Filippo Vivona : ” La mia pizza deve colpire prima la vista e poi il palato ”

Filippo Vivona nato a Erice il 22 giugno 1985, adesso lavora a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, in uno stabilimento balneare “Lido Zanzibar” come pizzaiolo.

Quando hai deciso di intraprendere questo percorso: Ho iniziato questo lavoro all’età di quattordici anni, in una pizzeria d’asporto, dove ho imparato le nozioni base ovvero preparazione e impasto.

Le prime difficoltà che hai incontrato: essendo molto giovane mi ritrovavo spesso solo, quando i miei amici andavano al mare, dovevo lavorare oppure se loro uscivano la sera ero in pizzeria. Per un lungo periodo ho lavorato in una maniera poco serena.

Hai qualcuno in particolare da ringraziare per averti supportato in questa scelta: Non ho avuto una persona in particolare che mi ha dato una motivazione in più per continuare, ma solamente il desiderio che avevo sin da piccolo di diventare pizzaiolo e quindi sono stato molto costante nel mantenere la mia scelta.

Quanto è importante viaggiare in questo lavoro: Fondamentale. Ho vissuto in Australia due anni. Visitando diverse città conosci nuove culture, assaggi molti ingredienti che magari difficilmente trovi nelle tue zone, osservi i gusti delle persone e questo ti permette di mettere insieme esperienza e conoscenza. 

La regola d’oro che regna nella tua cucina: Fai la pizza per come la mangeresti tu, mettendoci passione e amore.

La tua pizza preferita: molto semplice farcita con pomodoro, mozzarella di bufala, salame piccante e funghi trifolati.

Ruota di carro o cannotto: io preferisco l’esatta metà tra la ruota di carro e il canotto.

Parlaci dei successi che hai raggiunto: Ho partecipato a due gare, la prima in Australia a Melbourne per il “Word pizza Champions cinque Stagioni” del 2015 e la seconda a Castelvetrano nel 2017 organizzata da un’associazione per la lotta contro i tumori, ho raggiunto il 2° posto per la categoria “Pizza Dessert” e il 3°posto per la categoria “Pizza Gourmet”. E mi ha lasciato un bellissimo ricordo.

Un traguardo che ti piacerebbe raggiungere: Sarebbe davvero importante classificarmi al primo posto per il campionato mondiale.

Perché una pizza è Gourmet: Il gourmet richiede molta dedizione e passione, ma soprattutto molta fantasia e quindi si differenzia dalla pizza tradizionale perché essendo una novità, deve sorprendere sia il palato sia la vista dei clienti.

Una pizza che hai creato e di cui sei orgoglioso: Ho creato diverse pizze, due però hanno incuriosito molto i miei clienti. La prima è ” pizza affumicata’’ uso un attrezzo per affumicare tutta la pizza e presentarla al cliente facendogli sentire il profumo dell’affumicatura all’aroma di ciliegio e la seconda il”fior di fragola” con impasto totalmente alla fragola, aggiungendo sopra la base della crema pasticcera aromatizzata comunque ancora alla fragola, panna montata, meringhette, fragoline di bosco, e menta disidratata.

La reazione favorevole oppure contraria che hanno avuto i tuoi clienti nell’assaggiare una tua creazione: Ho riscontrato un ottimo risultato sono stati molto curiosi e non hanno perso occasione di assaggiare la maggior parte delle mie creazioni fortunatamente non ho avuto reazioni avverse.

Il tuo motto:metti il cuore in tutto ciò che fai.”

 

 

Il tuo prossimo obiettivo: Aprire una pizzeria tutta mia con un menù totalmente personalizzato e rivisitato. Unico scopo far esplodere il palato ai miei clienti regalando loro un’esperienza unica nel mondo della pizza.

Clementina Paone

L'ironia è il lato intelligente dell'ipotenusa di una persona. Di base ce l'ha solo chi ne è all'altezza.

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