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Portogallo, il villaggio dei bambini che fumano

Le festività legate al solstizio d’inverno: il periodo in cui gli abitanti di un villaggio si prendono la libertà di fare cose normalmente proibite durante il resto dell’anno. A Vale de Salguiero, un piccolo villaggio di 200 abitanti situato nella parte nord est del Portogallo, soprattutto il 6 gennaio, succedono eventi bizzarri. Ad esempio, proprio in occasione della venuta dei Re Magi, i bambini vengono incoraggiati a fumare: nella calza della Befana, infatti, non compaiono dolci e carbone, ma pacchetti di sigarette.

Tale pratica è ormai consolidata da secoli, ma desta sempre un giustificato clamore. Le celebrazioni durano due giorni e sono arricchite da danze, falò, cornamuse che suonano, cibo e vino. E bambini con meno di 5 anni che fumano accanto ai genitori.

In Portogallo l’età a cui è consentito acquistare il tabacco è 18 anni, malgrado ciò, in quei giorni, tutto diventa zona franca e nemmeno le autorità intervengono per fermare la situazione.

Insomma, una pratica che probabilmente viene considerata assurda e folle in tutto il resto del mondo per gli abitanti del villaggio è semplice tradizione.

Una donna spiega il punto di vista suo e dei suoi compaesani:

Non so perché esiste questa tradizione, ma non ci vedo nulla di male perché i bambini non fumano davvero, non ispirano. Succede solo in questi giorni, poi non chiedono più sigarette

Abitante del villaggio

Lo scrittore e giornalista Jose Ribeirinha ha pubblicato un libro che documenta le festività della zona: pare che la tradizione legata al tabacco abbia origini pagane, le motivazioni dell’origine sono sconosciute ma sembra che potrebbero avere un legame con la commemorazione della rinascita della natura e della vita umana.

Jose Ribeirinha aggiunge anche che, per quanto riguarda quei giorni, il fumo non è sinonimo di incoscienza: gli abitanti del villaggio sono consapevoli che il tabacco arreca danni alla salute, ma questa usanza rappresenta una sorta di sospensione delle regole.

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