Gothika: Il movimento Goth dal 1800 ad oggi

Un movimento che resiste da oltre 200 anni

In questo articolo parleremo del movimento goth dagli inizi fino ad oggi, e lo faremo grazie a Silvia, organizzatrice della fiera Gothika che prenderà vita il 23 ed il 24 febbraio 2019.
Questo articolo, come si evince dal titolo, fa parte di una serie di excursus degli argomenti trattati nella fiera.
Silvia gentilmente ci ha illustrato il movimento goth e come lei lo ha vissuto fino ad oggi.

Il goth è una cultura che affonda le proprie radici nel lontano 1800, quando in Francia si sviluppava il decadentismo, o in lingua originale La Bohème, una subcultura molto incentrata sull’arte, specialmente sulla poesia, ma anche sulla pittura e molto altro.

Il decadentismo, del quale i principali esponenti erano Charles Baudelaire, Arthur Rimbaud, Paul Verlaine e Jacques Prevert a Parigi, ai quali si possono aggiungere i grandi Edgar Allan Poe e H. P. Lovecraft, e in Italia Luigi Pirandello e Italo Svevo, è più di un filone artistico, è uno stile di vita.

 Fu in quel periodo che nacque l’assenzio, la fata verde, il liquore artigianale fatto con il Wermut, che consumato in dosi elevate, come si usava all’epoca, alterava gli stati di coscienza. Proprio questo era il messaggio che volevano trasmettere i decadentisti: esci dagli schemi. Il loro motto era: nel caos sta la bellezza, nell’irregolarità si trova la libertà.
La loro ribellione sociale era volta contro la società di allora, piena di regole restrittive, di manierismi e di schemi sociali, atti a volgere l’individuo verso la scienza arida e impersonale, allora chiamata positivismo, lontano dai propri sentimenti e dalle proprie emozioni.

Quanta verità mantiene ancor oggi questo pensiero! Proprio per questo il decadentismo non è affatto morto, si è solo evoluto e non si chiama più così, ma che altro è se non una ribellione verso la nostra società, sempre più tecnologica, arida e asociale? Il gotico, pur nel suo amore per il nero e per i sentimenti anche meno socialmente approvati, vuole risvegliare la nostra vera natura e farci sentire ancora vivi dentro, accettando tutte le parti di noi stessi, senza rinnegare alcun sentimento, nemmeno i più tetri e macabri, che necessariamente proviamo in una società così decadente come la nostra, dove la politica è corrotta, l’industria ci uccide con l’approvazione di chi sta al governo, attraverso cibi, cosmetici e condizioni lavorative. Lo stress di tutti i giorni sopprime la nostra vita emotiva e le prospettive per il futuro diventano sempre più nere sia per noi e i nostri figli, che per l’ambiente in cui viviamo.“.

I gotici non pretendono di migliorare il mondo, sono persone modeste. Il messaggio è semplicemente: non sopprimere i tuoi sentimenti, vivili, qualsiasi essi siano, perché in ogni sentimento, in ogni emozione, c’è bellezza. In ogni cosa c’è la bellezza, tutto è arte, anche la morte e la sofferenza, anzi, ancor più che la gioia e la vita, la morte e la sofferenza sono legate all’arte e alla crescita individuale.
“…Quindi, non aver paura, vieni con noi, siamo tutti fratelli e sorelle e condividiamo la nostra sorte, qualunque essa sia.

Poi ovviamente ci sono molti stili diversi anche all’interno del Goth, e gli stessi si sono evoluti nel corso dei decenni.

Atmosfere goth

 In Italia il movimento è iniziato negli anni ’80 ( in Nord Europa già nel 1970) e sichiamava “Dark” o in Europa Darkwave. I pionieri su cui si fondava anche in Italia, come nel resto del mondo, questa subcultura, erano Cure, Clash, Siouxsie and the Banshees, Joy Division, the Sisters of Mercy, David Bowie e altre Band che avevano inventato un nuovo stile musicale e anche un nuovo look, tutto nero, capelli cotonati per dare un aspetto particolarmente spettinato, trucco che eccedeva le linee naturali del viso, molti gioielli, catene, croci e molto altro, che ricordasse cimiteri, funerali, e altre cose legate al mondo dell’aldilà e alla morte.
Questa nuova onda musicale portò un nuovo stile tra i giovani, e non pochi seguirono alla perfezione lo stile dei loro idoli, per poi evolversi con il tempo in uno stile proprio, non strettamente legato alle band musicali.

Robert Smith cantante dei The Cure

Il centro dello stile Goth è Londra, dove già negli anni ’80 si vedevano per le strade girare strani individui (almeno allora venivano definiti “strani”, a volte anche temuti, mentre da qualche decennio è la normalità) vestiti di nero, con borchie, catene, vistose collane, capelli a volte altissimi verso il cielo o che esplodevano in tutte le direzioni, non di rado anche i biondi si tingevano i capelli di nero.
Erano e sono persone molto introverse, timide, che con questo stile molto appariscente in realtà vogliono principalmente essere lasciati in pace. Il Goth non è una ricerca di attenzione, è più una difesa; è l’espressione dell’individuo che intuisce di essere capitato in un mondo relativamente ostile.

Anche lo stile con il quale il Goth balla in discoteca o ai concerti è molto particolare. Oggi ha un po’ perso il fascino che aveva originariamente, ma negli anni ’80 e ’90, fino anche ai 2000, il ballo del Goth era molto dolce e armonioso, pieno di movimenti rotondi e anche un po’ misteriosi, sembrava come se il ragazzo o la ragazza Goth stesse muovendo delle energie invisibili, stesse ballando con dei fantasmi e interagendo con spiriti che vedeva solo lui/lei.
Un ballo molto individuale, romantico, con una sua particolare sensualità. Il genere Goth dà moltissima importanza al romanticismo, i suoi paesaggi sono luoghi ombrosi, nebbiosi, molto affascinanti e misteriosi, con una grande bellezza intrinseca.

Una particolarità dello stile Goth è che è stato il primo ad approvare il trucco anche per gli uomini. Sempre come segno di ribellione sociale, ma anche per evidenziare il lato emotivo anche dell’uomo, fino ad allora considerato “sesso forte”.
Quindi smalto nero sulle unghie lunghe, mascara e matita sugli occhi, e spesso perfino rossetto nero anche per gli uomini.

Sulla stessa falsariga, dopo 1-2 decenni, hanno iniziato ad andare di moda anche le gonne da uomo. Non uguali a quelle da donna, ma con uno stile tutto proprio, che esaltava la mascolinità, le gonne da uomo fecero furore negli anni 2000 in Europa, ed alle feste Goth si vedevano più gonne che pantaloni, anche perché le donne Goth, dall’inizio del movimento fino a pochi anni fa, si vestivano sempre in gonna e non in pantaloni.
Lo stile Goth femminile è sempre stato molto romantico: anch’esso si appoggia al decadentismo di fine 1800 e ne imita moltissimo lo stile di abbigliamento, soltanto nella versione nera: gonne molto ampie con sottogonna, pizzo, merletti e abiti molto impegnativi, cappellini, veli davanti al viso, ombrellini parasole, ventagli, guanti, anche i gioielli ricordano i secoli scorsi.
Alcuni abiti ricordano anche il barocco, 1600-1700, in versione nera, mentre il barocco era un periodo coloratissimo.

Tipico abito usato dalle ragazze goth

Poi ovviamente sono stati incorporati nella moda Goth anche molti capi moderni come minigonne, calze a rete eccetera, elementi presi principalmente dal punk. Infatti oggi si parla anche di postpunk proprio come movimento molto vicino al gothic.

A questo punto vi chiederete: ma se si chiama Goth, o anche gotico in italiano, dovrebbe appoggiarsi al periodo gotico, che è il periodo storico tra il 1100 e il 1300!? Sicuramente non per quanto riguarda lo stile degli abiti, nè per quanto riguarda le opere d’arte, ma si appoggia al gotico nel senso di “medioevo nero” cioè un periodo in cui imperversava la peste, e la società, come oggi, era in grave difficoltà. Inoltre il periodo storico gotico è strettamente legato alla strega, figura dominante in tutta la subcultura dark e gotica. Ma di questo parleremo più avanti in un altro articolo, mentre in un altro ancora parleremo nel dettaglio della moda gotica e della sua evoluzione.

Oggi lo stile gotico ha preso enormemente piede in Europa, diventando una delle subculture che si incontrano più frequentemente anche per le strade. Già da circa 2 decenni i negozi di abbigliamento Goth fanno parte della normalità in Inghilterra, anche nei paesini, non solo nelle città, così come in Olanda, Germania e Svizzera sono molto frequenti, mentre al sud, in Italia e Spagna per esempio, il genere è meno popolare.

Gli eventi Goth sono frequentissimi in Europa, sempre più frequenti anche in Italia, soprattutto i concerti. In  Italia ancor più che in altri posti il genere Goth si è un po’ mescolato con altri stili, integrando anche elementi di S/M, Metal, punk, a volte anche cosplay.

Un po’ alla volta il Goth si è ampliato, le persone hanno iniziato a sperimentare cose nuove, gli idoli musicali sono cambiati, adesso non sono più i Cure ma, ad esempio, Marilyn Manson, il quale ha indirizzato il Goth più vicino al punk, con un abbigliamento che si distanzia dal tradizionale e diventa più moderno, più sexy e anche più anticonformista e ribelle, e così è diventato anche lo stile di vita e il carattere del tipico Goth, non più così timido come agli inizi ma più sicuro di sé ed estroverso.

Ultimamente si vedono anche sempre piu’ abiti non neri, alcuni vanno proprio verso il barocco, altri usano esplicitamente il rosa e il bianco in contrasto al nero, ma resta sempre uno stile molto romantico con pizzo, sottogonne etc.

 Molto vicino al Goth è lo Steampunk, che si ispira al periodo dell’Inghilterra dei primi del 1900, l’epoca Vittoriana. Di questo argomento parleremo la prossima settimana.

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