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Etna : il sisma continua ”normalmente”- Gli studi dell’Ingv

A cinque giorni dalla scossa di magnitudo 4.9 in zona Zafferana Etnea, la situazione dell’Etna sembra più tranquilla. Restano però i rilevanti danni al paese etneo di Fleri, dove gli sfollati per case distrutte e inagibili ammontano ad un numero esorbitante.

L’Ingv ( Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia) ha constantemente monitorato la situazione. Una mappa preliminare definita semi-definitiva del territorio mostra la situazione attuale : per quanto riguarda il materiale eruttivo, esso ha uno spessore che va dai 3 ai 6 metri e ricopre un’area di poco più di 1 chilometro quadrato. Benchè la lava sembra in un lento stato di avanzamento, sembra che le bocche eruttive si siano, ad oggi, fermate. I vulcanologi hanno rilevato un cambiamento del territorio vulcanico in seguito all’eruzione in corso, un cambiamento definito ” sconvolgente”: un processo che sembra normale dopo un’attività eruttiva del genere. Il vulcanologo siciliano Boris Behncke (Ingv), afferma sui social : ” Questo vulcano rimane un’immensa fonte di fascino per noi scienziati.”

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Immagine da IngvInformazione, mostra i cambianti del suolo dopo l’evento eruttivo.

Lo sciame sismico , però, non si arresta. Questa mattina, all’alba, gli abitanti di Santa Venerina e Santa Maria la Stella ( paesi etnei vicino a Zafferana) hanno avvertito una scossa intorno alle 4.00 : scossa notevole ma non forte quanto quella del 26 Dicembre. La continuazione dello sciame sembra una normale prassi. I terremoti, afferma lo stesso Behncke, non si possono prevedere, ma la situazione sembra avviarsi verso la normalizzazione dell’attività vulcanica.

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24 Dicembre, l’inizio dell’attività vulcanica. Foto del giornalista e fotografo siciliano Giulio Pappa.

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