Sequestrati due pescherecci italiani da una motovedetta libica

Il 9 Ottobre in tarda serata a ventinove miglia dalla costa libica di Derna una motovedetta libica ha cominciato a sparare contro due pescherecci italiani. I militari libici avvicinatisi ai due natanti sono saliti su di essi e hanno costretto i comandanti a navigare verso la costa libica. Gli spari iniziali hanno provocato gravi danni alle attrezzature e alle cabine di uno dei pescherecci. Nella tarda notte sono giunti al porto Ras Al Hilal.

I due pescherecci sono  “Afrodite Pesca” che portava sei uomini a bordo e “Matteo Marrarino” che ne aveva a bordo sette.

Richiesta intervento delle autorità

La notizia l’ha data il sindaco della città Trapanese, Nicola Cristaldi. Egli denuncia il fatto che le forze libiche abbiano sparato contro gli italiani all’improvviso e comunica che non ci sono morti né feriti. Poi aggiunge: “La Libia continua imperterrita a svolgere un’azione violenta e illegittima. Chiedo un intervento immediato delle nostre autorità”. Inoltre il Sindaco richiede l’intervento dell’autorità poiché spiega che “il sequestro è avvenuto in acque che illegittimamente ed unilateralmente la Libia considera proprie”. Prosegue poi: “ Non possiamo accettare comportamenti di violenza da parte di Paesi rivieraschi che minacciano di intaccare la vocazione della cultura dell’accoglienza e del rispetto della nostra città. Sono certo che le Autorità diplomatiche interverranno con urgenza”.

I due pescherecci non hanno fatto ritorno a Mazara del Vallo, per cui ci si preoccupa per la situazione degli uomini italiani e del rischio che possano essere stati rinchiusi nelle carceri libiche come successe ad altri pescatori italiani precedentemente.

 

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