Padova Urbs Picta: Padova si candida a Patrimonio Unesco

Padova Urbs picta

La città di  Padova si candida ad entrare nella World Heritage List UNESCO con il nome di Padova Urbs Picta presentando un sito composto da 8 luoghi del centro storico, straordinari palazzi storici che conservano al proprio interno magnifici cicli pittorici del Trecento. Fin dall’arrivo di Giotto in città, nel 1302, la città fu protagonista dello sviluppo e dell’evoluzione della pittura murale ad affresco, un’arte che qui affonda le sue radici addirittura nel X secolo.

I siti si collocano tutti entro le mura cinquecentesche della città veneta e contano cicli pittorici trecenteschi di valore inestimabile quali la Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto, le scene della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani e quelle conservate all’interno del Palazzo della Regione, della Cappella della Reggia Carrarese, del Battistero della Cattedrale, della Basilica e Convento del Santo, dell’Oratorio di San Giorgio e dell’Oratorio di San Michele.

Al fine di coinvolgere la cittadinanza sono state organizzate dall’associazione ImmaginArte delle visite organizzate ai siti candidati, a partire dall’Oratorio di San Michele. Le visite, caratterizzate da “semplicità divulgativa e rigorosità scientifica” come afferma il Comune di Padova, avranno luogo nelle giornate di 10 e 25 novembre e 2 dicembre 2018. Contemporaneamente tutti i cittadini avranno la possibilità di iscriversi e partecipare ai Tavoli delle Idee impostati in vista del lungo processo di ingresso nella World Heritage List.

RAM 2018-2019

Non si ferma nel frattempo la vivacità culturale della città di Padova, che contestualmente al percorso di ingresso si vede protagonista di una lunga serie di iniziative artistiche, musicali e culturali organizzate nel periodo che va da ottobre 2018 a febbraio 2019 da RAM, acronimo di Ricerche Artistiche Metropolitane, che si occupa di permettere la creazione di un fervente ambiente artistico-culturale nella città di Padova, attraverso mostre, performance, proiezioni, incontri, giornate di studio, workshop, percorsi didattici.

L’Assessore alla Cultura Andrea Colasio dichiara: “Sarà prima di tutto un autunno di grandi mostre, con progetti diversi e complementari ospitati negli spazi espositivi più prestigiosi della città.” Di seguito alcune iniziative padovane particolarmente degne di nota.

Gauguin e gli Impressionisti

Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard
Padova, Palazzo Zabarella
Dal 29 settembre 2018 al 27 gennaio 2019

A Palazzo Zabarella verranno ospitate le opere dei più grandi impressionisti francesi provenienenti dalla collezione Ordrupgaard del museo omonimo, sito a nord di Copenhagen. Da Cézanne a Degas, da Gauguin a Manet, passando per mostri sacri come Monet, Berthe Morisot, Renoir e Matisse, la collezione creata grazie ai consigli dell’autorevole critico d’arte Théodore Duret, in soli due anni, tra il 1916 e il 1918 dal noto banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo danese Wilhelm Hansen e dalla moglie Henny durante i frequenti soggiorni parigini sarà presente a Padova. La città veneta e gli ospiti potranno ammirare quella che fu definita la “migliore collezione impressionista al mondo”.

Il Gigante del Nilo

Storia e avventure del padovano Giovanni Belzoni
Padova, Musei Civici agli Eremitani-Sala del Romanino
23 novembre 2018, ore 17.30

Giovanni Battista Belzoni, padre della moderna egittologia, celebre all’estero per le sue straordinarie imprese quanto misconosciuto in patria, sarà al centro della mostra “L’Egitto di Belzani, un gigante della Terra delle Piramidi”, predisposta da ottobre 2019 a giugno 2020 presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano. Presso la Sala del Romanino dei Musei Civici agli Eremitani si terrà un incontro propedeutico in cui a raccontare il personaggio saranno Marco Zatterin, vicedirettore de La Stampa, che di Belzoni è noto biografo, e Francesca Veronese, archeologa dei Musei Civici di Padova.

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