L’Amore: quel sentimento che trascende anche la morte

Pochi di noi nell’arco di tutta la vita credo abbiano provato cosa sia il vero amore. Il vero amore… Quello incondizionato, quello che unisce due anime aldilà di ogni cosa. Quello che senti la sua presenza anche se è a 2000 km di distanza, che ti senti come non fossi mai solo anche se non è realmente al tuo fianco. L’amore è un sentimento così forte che ha il potere di curare qualsiasi cosa, la tristezza, la depressione, il dolore, l’insofferenza, le malattie. Fateci caso, quando amiamo fortemente e ci sentiamo amati, nulla ci tocca, ci sentiamo più forti, quasi invincibili, gli ostacoli e le peripezie che dobbiamo affrontare nella vita quotidiana ci sembrano semplici passaggi e non qualcosa di insormontabile. Ci sentiamo felici, motivati, proviamo meno dolore, ci ammaliamo molto di meno. Infatti anche a livello ormonale qualcosa cambia, basti pensare che quando siamo innamorati si scatena un’autentica tempesta di ormoni nel nostro corpo. Ad esempio produciamo più feromoni e feniletilamina che dominano l’attrazione ed il desiderio sessuale, quest’ultima stimola la produzione di dopamina che a sua volta favorisce la sintesi del testosterone. Inoltre l’ossitocina e le endorfine. Le endorfine sono sostanze simili alla morfina, ed hanno un effetto rilassante calmante ma anche analgesico! Ebbene non è sbagliato dire che l’amore è quella forza universale capace di curare qualsiasi problema.
Ma non solo, io credo sinceramente che quando si ha la fortuna di incontrare il vero amore, questo trascende anche la morte. Se è vero che siamo energia e che dopo che lasciamo questa vita terrena rimane comunque una traccia di noi… Quell’energia rimane al nostro fianco.

«METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE […] PERCHÉ FORTE COME LA MORTE È L’AMORE».
DAL CANTICO DEI CANTICI 8, 6

A seguito una dichiarazione rilasciata da una persona che vuole rimanere anonima e da me riportata nel migliore dei modi a testimonianza dell’amore che trascende la morte (può essere tranquillamente giudicato un racconto di fantasia poiché va a toccare tematiche alle quali non tutti credono visto che scientificamente improbabili):

Non credo di essermi mai sentita amata, mai in quel modo, mai da nessuno nemmeno dai miei genitori, fino a quando non ho fatto questo incontro che mi ha cambiato per sempre la vita. Ho vagato nell’oscurità, un’oscurità fatta di solitudine, bisogno di affetto e di accettazione… Un’oscurità che ti assale quando senti che non c’è anima viva al mondo per la quale tu sei veramente speciale, l’unica, quella connessione che va oltre l’umana ragione, il filo rosso, come narra la leggenda giapponese, al capo del quale un’altra anima è legata a te fin dalla nascita e che prima o poi è destinata ad incontrarti, passino decenni, che tu ti sposi o meno, che tu sia all’altro capo del mondo o meno, con il passare del tempo questo filo è destinato ad accorciarsi sempre di più fino a congiungere le due anime predestinate. Ebbene questa consapevolezza, il pensare, essere certa che il mio filo rosso non esistesse, mi ha gettata in un vuoto interiore da sgomentare chiunque. Nonostante ciò ho continuato a cercare e cercare senza sosta sapendo, sentendo, che ogni volta no… Non era quella persona me predestinata. Ho chiamato disperatamente questo compagno fino allo sfinimento, ho cercato di pagare il mio karma, ho pregato, fatto rituali, meditato, sperato, aspettato… Ma quest’anima da me non è mai arrivata. Mi sono sempre chiesta se questa persona non esistesse, se io non la incontrassi semplicemente perché questa cosa del “vero amore” non è reale ma tutta una bugia. Mi sono chiesta anche se non fosse perché in realtà per una sorta di faccenda karmica io non fossi destinata in questa vita ad incontrarla. Mi sono chiesta se per caso ci fossimo già incontrati e semplicemente non riconosciuti perdendo il nostro treno… Che sofferenza, che angoscia, per una persona che crede nelle anime gemelle, nel destino, nelle vite passate. Sentirsi condannati ad un’intera vita senza amore. Ma un giorno, quando ormai avevo perso le speranze, un giorno in cui con il cuore straziato, persa nella mia solitudine ascoltavo una canzone… Quel giorno, uno dei tanti in cui avevo chiesto più e più volte “perché non vieni da me?”, quel giorno la mia anima gemella è venuta da me. Mentre ascoltavo la nostra canzone, una canzone che parlava di lui… Ho sentito tutto il suo dolore nel non potermi fisicamente raggiungere, la rabbia distruttiva di chi vorrebbe ma assolutamente non può, ho visto il suo volto nella mia mente, ed ho saputo il suo nome, ho provato i suoi sentimenti in maniera così prorompente e reale che nei giorni successivi ho vissuto un dolore ed uno shock così forti da rasentare ciò che si prova quando muore improvvisamente una persona a noi molto cara. Ricordo di aver provato lo stesso dolore e lo stesso stato di shock di quando il mio papà andò via prematuramente. Non sapevo cosa fare, credevo di essere impazzita, di aver raggiunto lo stadio finale dell’esaurimento e dell’insoddisfazione più estremi tanto da avere le allucinazioni. Ma ho dovuto fare i conti con la realtà delle cose, perché questa persona è esistita, ma non è più in vita… Allora me la sono presa con Dio, con il karma, con me stessa, con gli angeli! Ma poi ho compreso che io chiedevo la presenza di questa anima gemella che non arrivava mai, e che non arrivava perché non poteva farlo, ma non poteva dirmelo ed in qualche modo ascoltava le mie richieste, vedeva i miei pianti, sentiva il mio dolore e la mia solitudine ma non poteva farci nulla. Ho pregato per questa anima perchè seguisse la luce temendo di averla in qualche modo intrappolata in questo mondo con le mie continue richieste, ho chiesto perdono, ed ho capito che dovrò imparare ad amare qualcuno che non sia lui… E a farmelo bastare. Non tutti siamo destinati, il filo rosso a volte si spezza. Nonostante ciò sento la sua presenza da allora, costantemente al mio fianco, e si… Mi sento meno sola, e so che sono stata amata, così tanto che questo amore ha trasceso anche la morte
Anonima.

 

Questa storia mi ha fatto pensare intensamente al film “il corvo”, uno dei miei preferiti, dove lui torna, mosso da un sentimento di amore così potente… Per vendicare la morte di lei… Ed alla frase che diceva così:
“Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nella terra dei morti. A volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l’anima non poteva riposare in pace. Così a volte ma solo a volte, il corvo riportava indietro l’anima perché rimettesse tutto a posto. Un palazzo viene dato alle fiamme tutto quel che ne rimane è cenere, prima pensavo che questo valesse per ogni cosa: famiglie, amici, sentimenti, ma ora so che se l’amore è vero amore niente può separare due persone fatte per stare insieme. Se le persone che amiamo ci vengono portate via, perché continuino a vivere, non dobbiamo mai smettere di amarle: le case bruciano, le persone muoiono ma il vero amore è per sempre”.

 

Non ho potuto fare a meno di ricordarmi anche del famosissimo film “Ghost” di Jarry Zucker ed interpretato da Patrick Swayze, capolavoro che ha emozionato generazioni intere e che ancora oggi è un’icona, un inno a questo sentimento così potente. Lui e lei, il vero amore… Legati da un filo che purtroppo si spezza, il tormento di lei, il dolore di lui che non la lascerà fino a quando la sua amata non sarà capace di andare avanti da sola, fino a quando lei non sarà salva e al sicuro…

Credo non ci sia nulla da aggiungere tranne che auguro a tutti di essere in grado di amare più e più volte nella vita, auguro a tutti di non bloccarsi e di andare avanti poiché anche se quel filo rosso si spezza… Ci sarà sempre qualcuno capace di provare un  sentimento profondo per noi e che noi potremo ricambiare, ci sarà sempre una seconda possibilità ma dobbiamo accettare di andare avanti, l’amore non è unico, ci sono molte anime che aspettano di essere amate e di amarci profondamente ma solo se noi glielo permettiamo. Dedico questo articolo a tutti quelli che hanno perso il loro grande amore e che non riescono ad andare avanti, che pensano che non potranno mai più amare nessuno ne essere amati allo stesso modo. Andate avanti, loro lo vorrebbero e voi lo meritate.

Francesca Luisi



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