A pochi giorni di distanza dalle prelibate “Sagre del miele” che vedranno impegnate molte città italiane, da sud a nord, è doveroso ricordare una categoria di lavoratori di cui oggi si parla poco: i giovani apicoltori.

Le api sono esseri incredibili ma nell’immaginario collettivo quest’insetto viene considerato un pericolo a causa del suo innato meccanismo di difesa che fa si che le api operaie utilizzino il pungiglione come arma. La vita nell’alveare è organizzata e complessa e ad ognuno spetta un compito ben preciso. Le “operaie” hanno appunto il dovere di proteggere l’intera comunità ma non di procreare, libertà concessa solo alla regina e ai fuchi. 

Ma cosa spinge un giovane a percorrere questa strada?

A soddisfare le nostre curiosità troviamo Tonino Cannizzaro, giovane apicoltore calabrese. Il ragazzo ha iniziato ad avvicinarsi al mondo delle api fin da piccolo quando curioso di scoprire i misteri di questo lavoro, si divertiva a visitare l’azienda di famiglia. Il fatto che oggi gestisca la “DolceMiele” è però un evento casuale: come molti altri giovani, una volta terminata l’istruzione superiore, si trovò a pensare al futuro e alla propria realizzazione personale. In una società come la nostra che ormai offre poche possibilità di questo tipo, non si può certo voltar le spalle ad un’impresa già avviata. A piccoli passi il ragazzo scopre quello che forse è sempre stato il suo posto nel mondo e così nasce il “Tonino apicoltore”.

Fiero e onorato di svolgere un lavoro tanto nobile, si prende cura ogni giorno delle sue piccole amiche riuscendo ad instaurare con queste un’affinità che ha dell’incredibile.

“Uno degli aspetti più affascinanti di questo mondo è constatare come le api riescano a percepire ogni nostro sentimento e stato d’animo. Sono creature molto sensibili. Guai a captare paura o disattenzione…Partono subito all’attacco” dice. 

La missione del giovane è quella di far riscoprire a tutti la bellezza della natura e l’importanza del suo equilibrio. A questo scopo si cimenta in varie attività accettando di aiutare chiunque volesse saperne di più.

Memorabile è il ricordo di una giornata passata in una scuola dell’infanzia del luogo in cui, grazie alla disponibilità delle insegnanti, è riuscito a trasmettere la propria passione anche ai più piccini.

 

      

                  

Alla fine del nostro colloquio Tonino mi ha ricordato l’importanza che hanno le api rispetto al nostro stile di vita e alla nostra esistenza stessa: senza di loro saremmo niente e la terra, così come la conosciamo, non esisterebbe.  Per questo e non solo, bisogna rispettarle e curare l’ambiente che in questi anni risulta essere sempre più nocivo a causa delle nostre cattive abitudini.

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.
(Albert Einstein)

 

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