L’ultima notte di Aldo Moro

Nuove rivelazioni emergono dal puzzle d’informazione di mezze verità, o verità nascoste, che hanno accompagnato da quarant’anni a questa parte l’assassinio del Presidente della Democrazia Cristiana. Verità raccolte nel libro “L’ultima notte di Aldo Moro” (edito da Ponte Alle Grazie), l’inchiesta scritta dal giornalista e collaboratore di Ansa Paolo Cucchiarelli. Il testo ripercorre, in oltre 400 pagine, la tragica fine dello statista Pugliese, ricostruendo tutta la dinamica della morte. Una raccolta organica di tutto il materiale a disposizione anche alla luce di elementi nuovi rispetto al primo libro su questa inchiesta scritto dallo stesso Cucchiarelli: “Morte di un Presidente” del 2016 e che resta un’inchiesta indipendente.

Cucchiarelli ha seguito i fatti, le perizie e i documenti. La ricostruzione che è uscita fuori dalla sua lunga inchiesta descrive un percorso e una storia completamente diversa da quella conosciuta. Moro sarebbe stato in più prigioni. La prima sarebbe stata scoperta, alterando da quel momento in poi i rapporti tra il prigioniero, coloro che lo detenevano e lo Stato. Dietro questa vicenda ci sarebbero stati gli Americani che hanno favorito il rapimento dell’uomo politico che aveva messo in forse gli equilibri di Jalta, aprendo il Governo di un Paese Occidentale per la prima volta al Partito Comunista Italiano.


Aldo Moro sequestrato dalle Brigate Rosse

Le fonti dell’inchiesta sono i documenti importanti che la commissione d’inchiesta parlamentare, che ha relazionato nel Dicembre 2017, ha desegregato e ammettendo diversi aspetti tra cui infatti il carattere internazionale di quell’assassinio. Tuttavia sono stati lasciati segregati alcuni elementi per altri cinquant’anni. Ma Paolo Cucchiarelli è andato oltre, partendo dall’assunto che la ragione di stato purtroppo è il vero anello di congiunzione per i quarantanni di silenzi e verità nascoste o false.

L’inchiesta spiega che Moro stava per essere riconsegnato alla controparte Stato. Solo che qualcosa accade o qualcuno interviene. Dalla liberazione si arriva all’uccisione. Diverse le forze interne dello Stato che sarebbero intervenute per determinare l’esito finale. Una storia molto complessa di cui il Presidente si rende conto. Dietro il suo rapimento ci sono forze e logiche internazionali. Lui cerca di mediare. L’offerta che fa, alla fine durante il percorso di prigione in prigione, è quella di abbandonare il progetto di far entrare il Partito Comunista nell’area di governo scambiando quindi questa decisione politica con un tentativo di liberazione.


Ritrovamento del corpo di Aldo Moro.
9 Maggio 1978 in Via Caetani, Roma.

Inoltre, tra le altre rivelazioni riportate nel libro, Aldo Moro sarebbe stato ucciso in due diversi luoghi: in un’immobile del demanio in prima battuta, nella notte in cui era praticamente pronto a essere liberato e riconsegnato allo stato italiano. L’ultima parte dell’uccisione invece sarebbe avvenuta in un’immobile prossimo ad un negozio di stoffe nel ghetto, a Roma e che accoglieva un negozio di stoffe. L’autore Cucchiarelli ha spiegato di avere la certezza assoluta che questo è avvenuto perché Moro passa con le sue scarpe, così come le ruote della Renault, in un luogo dove ci sono filamenti di stoffe.

Paolo Cucchiarelli ricostruisce i fatti

Nel dettaglio l’autore, che ha effettuato delle sue minuziose indagini balistiche, ci offre delle conclusioni interessanti. Secondo il giornalista lo Stato ha sempre sostenuto che Moro è stato ucciso soltanto nel portabagagli della Renault 4. Il problema è che i bossoli, le tracce di sparo e il sangue di Moro sono nella macchina. Esattamente Moro sarebbe collocato dietro il guidatore. E chi è accanto a quest’ultimo improvvisamente alza la Scorpion, si gira e spara. Moro viene colpito da otto colpi. Due raffiche da quattro proiettili. La vittima non ha tempo di aver paura. Cerca solo di parare il cuore.

Tutto questo succede nella notte fra l’8 e il 9 Maggio di quaranta anni fa. Moro viene riconsegnato e portato in un luogo particolare per essere liberato. Qualcosa o qualcuno interviene per determinarne la morte.

Paolo Cucchiarelli.

Biografia di Paolo Cucchiarelli. Giornalista parlamentare da oltre vent’anni, lavora per l’ANSA. Ha seguito le commissioni d’inchiesta sui casi politico-giudiziari più eclatanti degli ultimi anni: Moro, l’attentato a Giovanni Paolo II, Gladio, Tangentopoli, la vicenda Mitrokhin. Tra i suoi libri ricordiamo: Mani pulite e bocche aperte (con Ferdinando Regis, 1993); Lo Stato parallelo (con Aldo Giannuli, 1998); La strage con i capelli bianchi (con Paolo Barbieri, 2003); Iraq. La guerra senza volto (con Vincenzo Mulè, 2005); Piazza Fontana. Chi è Stato? (2005); Il segreto di Piazza Fontana, la sua inchiesta più celebre, uscita per Ponte alle Grazie una prima volta nel 2009, e successivamente in edizione aggiornata nel marzo 2012; Morte di un presidente. Quello che né lo Stato né le BR hanno mai raccontato sulla prigionia e l’assassinio di Aldo Moro (2016); L’ ultima notte di Aldo Moro. Dove, come, quando, da chi e perché fu ucciso il presidente DC (2018).

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