Insetti come aragoste per convincere l’occidente

Il palato raffinato occidentale è pura convinzione

Uno studio pubblicato su Frontiers in Nutrition e condotto dall’Università di Berna in Svizzera, mostra come proponendo gli insetti come pietanza di lusso, possano entrare nel regime alimentare occidentale.

Tra le abitudini più radicate nella società occidentale c’ è lo spasmodico consumo di carne convenzionale come carne di manzo, maiale e pollame, che sono state accusate di causare costi climatici particolarmente alti.

La FAO suggerisce di mangiare invertebrati come grilli o cavallette perché ricchi di proteine, vitamine e minerali.

L’entomofagia, la parola scientifica per mangiare insetti, viene praticata in almeno 113 paesi, secondo uno studio recente . E con oltre 2.000 specie commestibili documentate, gli insetti hanno ottenuto l’approvazione delle Nazioni Unite, che li raccomanda come una potenziale soluzione alla carenza di cibo a livello mondiale.

Ma come si supera il disgusto?

Secondo una ricerca dell’Università Svizzera di Berna e condotta dal Dott. Berger, poiché l’avversione delle persone verso gli insetti è in gran parte emotiva piuttosto che razionale, ha senso cercare di influenzare le loro emozioni piuttosto che fare appelli razionali su questioni a lungo termine.

I frutti di mare come l’aragosta sono visti come qualcosa di raffinato e regolarmente entrano sulle tavole occidentali. Lo sviluppo storico dell’aragosta come prodotto di lusso può essere lo stesso iter da seguire per gli insetti .

Nel New England (Stati Uniti), la gente si lamentava che le aragoste non dovessero essere somministrate troppo spesso nenache ai prigionieri. Oggi l’aragosta non è solo un prodotto di lusso di alto livello, ma è anche un contenuto chiave del marketing del New England come regione turistica.

L’esperimento è stato condotto dal Dott. Berger  con un totale di 180 partecipanti volontari di età compresa tra 18 e 72 anni. La maggioranza era di nazionalità tedesca e ben istruita e tutti  reclutati in una piazza centrale e molto frequentata a Colonia, in Germania, per catturare un’adeguata sezione trasversale della popolazione della città. Nessuno dei partecipanti è stato incentivato direttamente per mangiare cibi a base di insetti, ma tutti hanno ricevuto un compenso monetario fisso (€ 5,00 per circa 15-20 minuti) per la loro partecipazione a uno studio sui consumatori.

I partecipanti sono stati reclutati per uno studio sui consumatori per nuovi prodotti, e  durante il reclutamento, edotti che lo studio comportava l’opportunità di mangiare un insetto.

“Poiché il nostro interesse era nella generale volontà di consumare un insetto, questa strategia di reclutamento ha lasciato il nostro campione imparziale” sostiene Berger.

I partecipanti hanno ricevuto istruzioni orali e scritte.

In primo luogo, i partecipanti hanno visto una pubblicità per un’azienda che offre cibo a base di insetti. Alcuni degli annunci pubblicitari miravano a evidenziare i benefici ambientali o salutistici del cibo, mentre altri evidenziavano aspetti piacevoli, come il suo gusto.

Quindi, i partecipanti hanno avuto la possibilità di mangiare un tartufo al cioccolato con la farina di vermi.  Hanno compilato un questionario per registrare le loro aspettative sulla qualità del tartufo e se erano disposti a provarlo. Coloro che hanno provato il tartufo hanno anche valutato molto positivo l’assaggio.

Il team di ricerca ha scoperto che le pubblicità che promuovono benefici ambiente-salute erano meno efficaci di quelle che promuovono aspetti piacevoli del cibo. Le richieste di qualità e lusso hanno migliorato le aspettative dei partecipanti riguardo al tartufo e li hanno resi più propensi a provarlo. Questi partecipanti hanno inoltre valutato il gusto del tartufo in maniera più elevata.

In tutto il mondo i ricercatori  stanno esaminando come incorporare gli insetti in diete più facilmente.

“La Svizzera ha legalizzato gli insetti come cibo nel maggio 2017, il resto dell’UE nel gennaio 2018”, ha detto Berger. “Le cose possono cambiare.”

Presto le cavallette spospoleranno anche nella cucina italiana, ma fortunatamente non le ricette della nonna.

 

Antonella Falabella

Dai numeri alle lettere e dal bianco e nero al rosa. Alla ricerca continua del cambiamento!

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