La stimolazione della corteggia orbitale migliora la depressione

La depressione da seria a moderata ha subito variazioni a seguito di elettrostimolazione.

Seri miglioramenti nello stato della depressione sono emersi in uno studio dell’Università di San Francisco pubblicato su Current Biology.

I ricercatori hanno stimolato precisamente una regione del cervello chiamata corteccia orbitofrontale (OFC).

Nei pazienti con depressione, alta è la percentuale di chi non risponde ai farmaci e non riesce a riprendere in mano la propria vita o addirittura non vuole. Per cui un trattamento passivo di questo tipo che mostra chiari risultati, sarebbe un’ottima soluzione.

L’utilizzo della stimolazione elettrica ha già avuto un buon successo per il trattamento di alcune forme di epilessia e malattia di Parkinson.

Ma per la depressione, di tutte le sperimentazioni, nessuna aveva apportato alcun beneficio. 

La stimolazione, infatti, avveniva in regioni cerebrali note per aver un ruolo diretto nell’elaborazione emotiva. Del resto ancora non si era a conoscenza delle funzioni di regolazione delle emozioni dell’ OFC

L’OFC è una piccola regione nella parte inferiore del cervello appena sopra gli occhi. Questa zona, è estremamente connessa a varie strutture cerebrali legate all’umore, alla depressione e al processo decisionale. Pertanto, dovrebbe consentire il coordinamento delle attività emozione-cognizione.



Il principale responsabile dello studio è Eddie Chang, professore di neurochirurgia UCSF, membro dell’UCSF Weill Institute for Neurosciences e, nel suo laboratorio di ricerca studia le neuroscienze del linguaggio e dell’umore. 

Inoltre, è anche un neurochirurgo specializzato in epilessia.

Ciò consente al suo team di sfruttare una coorte di volontari che hanno elettrodi temporaneamente impiantati nel cervello. Gli elettrodi sono di supporto ai chirurghi per identificare e rimuovere il tessuto cerebrale responsabile delle crisi ed evitare che venga intaccato il tessuto coinvolto nelle funzioni come il linguaggio.

In questo nuovo studio, la capacità di registrare direttamente dal cervello dei pazienti, ha permesso ai ricercatori di cercare potenziali siti per la stimolazione per contrastare la depressione.

Saranno necessarie ulteriori ricerche in più pazienti per determinare se stimolare l’OFC laterale possa produrre miglioramenti duraturi dell’umore. 

Ma questi primi risultati nei casi più gravi fanno ben sperare.

Antonella Falabella

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