Il sacrificio d’amore di Aida incanta l’Arena di Verona

Riprende la tradizionale stagione dell’Arena di Verona e la rappresentazione dell’Aida di Verdi e’ un appuntamento che raccoglie tantissime persone da tutta Europa. Ieri sera una lunga fila che occupava la magica piazza delle Erbe era in attesa per assistere a una delle opere più belle, scenografiche e famose del melodramma italiano, che ci ha reso icona della lirica mondiale

 

Lo spettacolo, iniziato alle 21, è un’opera in quattro atti, del maestro di Busseto, su libretto di Antonio Ghislanzoni, da un soggetto di Auguste Mariette e per l’Arena vanta la regia e la scenografia del genio artistico di Franco Zeffirelli. Ha quale direttore Jordi Bernacer, mentre i costumi sono di Anna Anni e la coreografia di Vladimir Vasiliev. L’orchestra, il coro e il ballo e i tecnici lavorano per l’Arena. Il ruolo di Aida è stato interpretato dal bravissimo soprano Maria Josè Siri, mentre quello del coprotagonista Radàmes dal talentuoso tenore Marco Berti.
Sono state più di tre ore di pura magia e di atmosfera ottocentesca, un vero tuffo nel passato, grandiose le scenografie utilizzate, giocate sui toni dell’oro e dell’ocra che hanno riportato le atmosfere e la maestosità dell’antico Egitto.

Sinossi Aida

La vicenda narra dell’amore contrastato di Aida e Radàmes, come in tutti i melodrammi scritti in quell’epoca. A Menfi si sta preparando una guerra visto che l’Etiopia è pronta all’invasione.  Radamès capo delle guardie egizie è eccitato da questo evento, che gli consentirà di apparire valoroso agli occhi di Aida, di cui è segretamente innamorato; schiava etiope di Amneris, figlia del faraone anch’ella innamorata del valoroso guerriero. Aida è in conflitto per l’avvento della guerra, infatti da una parte augura la vittoria al suo amato, dall’altra spera che il re d’Etiopia Amonasro, ovvero suo padre,  distrugga definitivamente le truppe egizie. Amneris con un inganno fa rilevare ad Aida il suo amore per Radàmes e le giura vendetta visto che anche lei non vuole rinunciare all’uomo. La guerra viene vinta dagli egiziani, e Aida riconosce suo padre tra i prigionieri che entrano a Menfi. Sia Aida che il padre saranno costretti a restare prigionieri in Egitto come garanzia di pace, mentre nel frattempo viene annunciato il matrimonio da Radames e la figlia del faraone. I due protagonisti si disperano e Amonasro che non può accettare l’amore della figlia per il condottiero, chiede ad Aida di farsi dire dall’amato il percorso delle truppe egizie per poter organizzare un nuovo attacco e una fuga. Purtroppo il piano non va in porto: Amonasro esce allo scoperto e rileva la sua identità, mentre Amneris grida al tradimento e Radamès si fa arrestare consegnando la sua spada da valoroso condottiero al faraone.

Atto finale Aida

L’ultimo atto termina con la supplica della figlia del faraone che chiede invano a Radamès di rinunciare all’amore per Aida in cambio della libertà. Il condottiero viene quindi condannato a morte e condotto in una tomba per essere sepolto vivo. Lì, ad attenderlo, c’è Aida che di nascosto si era introdotta nella tomba per condividere con l’amato il tragico destino. La morte li attenderà piano, piano unendoli per sempre nell’aldilà, dove troveranno finalmente quell’amore che gli era stato negato in vita.

Considerazioni Aida

Spettacolo emozionante e pieno di phatòs che ha raccolto lungamente il plauso del pubblico numerosissimo nell’anfiteatro simbolo della città di Giulietta e Romeo. Una storia struggente che descrive il più alto sacrificio d’amore, forse una storia d’altri tempi, lontana da noi, ma che indubbiamente fa ancora sognare e trascorrere una lunga serata piena di magia. Per informazioni sulla stagione https://www.arena.it/arena/it

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *