Ennesima fake news che si diffonde su Facebook provocando l’indignazione degli utenti. Il lupo resta un animale tutelato nel nostro Paese.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo molto sentito parlare di un piano anti Lupo che sarebbe dovuto entrare in vigore agli inizi del 2018. Tra le misure adottate l’abbattimento programmato del 5% della specie. Naturalmente la legge, rimandata, non è mai entrata in vigore. La convivenza tra il lupo, simbolo del nostro patrimonio naturale, e gli allevatori però ancora oggi non è facile. I danni e le perdite subite dagli allevatori crescono a casa della ripopolazione della specie e dall’aggiunta dei cani selvatici presenti nelle zone rurali.

Le proposte di legge avanzate dalle Regioni 

Da un anno e mezzo si discute il piano di gestione e conservazione dei grandi carnivori nella Conferenza Stato-Regioni. E l’urgenza di risolvere in fretta questa questione si fa sempre più pressante. Lo scorso agosto le province autonome di Trento e Bolzano hanno approvato una proposta di legge in cui veniva promosso l’abbattimento controllato dei lupi. il Ministro dell’ambiente Costa però ha impugnato i decreti dichiarandoli incostituzionali. Infatti secondo il decreto del Presidente della Repubblica 357/97 la competenza in materia di fauna selvatica è assegnata esclusivamente allo stato. Successivamente anche la regione Veneto aveva riproposto delle misure simile alle province del Trentino, ma la mancata firma del presidente della regione, Luca Zaia, ha reso nullo il provvedimento. Tutte queste iniziative, mirano comunque a suscitare una reazione da parte del governo, denunciando una situazione d’emergenza.

Le richieste degli allevatori

Ad oggi sembra inaccettabile accogliere le richieste di abbattimento controllato del lupo avanzate dalle regioni, ma le richieste alternative che sono state proposte per il piano di conservazione della specie sono decisamente più ragionevoli. E straordinariamente coincidono con quelle presentate dal WWF alla stessa Conferenza Stato-Regioni.

  • il monitoraggio dei lupi
  • il 100% di copertura dei costi per quanto riguarda i recinti elettronici e dei cani anti Lupo
  • l’indennizzo dei danni subiti dagli allevatori

L’intervento dell’Europa

Il 12 Novembre 2018 anche l’Europa interviene per proteggere il settore zootecnico degli stati dell’unione. Approva quindi dei fondi per il rimborso totale per le spese di prevenzione e il risarcimento completo dei danni provocati dai grandi carnivori (lupi, orsi, linci e ghiottoni). Tuttavia sottolinea che è importante che i fondi vengano realmente erogati e non trattenuti dalle burocrazie come è stato fino ad oggi. 

Il bracconaggio

Perciò al fine di evitare gli episodi di bracconaggio, di cui avevamo precedentemente parlato e che avvengono sempre più spesso ormai nel nostro paese, è importante che queste norme vengano approvate quanto prima. Uno degli ultimi episodi più cruenti a danno dei lupi si è verificato solo il mese scorso a Siena. http://www.periodicodaily.com/lupi-uccisi-e-impiccati-a-siena/

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