E’ successo al Piazzale San Lorenzo, nel comune di Vado Ligure (Savona), questa mattina poco prima delle 7: una ragazza, appena diciottenne, si è data fuoco.

Prima di lei, il padre; 5 anni fa compì lo stesso gesto nel medesimo luogo.

La dinamica dei fatti.

La ragazza, la mattina del 18 dicembre 2018, ha cosparso il suo corpo di liquido infiammabile e si è data fuoco nel parcheggio del comune savonese.

I pochi presenti sul luogo hanno visto il corpo avvolgersi nelle fiamme in pochi attimi ed hanno subito lanciato l’allarme. Il tempestivo intervento dei sanitari e dei vigili del fuoco ha evitato la morte della ragazza, per ora comunque in condizioni critiche.

Essa è stata dapprima intubata e portata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure in codice rosso. Poi è stata trasferita all’Ospedale San Martino di Genova ed infine al Centro Grandi Ustionati del CTO di Torino. Attualmente è in coma e presenta ustioni sull’80% del corpo.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri del Comando di Savona, i quali si stanno occupando delle indagini ed ascoltando i testimoni dell’accaduto.

La ragazza, a differenza del padre, non sembra aver lasciato né biglietti né spiegazioni per quanto riguarda le cause del suo gesto estremo.

Il padre.

Cinque anni fa il padre della ragazza, Mauro Sari, si tolse la vita dandosi fuoco proprio nel Piazzale San Lorenzo di Valdo Ligure: un gesto dettato dalla disperazione in merito ai problemi economici e di salute. L’uomo, piccolo impresario edile di 47 anni, era stato sui giornali due mesi prima della sua morte. Esso, infatti, subito dopo le elezioni, aveva pubblicamente chiesto aiuto a Beppe Grillo, Leader del Movimento Cinque Stelle, in merito alla sua situazione finanziaria.

Dopo la tragedia, il Comune di Savona si prese l’impegno di provvedere economicamente alla famiglia dell’artigiano.

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