Serie A, 36 giornata. Milan-Hellas Verona 4-1

Vincere per conquistare l’Europa: è questo il mantra del Milan di Rino Gattuso che riceve a San Siro l’Hellas Verona nel match valido per la 36a giornata di serie A.

Per quanto riguarda le formazioni, i rossoneri schierano il 4-3-3, con Donnarumma in porta, Abate, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez in difesa, mentre Kessié, Locatelli e Bonaventura in mediana. In attacco Cutrone, con Suso e Calhanoglu a supporto.

Modulo speculare per gli scaligeri: Silvestri in porta, con Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux e Fares in difesa. Romulo, Danzi e Calvano agiranno a centrocampo, con Petkovic unica punta. Cerci e Matos vanno sulle corsie esterne.

Subito occasione Milan al 3′: Suso scarica il tiro da lontanissimo, Silvestri respinge senza troppi problemi.

Poco dopo, ancora padroni di casa pericolosi con Cutrone: Suso trova il varco per il numero 63 che anticipa tutti di testa, Silvestri para, poi Kessié spara alto e spreca.

Ma il gol è solo posticipato al 10′: ancora Suso che si smarca molto bene e appoggia un gran pallone a rimorchio, Cutrone non ci arriva, si avventa Calhanoglu che non sbaglia. Tiro rasoterra verso la porta, Heurtaux prova a deviare il pallone ma lo spinge malamente nella propria porta.

Tra il 15′ e il 18′ il turco ha l’occasione di segnare la sua personale doppietta, ma Silvestri gli nega due volte la gioia del gol.

Al 32′ il Milan raddoppia con Patrick Cutrone: imbucata di Bonaventura per il giovane attaccante rossonero che spalle alla porta si gira e calcia, beffando Silvestri sul primo palo.

Nel secondo tempo, Ignazio Abate cala il tris: il numero 20 scambia con Suso, e riceve nuovamente palla in area di rigore: tiro d’esterno da solo davanti a Silvestri, palla che gonfia la rete per la terza volta.

Il Milan sembra passeggiare sul velluto: di fronte un Hellas Verona mai in partita, quasi vittima sacrificale sull’altare di San Siro. Troppo arrendevole la squadra di Pecchia, che sembra ormai sempre più prossima alla matematica retrocessione in Serie B.

Al 70′ gli scaligeri sembrano avere un moto di ripresa ed orgoglio, con Romulo che colpisce la traversa.

Il gol della bandiera lo segna il baby coreano Lee, che in un ultimo disperato tentativo cerca di riaprire la partita: pallone allontanato di testa da Kessié, il numero 21 scaligero – appena entrato – si coordina e supera Donnarumma.

Prima del fischio finale c’è spazio anche per il poker della banda di Rino Gattuso: Bonaventura, dalla corsia sinistra, alza la testa e serve Borini, il numero 11 calcia e castiga per la quarta volta Silvestri.

Finisce il match a San Siro con un rotondo 4-1 del Milan sull’Hellas Verona: una partita mai in bilico, con i rossoneri in totale controllo del match. Vittoria importantissima per gli uomini di Gattuso, che salgono a quota 60. Pessima prova degli scaligeri che perdono ancora: manca la matematica, ma ormai l’Hellas è retrocesso.

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