Dipendenza da videogame: per l’OMS è una patologia

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un vero e proprio grido di allarme contro la dipendenza da videogame. A salire sul  banco degli imputati, dunque, sono tutti i dispositivi elettronici per il gioco che – stando alle parole di Vladimir Poznyak, del Dipartimento per la salute mentale e l’abuso di sostanze dell’OMS – possono portare a effetti patologici se di essi si fa abuso.

L’OMS (o WHO – World Health Organization) è l’agenzia speciale dell’ONU che si occupa della salute mondiale, intesa non solo come assenza di malattia ma come benessere fisico e psicologico, nonché sociale. Nella prossima edizione (l’undicesima per l’esattezza) dell’International Classification of Diseases, classificazione internazionale delle malattie riconosciute, che vedrà la luce nel 2018, rientrerebbe dunque anche la dipendenza da videogame (gaming disorder).

dipendenza da videogame
La dipendenza da videogame è un problema sociale

Nella bozza della futura pubblicazione si legge una compiuta definizione della dipendenza da videogame:

“Gaming disorder is characterized by a pattern of persistent or recurrent gaming behaviour (‘digital gaming’ or ‘video-gaming’), which may be online (i.e., over the internet) or offline, manifested by: 1) impaired control over gaming (e.g., onset, frequency, intensity, duration, termination, context); 2) increasing priority given to gaming to the extent that gaming takes precedence over other life interests and daily activities; and 3) continuation or escalation of gaming despite the occurrence of negative consequences. The behaviour pattern is of sufficient severity to result in significant impairment in personal, family, social, educational, occupational or other important areas of functioning. The pattern of gaming behaviour may be continuous or episodic and recurrent. The gaming behaviour and other features are normally evident over a period of at least 12 months in order for a diagnosis to be assigned, although the required duration may be shortened if all diagnostic requirements are met and symptoms are severe”.

Il disturbo da gioco è dunque tale quando ricorrono condizioni di persistenza e continuità (quando il comportamento disturbato di gioco dura da almeno dodici mesi), anche per il gioco online, e quando il gioco diventa la priorità rispetto alle attività quotidiane. Il gioco è patologico quando condiziona i rapporti personali, familiari e sociali e la sfera educativa e lavorativa e quando chi gioca non ha piena consapevolezza che sta mettendo in atto un comportamento nocivo per la sua salute.

Il gioco d’azzardo viene classificato diversamente avendo delle specifiche diverse, così evidenziate nella bozza dell’International Classification of Diseases.

Alla dichiarazione dell’OMS è susseguita una presa di posizione ufficiale da parte dell’ESA, Entertainment Software Association, colosso industriale statunitense che rappresenta le imprese di videogame, che invita l’OMS a rivedere la sua posizione.

Mariagrazia De Castro

Laurea in Economia Ambientale, Ph.D. in Analisi dei Sistemi Economici e Sociali. Docente, autrice di saggi, libri, racconti. Articolista per il web. Mi piace scrivere di economia, ambiente, cultura, turismo e gastronomia.

Mariagrazia De Castro has 132 posts and counting. See all posts by Mariagrazia De Castro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *