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Delta V: “30 anni” il nuovo singolo – Audio e Testo

E’ uscito oggi venerdì 11 gennaio in rotazione radiofonica, negli store digitali ed in tutte le piattaforme streaming “30 anni” il nuovo singolo dei Delta V. Il brano anticipa la pubblicazione del nuovo album “Heimat” che arriverà in tutti i negozi di dischi tradizionali il prossimo 25 gennaio.


Cos’è Heimat? Per alcuni di noi, è una meravigliosa impresa narrativa, affidata alle immagini da Edgar Reitz nel 1984 nel suo lunghissimo film a episodi, in realtà con Heimat nella lingua tedesca si identifica un’appartenenza, una storia, un’identità, una patria, nel senso più ampio e personale del termine. Una casa, insomma, soprattutto interiore, da cui allontanarsi e a cui tornare.

Ma l’Heimat dei Delta V racconta non soltanto il ritorno, dopo più di dieci anni, di un progetto (quello di Carlo Bertotti e Flavio Ferri, qui affidato alla voce di Marti, che gli dà un vestito incredibilmente appropriato) in cui elettronica, pop e sperimentazione vanno in felice cortocircuito. Racconta soprattutto l’arte di mettere assieme concreto e astratto, voli e cadute, slanci verso orizzonti lontani e piccole sensazioni quotidiane.

30 Anni – Audio

30 Anni – Testo

Dio perdonami
Per tutti i miei pensieri
Le mie bugie, i miei vuoti
Nel buio sono veri, veri
 
Scusa non ricordo come devo fare
Le parole giuste cosa ricordare
Quell’espressione di chi non sa più mentire
Non c’è nulla, nulla da capire
 
E non c’è nulla, nulla da capire
Niente da inseguire
Con la tua laurea, niente da 30 anni
E un vuoto da riempire
 
E un posto di lavoro, un bilocale
Un prezzo da pagare
Una famiglia, quegli amici
cui vorresti assomigliare
 
Scusa se sto sbagliando
Non c’è nessun problema
Le cose vanno come vanno
Ed io non sono in vena
Stasera
 
Se penso alla fatica che ho fatto
Alle crisi di panico al mattino
Per cui un po' morivo
Solo adesso che ho capito
Che sono migliore di tutte quelle parole spese
 
E non c’è nulla, nulla da capire
Niente da chiarire
Con l’ansia di voler toccare il fondo
E farsi compatire
 
E quando credi di star male
Cerchi in fondo un’ispirazione
Una conferma, un pieno d’autostima
O un’altra soluzione
 
Qui non c’è nulla, nulla da capire
Niente da chiarire
Unico modo di pensieri
Quei ricordi da dimenticare
 
Con la tua laurea in lettere a 30 anni ed un vuoto da riempire
La presunzione di un privilegiato
Nulla che ti può guarire

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