del suo idolo.

Che sia la Juventus o qualsiasi altra squadra ad acquistarlo poco importa, perché le vie del calciomercato sono infinite e, in questa pazza estate, ogni trattativa ha regalato colpi di scena imprevedibili.

La serie A ha bisogno di Bernardeschi e i tifosi italiani di vederlo in campo al massimo delle sue potenzialità; per convincersi che le giocate esibite fino ad oggi siano sempre più ricche della freddezza del mito col codino e non calde come l’atmosfera incendiaria che ha contribuito ad alimentare.

Bernardeschi: Fiorentina nervosa, tifosi “viola”

Finché i giocatori saranno considerati parenti di famiglia, il destino di ogni loro trasferimento sarà l’occasione per azioni vili e vergognose.

I calciatori giocano per professione e sono profumatamente pagati per esprimersi laddove vengono ingaggiati.

Le società, Fiorentina inclusa, esercitano le medesime operazioni di mercato per reperire i migliori talenti, acquistando le loro prestazioni, investendo risorse importanti che, attraverso le dinamiche di mercato, consentono un ciclo più o meno virtuoso.

Le squadre di calcio, trattandosi di società per azioni, hanno il dovere di essere gestite rispettando criteri e norme aziendali che poco c’entrano con il volere prepotente di gente irrispettosa e villana.

E’ incredibile, nel calcio moderno, che ci siano ancora persone convinte di poter condizionare le scelte societarie dei club della massima serie calcistica italiana, esposti, per antonomasia, a rischi commerciali di grandissima rilevanza.

Piuttosto che apprezzare le capacità di conduzione dei loro dirigenti, gruppetti di screanzati pensano solo ad offendere la dignità di chi cerca seriamente di fare calcio; peraltro, ritenendo, presuntuosamente, che sia la cosa più semplice del mondo.

Eppure, per schiarirsi le idee, basterebbe rivolgere lo sguardo al Como, esempio freschissimo di fallimento societario per opera di volgari personaggi che nulla hanno a che vedere con il calcio.

E invece, l’unica azione che passa per la mente, è quella di mettere uno striscione indegno, ritenendo, praticamente, proprietà privata la vita di un giovane calciatore di Carrara, offendendo lui ed un’eventuale legittima scelta.

Un comportamento meschino che Firenze non merita e che rende inaccettabile qualunque critica al giocatore, perché se la stessa città toscana è la capitale dell’arte, la Juve potrebbe rappresentarne almeno quella attualmente calcistica.

Ma evidentemente il paragone è scomodo e l’arte di giocare si pensa appartenga solo ad alcuni privilegiati che, anche stavolta, hanno dipinto malissimo la tela del giovane rampante sullo sfondo sbagliato.

Calciomercato Juventus: ufficiale l’arrivo di Douglas Costa, si complica la pista Schick

Il calciomercato della Juventus entra nel vivo e inizia a produrre i primi acquisti: è ufficiale quello di Douglas Costa dal Bayern Monaco con la formula del prestito biennale a 6 milioni con diritto di riscatto fissato a 40 milioni + 1 di bonus nel caso del raggiungimento di determinati parametri. Il brasiliano è atterrato nella tarda serata di martedì a Caselle insieme a Marotta, Paratici e al suo procuratore Giovani Branchini e ora è pronto a unirsi alla squadra per il ritiro.

Si complica invece l’affare Schick, il 21enne cieco non ha superato del tutto le visite mediche e ciò fa slittare la firma del contratto tra Sampdoria e Juventus, la società blucerchiata si dice indispettita da questo imprevisto e potrebbe decidere di cedere il giocatore ad altri club in caso di offerte superiori ai 30,5 milioni bianconeri (su tutti il PSG) mentre i dirigenti juventini vorrebbero avere la sicurezza dell’idoneità fisica dell’attaccante e per questo potrebbero lasciarlo in prestito a Genova fino a gennaio in attesa di fare ulteriori verifiche sul suo stato di salute.

Continua la trattativa per portare Bernardeschi in bianconero, il giocatore ha già dato la sua disponibilità al trasferimento mentre Corvino apre spiragli nella trattativa ma chiede in cambio il giovane attaccante Pjaca, reduce da una stagione non positiva con la Juventus e desideroso di trovare più spazio e continuità di gioco.

Per quanto riguarda il mercato in uscita, indiscrezioni delle ultime ore svelano il presunto desiderio di Bonucci di cambiare aria, soprattutto dopo la lite con Allegri nella partita contro il Palermo e anche per la mancata conquista della Champions League a Cardiff; l’agente del difensore ha manifestato segnali di apertura verso altri club, e dopo le voci di un possibile addio già nella scorsa stagione ora le possibilità sono diventate più concrete.

E’ ufficiale la cessione di Ganz al Pescara, l’attaccante si trasferisce a titolo definitivo e ha firmato un contratto per 4 anni; continua la diatriba Dani Alves: dopo aver rescisso il contratto con la Juventus l’ex terzino del Barcellona aveva manifestato il desiderio di andare al Manchester City dal suo ex allenatore Guardiola ma nelle ultime ore sarebbe stato tentato da un ingaggio faraonico e avrebbe preso accordi con il PSG, facendo infuriare il tecnico spagnolo.

Un altro nome in partenza è quello di Lemina, il centrocampista gabonese è corteggiato da molte squadre europee tra cui West Ham, Everton, Bayer Leverkusen, Siviglia e Galatasary; la Juventus sarebbe disposa a cederlo in caso di un’offerta adeguata.

il Bologna è interessato a Orsolini e Rincon, il centrocampista venezuelano potrebbe andare in rossoblu a titolo definitivo mentre per l’attaccante della Nazionale Under 19 si aspetta la decisione di Allegri che vorrebbe valutarlo in ritiro, in ogni caso partirebbe con la formula del prestito.

Calciomercato Juventus: quasi fatta per Szczesny, si prova a chiudere per Douglas Costa

Con l’inizio di luglio il calciomercato della Juventus entra nel vivo e diventa bollente, è quasi fatta per Szczesny: il portiere polacco ex Roma non è stato chiamato nella preparazione estiva dei Gunners e questo rafforza ancora di più un suo possibile trasferimento a Torino, per lui pronto un quadriennale da 4 milioni a stagione mentre all’Arsenal andranno 26 milioni.

Potrebbe arrivare a breve anche Douglas Costa, il giocatore si presenterà lo stesso al ritiro del Bayern Monaco che è cosciente del suo desiderio di andare via, inoltre i contatti del club bavarese con il Real Madrid per James Rodriguez fanno pensare all’arrivo in bianconero del brasiliano attraverso un prestito biennale oneroso di 8 milioni con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni; altra pista sempre calda è quella che porta a Bernardeschi, l’avvocato Bozzo sta trattando con la Fiorentina sulla base di 40 milioni che potrebbero però diminuire nel caso di un inserimento di contropartite tecniche come Rincon, Sturato e Orsolini.

Si sonda anche la pista che porta a Cancelo nonostante il Valencia chieda 25 milioni per il giovane mentre i dirigenti bianconeri hanno aperto una trattativa con il Milan per De Sciglio, i rossoneri vorrebbero tra i 12 e i 13 milioni per lasciar andare il loro ex capitano mentre la Juventus pensa che il suo valore attuale si aggiri intorno agli 8 milioni.

In chiave portieri, Pinsoglio potrebbe arrivare in bianconero in veste di terzo portiere dietro Buffon e l’ormai nuovo acquisto Szczesny, il classe ’90 ha giocato al Latina nell’ultima stagione ma era già di proprietà della Juventus.

Per quanto riguarda il calciomercato in uscita, continua la trattativa per riportare Mandragora al Genoa, il difensore classe ’97 e capitano dell’Under 21 troverebbe continuità di gioco a Genova in un ambiente familiare.

Europei Under21: Spagna-Italia 3-1, Saul spazza via gli Azzurrini

Serviva un’impresa agli Azzurrini di Di Biagio, si sapeva. Si sapeva che la Rojita, cioè la Nazionale Under21 spagnola, fosse sicuramente la più forte della competizione, anche più dell’Italia che, comunque, si è presentata in Polonia con la rosa probabilmente più forte dell’ultimo decennio. Alla vigilia si era detto, però, che con il cuore, quello che alle nostre Nazionali, di qualsiasi categoria, non manca mai, e la grinta che ci contraddistinguono, si poteva sognare di battere gli spagnoli e poi giocarsi la finale con una sicuramente meno proibitiva Germania.

Così, evidentemente, non è stato e gli spagnoli lo devono soprattutto alle loro individualità, giocatori giovani ma già incredibilmente forti e affermati, del calibro di Deulofeu, Asensio, BellerinSaul. Proprio Saul, la stellina dell’Atletico Madrid, ieri sera era in stato di grazia e ha deciso di spazzarci via con una tripletta. L’Italia, in realtà, nel primo tempo aveva retto anche bene, giocando alla pari e rendendo la partita comunque equilibrata; anzi, al 22′ prima, con Pellegrini, e qualche minuto più tardi, con Bernardeschi e Caldara, i ragazzi di Di Biagio hanno anche seriamente sfiorato il gol del vantaggio, ma il portiere Kepa si fa trovare pronto. L’unico vero brivido del primo tempo, per Donnarumma, arriva al 31′, quando Ceballos raccoglie una punizione di Deulofeu ribattuta dalla barriera e poi rimette il pallone verso l’area piccola sempre per l’ex Milan, che però sbaglia clamorosamente di sinistro da due passi.

Nella ripresa gli Azzurrini entrano meno convinti e si vede dalle prime battute. La Spagna, invece, il contrario e alza sensibilmente i ritmi, fino a quando, dopo aver saltato due-tre uomini, Ceballos mette una palla al limite dell’area per Saul, che, di sinistro, spiazza Donnarumma. E’ il primo gol degli spagnoli, quello che ci destabilizza. E si vede anche dalla doppia ammonizione in otto minuti di Gagliardini, che lascia la sua squadra in 10 in balia dei palleggiatori spagnoli. Al 62′ Bernardeschi, il talento più cristalino della squadra di Di Biagio e solito grande trascinatore, pareggia il risultato, ma serve a poco; la Rojita si indiavola e, nel giro di 10 minuti, Saul ci spazza via con altri due goal. La seconda rete del fenomeno dell’Atletico è un tiro da fuori, di pregevole fattura, per carità, ma ci si continua a domandare se Donnarumma, apparso frastornato per tutta la durata della competizione, potesse fare di più. Il terzo e ultimo goal è probabilmente imparabile anche per Gigio, e mette, di fatto, la parola fine all’avventura dell’Italia in Polonia.

Nei minuti finali Di Biagio butta nella mischia anche Cerri al posto di un mai utile Petagna, ma le cose non cambiano. C’era la voglia di provare a vincere il sesto europeo di categoria, ma è ancora una volta la Spagna a rovinarci la festa, dopo la finale persa proprio contro gli iberici nel 2013. L’Italia, comunque, esce a testa alta da questo Europeo.

 

Calciomercato Juventus: visite mediche per Schick, Alex Sandro verso il Chelsea

Oggi Schick ha completato le visite mediche in Repubblica Ceca e a breve è attesa l’ufficialità della firma del contratto che ufficializzerà il primo acquisto della Juventus in questo calciomercato; i dirigenti bianconeri però stanno portando avanti anche tutte le altre trattative che riguardano il mercato juventino.

Per la fascia sono aperte le piste che portano a Danilo del Real Madrid e De Sciglio, l’ex milanista ha già riportato la sua disponibilità a giocare nell Juventus ma Marotta sta seguendo anche l’ex terzino del Torino Darmian e Cancelo del Valcencia; ancora caldi i nomi di Keita e Bernardeschi per la trequarti, pronti 40 milioni più Rincon per convincere i Della Valle anche se il giocatore viola è impegnato in Repubblica Ceca con la Nazionale Under 21 e ha fatto sapere di voler posticipare l’incontro con la società a fine Europeo.

Si raffreddano i contatti che portano a N’Zonzi del Siviglia, sia perché la Juventus ha l’esigenza primaria di acquistare giocatori più offensivi e adatti al 4-2-3-1 di Allegri sia per il costo del cartellino del centrocampista, ritenuto eccessivo, di 35-40 milioni; i nomi nuovi per il centrocampo sono quelli di Spinazzola (il giovane classe ’93 è già di proprietà della Juventus che l’ha ceduto in prestito per due anni all’Atalanta ma ora lo rivorrebbe subito a Torino) e Pellegri, sul quale però è forte l’interesse dell’Inter che potrebbe farlo rientrare in un possibile scambio con Biabiany e Puscas.

Per quanto riguarda il mercato in uscita, è ormai cosa certa la rescissione del contratto da parte di Alex Sandro che, dopo aver rifiutato una maxi-offerta del Chelsea, raggiungerà al Manchester City il suo ex allenatore ai tempi di Barcellona Guardiola; altro nome in uscita è quello di Alex Sandro, il terzino brasiliano ha trovato l’accordo col Chelsea e spinge per il trasferimento, i dirigenti bianconeri dopo aver provato a trattenerlo potrebbero accettare l’offerta del club londinese di 68 milioni.

Quasi fatta anche per la cessione di Alex Tello al Bari del nuovo tecnico Grosso, nonché ex allenatore della Primavera juventina mentre Simone Andrea Ganz dovrebbe passare al Pescara a titolo definitivo per un costo di 1.5 milioni pagabile in tre rate.

Anche Lemina è in procinto di lasciare il club bianconero, per lui l’Arsenal potrebbe arrivare a spendere 20 milioni ma c’è anche l’interesse del Galatasary.

Calciomercato Juventus: si stringe per Bernardeschi, si allontana Douglas Costa

La Juventus è sicuramente una delle squadre italiane più scatenate sul mercato: dopo aver chiuso l’affare Schick ora si cerca di stringere anche per Bernardeschi, nei prossimi giorni i dirigenti bianconeri avanzeranno un’offerta di 40 milioni alla Fiorentina che difficilmente rifiuterà, vista anche la volontà del giocatore di cambiare aria e il suo contratto in scadenza nel 2019.

Si raffredda invece la pista che porta a Douglas Costa, per il centrocampista il Bayern chiede 50 milioni che la Juventus considera troppo elevati; per questo Marotta sta valutando anche altri giocatori tra cui Barella (del quale però il Cagliari difficilmente si priverà in quanto è uno dei suoi giovani più talentassi) e Spinazzola.

Rimane caldo anche il nome di Matuidi, nei prossimi giorni i dirigenti juventini incontreranno il suo agente Raiola a Milano per parlare della trattativa; in caso di partenza di Alex Sandro (nonostante la società abbia la volontà di blindarlo soprattutto dopo la maxi offerta del Chelsea di 70 milioni) i nomi più quotati sono Darmian (che è stato considerato incedibile dal Manchester United ma che in realtà potrebbe partire) e Danilo, per il quale ci sono stati segnali di apertura da parte del Real Madrid.

Un altro nome nella lista mercato della Juventus è quello di Guerreiro che però è corteggiato anche dal PSG.

Per quanto riguarda le cessioni, sembra fatta per quella di Dani Alves al Manchester City; l’ex terzino del Barcellona nei prossimi giorni rescinderà il contratto che lo vedeva legato alla Juventus fino a giugno 2018 per approdare alla corte de suo ex allenatore Guardiola con un contratto a 5 milioni a stagione.

Anche Lichtsteiner è in scadenza per la prossima stagione e su di lui c’è il forte interesse del Nizza, la Juventus valuta il terzino svizzero 4 milioni; altri nomi in uscita sono quelli di Lemina, che piace molto a Watford e Arsenal e che potrebbe partire con un’offerta di 15-20 milioni, e Neto che vorrebbe andare al Valencia ma che ha estimatori anche in Inghilterra.