Le monete di Caronte

Gli oggetti che vedete nella foto hanno a che fare con rituali funebri. Da quello che si sa, vale a dire dal secondo sec. a.C., queste monete venivano usate per accompagnare il defunto nel suo passaggio all’aldilà. In Grecia si aveva la credenza che Caronte, quell’ essere che si trovava su uno dei due fiume degli Inferi, l’Acheronte, dovesse essere pagato per traghettare i morti da una sponda all’altra.

Chi non portava queste monete, avrebbe vagabondato per 100 anni come un’anima in pena. Per questo ai morti si faceva un rito funebre della durata dai 3 a 7 giorni. Doveva rimanere nella casa in cui aveva vissuto, lì dovevano passare tutti i suoi cari e conoscenti, inoltre, quando veniva trasferito sulla pira dove sarebbe stato bruciato, la gente doveva comportarsi come se fosse ancora vivo.

Quando giungeva alla catasta, queste monete venivano rimosse perchè il morto potesse vedere la luce per l’ultima volta, poi venivano rimesse sugli occhi oppure veniva posta una moneta sotto la lingua per effettuare il pagamento a Caronte, il barcaiolo che l’avrebbe trasportato all’aldilà e nella casa del defunto doveva esserci un altare in suo onore. Una volta bruciato, i resti e le monete venivano riposte in un’urna che veniva sepolta.

Questo accadeva in diverse culture, anche i Romani seguivano questa tradizione. In innumerevoli tombe romane sono state trovate queste monete che venivano poste sugli occhi ma, in seguito alla dissoluzione della carne e dei tessuti, queste cadevano dentro il cranio ed è li che gli archeologi hanno trovato le monete. Altre volte venivano poste in una mano, sembra che pero’ Caronte non abbia mai preso delle monete. Questa tradizione è stata seguita anche durante il corso dei secoli. Queste monete in particolare, arrivano da una tomba dell’epoca vittoriana di una piccola città inglese e sono del 1930. In quel momento ancora usavano questi rituali tanto antichi. C’era anche tanta morte, soprattutto fra i bambini.

Queste sono pennies e vennero affidate a bambini. Nell’epoca vittoriana esisteva il cosiddetto rituale della “Buona Morte”, così lo chiamavano. C’era persino gente che si dedicava a pulire il cadavere e i parenti dovevano essere vicini al moribondo per cercare di raccogliere il respiro e l’anima con un ultimo bacio. I muri e gli specchi dovevano essere coperti di teli neri perchè l’anima del defunto avrebbe potuto rimanere intrappolata in uno di questi cristalli magici. Quello che si faceva era anche mettere queste monete nei bicchieri della persona che stava per morire, tappare le orecchie, le narici, la bocca e circondare la testa e la mandibola con una fazzolettone perchè non potesse più parlare se fosse tornato. Ecco perchè vengono ritrovate delle monete in tombe così vicine alla nostra epoca.

Anche alla fine del secolo scorso sono state trovate queste monete che commuovono. In altri tempi erano un pagamento per passare all’aldilà. Quello che troviamo è che anche se sono passati molti secoli, anche se i tempi cambiano, anche se oggi abbiamo più tecnologia,c’e’ ancora gente che crede che esiste una “Buona Morte”, un buon modo di morire e anche che chi va all’aldilà deve effettuare un pagamento e questo pagamento, in molte occasioni, è ancora rappresentato da monete.

Prim Schiavone

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