Sequestrati  a Parma 22 centri massaggi e identificate 25 ragazze cinesi vittime di sfruttamento

E’ terminata in questi l’operazione ‘Fiori di Loto’ della Guardia di Finanza in collaborazione con la Procura di Parma che ha messo fine al giro di prostituzione che avrebbe coinvolto ben 22 attività.

Le indagini erano partite per la presenza sul territorio parmese da controlli su partite IVA nei settori economici dei “servizi di centri per il benessere fisico” e delle “altre attività di servizi non altrimenti classificabili”.

Le peculiarità di queste attività commerciali , ossia il fatto che fossero tutte ditte individuali riconducibili a persone di etnia cinese residenti nel milanese, senza altre fonti di guadagno e insufficiente volumi di affari e redditi, ha insospettito la Guardia di Finanza e unitamente a ciò numerose segnalazioni al “117”, effettuate da cittadini che lamentavano presunte attività di prostituzione.

Inoltre per ogni centro era solito lo scambio dei dpendenti, dei contratti di locazione e l’utilizzo  di “money transfer” per il trasferimento in Cina dei soldi guadagnati in modo illegale, appunto con la prostituzione.

La Guardia di Finanza ha eseguito 56 perquisizioni domiciliari e locali su tutto il territorio nazionale al fine di accertare dal punto di vista fiscale l’ammontare del reato di sfruttamento della prostituzione, poichè soggetti comunque a tassazione secondo la legge vigente.

 

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