La giunta provinciale di Bolzano è nell’occhio del mirino per la sua nuova presa di posizione: gli inadempienti all’obbligo vaccinale per gli anni scolastici 2018-2019 e 2019-2020, riceveranno una sanzione di 167 euro.

I genitori che non somministrano la vaccinazione, e non pagano la multa, verranno segnalati all’Ufficio Provinciale Prevenzione e Promozione della salute. Questo provvedimento è un piano estremo al fine di tutelare i minori.

L’Azienda Sanitaria trentina provvederà, inoltre, a segnalare agli istituti scolastici i bambini non vaccinati.

Movimento No Vax: cos’è.

I sostenitori del movimento No Vax sono anche chiamati antivaccinisti. Sono coloro che si dichiarano contrari alla somministrazione dei vaccini. Con la loro posizione si oppongono alla comunità scientifica che, da anni, ne evidenzia l’efficacia e la sicurezza.

Tra le principali cause dell’antivaccinismo ci sono le motivazioni religiose, la convinzione dell’inutilità del vaccino e la mancanza di consapevolezza riguardo alle malattie oggetto di prevenzione.

Molte tesi sostenute dai No Vax si basano anche su teorie complottistiche.

L’antroposofo Rudolf Steiner, già dai primi del Novecento, evidenziava che attraverso la somministrazione di vaccini, i bambini venivano privati delle malattie infantili. Le conseguenze, secondo il medico, riguardano un indebolimento del soggetto sia di carattere fisico che psicologico; in grado di rendere le persone simili ad automi.

La storia dei vaccini.

Gli antenati dei vaccini nascono nel 1796: il medico Edward Jenner scopre una tecnica per sconfiggere le malattie infettive.

Già allora si palesano i primi oppositori, con ragioni di natura ideologica e religiosa.

Nel 1853, in Inghilterra, viene introdotto il primo vaccino obbligatorio: quello contro il vaiolo, da somministrare a tutti i bambini di tre mesi. Tale vincolo viene però eliminato dopo un’animata protesta guidata dagli antivaccinisti.

Nel 1834, in Germania, il medico J. L. Casper pubblica un articolo spiegando le motivazioni per cui, a suo avviso, è sbagliato imporre la vaccinazione di massa.

Nel 1998 Andrew Wakefield, ex medico britannico, ha divulgato l’ipotesi completamente falsa di un collegamento tra vaccini ed autismo. Tale dichiarazione, però, è avvenuta dopo il pagamento da parte di un avvocato che si occupava dei risarcimenti sui danni provocati dai vaccini. L’ex medico ha falsificato i suoi dati, affinchè l’avvocato avesse delle ricerche su cui appoggiare le proprie tesi. Il vaccino interessato dalle parole di Andrew Wakefield era il MPR, contro il morbillo, la parotite e la rosolia.

Sicurezza dei vaccini.

Gli studi eseguiti sui campioni dimostrano che ci sono ridotte possibilità di sviluppare delle reazioni contrarie riconducibili ai vaccini. Queste possibilità non vanno quindi ad infierire sull’importanza dei vaccini, come sostiene anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Un esempio esplicativo:

L’infezione da morbillo, in un soggetto non vaccinato, può comportare conseguenze gravi e potenzialmente letali nel 5% dei casi. Mentre le probabilità di complicanze in seguito all’inoculazione del vaccino anti-morbillo si aggirano intorno allo 0.0001-0.0002%.

I decessi in seguito a infezioni causate dal tetano e dalla difterite sono, rispettivamente, del 20% e 5%. Le probabilità di sviluppare reazioni avverse al vaccino contro queste malattie sono prossime allo 0.0005-0.0007%.

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