In un intervista al settimanale tedesco Die Zeit, Papa Francesco torna a parlare di uno dei temi più allarmanti per la Chiesa: la crisi delle vocazioni.

Il Papa esprime tutta la sua preoccupazione per un «problema grande» e «grave» , perchè «dove non ci sono sacerdoti manca l’Eucaristia e una Chiesa senza l’Eucaristia non ha la forza».  Secondo Francesco la causa della scarsità di vocazioni è da trovare nella mancanza di preghiera e nell’attenzione ai giovani: «Se mancano le vocazioni sacerdotali – rileva – è perchè manca la preghiera. E manca il lavoro con i giovani che cercano orientamento. Un lavoro difficile ma necessario perchè i giovani lo chiedono, senza però cadere nel proselitismo: è importante anche una selezione, perchè se non c’è una vera vocazione poi sarà il popolo a soffrire». Tra le altre cause secondo il Pontefice vi è anche «la bassa natalità».

Sulle eventuali soluzioni per Papa Francesco non trova posto l’abolizione del celibato obbligatorio: «Il celibato opzionale, cioè lasciato alla libera scelta – aggiunge – non è la soluzione». Apre invece ai “viri probati”, uomini sposati di provata fede a cui affidare funzioni sacerdotali per guidare piccole comunità in zone isolate, disperse o poco accessibili: «la questione dei viri probati è una possibilità – osserva Francesco – ma vanno poi precisati i compiti che possono assumere. La Chiesa – aggiunge – deve sempre riconoscere il momento giusto nel quale lo Spirito chiede qualcosa».

Si riapre, dunque, il dibattito sui “viri probati“; ricordiamo che la discussione fu aperta già nel passato dal Cardinale Claudio Hummes , che non mancò di usare parole che fecero scalpore: «Il celibato è una disciplina, non un dogma della Chiesa. Sappiamo per certo che molti degli apostoli erano sposati. La chiesa moderna deve tener conto di questo aspetto se vorrà essere al passo con la storia».

Per Francesco, in ogni caso, pur senza intaccare il celibato, non si può escludere che in futuro la Chiesa possa servirsi dei “viri probati” per rispondere al problema della scarsità di vocazioni.   

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