L’ho scritto io, l’esordio di Mauro Pina

L’ho scritto io è il titolo dell’album, ma non soltanto. Conosciamo insieme Mauro Pina.

Nato a Erba, in provincia di Como, nel 1966 si definisce un polistrumentista. Appassionato di musica sin dalla più tenera età, con una particolare predilezione per la musica anni 60, principalmente dei Beatles. La prima cover band che mette su, nella prima adolescenza, ha proprio un repertorio di questo quartetto musicale.

Nel 2005 la sua passione lo fa volare a Londra, dove registra un disco proprio negli studi di Abbey Road, insieme ad altre ventiquattro tribute band italiane.

L’anno successivo apre una sua agenzia musicale, dal nome Dreamcastle, con la quale si dà da fare nell’organizzazione di eventi e serate. Porta sul palco diverse cover band, con le quali propone pezzi di cantautori italiani e stranieri, prevalentemente rock. Una menzione speciale merita il suo impegno nei tributi a Lucio Battisti, i quali, dopo la scomparsa del cantante riempiono piazze e teatri, in particolar modo nel corso della manifestazione a lui dedicata a Molteno (provincia di Lecco).

Nel 2015 inizia a prendere forma l’idea di un album solista, e l’incontro con un’amica di infanzia che lo sostiene in questo progetto è decisivo. Insieme i due scrivono i pezzi.

Servono altri due anni perché l’intero disegno prenda forma, e segna una svolta l’interessamento in tal senso di Efrem Sagrada, ex Celentano’s-club. Siamo alla fine del 2017 quando finalmente esce l’album: L’ho scritto io, per l’appunto.

Il titolo vuole sottolineare che è proprio Mauro Pina a far tutto, da scrivere i testi a suonare ogni strumento. Si compone in tutto di undici tracce, di cui un duetto (di cui parleremo più sotto) e quattro pezzi in inglese, con bonus track due remix, a cura di Paola Peroni e Dantrak.

Come dicevamo, Mauro Pina non è solo in questa avventura. Il pezzo di esordio, Sei fantastico, è uscito a dicembre dello scorso anno e vede la collaborazione dell’attrice Rosalinda Celentano, figlia maggiore del grande Adriano. Voce, quella della Celentano, che si ritrova anche nella traccia numero dodici, What do you want.

Il disco è concepito come un viaggio nel tempo, e diviso in tre epoche della vita dell’autore, perché scritto in tempi diversi: naturalmente bambino, ragazzo e poi uomo. Gli stili sono diversi, dal soft rock al pop, al vero e proprio rock’n roll.

Ma non è finita qui. Dopo l’uscita dell’album, è del gennaio 2018 un nuovo singolo, un altro duetto con un altro nome noto della canzone italiana, anche se assente dalle scene da parecchio tempo. Il titolo è Anima sola, e la sua compagna questa volta è la bravissima Francesca Alotta. Di certo la ricorderete per la vittoria nella Sezione Novità del Sanremo 1992, con la bellissima Non amarmi, in coppia con Aleandro Baldi.

Qui sotto troverete il link del singolo, e potrete giudicare voi stessi quanto sia azzeccato anche solo il connubio delle voci di questi artisti. Quanto all’album, potete trovarlo come sempre sulle principali piattaforme di streaming. Dateci un’occhiata, e fatevi la vostra idea. Ne vale la pena.

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