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Conferenza ONU sul cambiamento climatico

Dall’accordo di Parigi del 2015, l’incontro di Katowice (Polonia) è cruciale sulla questione del cambiamento climatico

Dalla pubblicazione ad ottobre della relazione dell’IPCC, la conferenza di Katowice COP24, sarà il primo vero incontro in cui si discuterà su drastici tagli alle emissioni di CO2, prima causa del cambiamento climatico.

I colloqui tra grandi esperti si sono addirittura aperti ieri, anticipandosi di un giorno per le pressioni ricevute. Infatti, nella città polacca di Katowice, l’incontro era aperto dal  3 al 14 di Dicembre 2018.

Ma uno studio recente, pubblicato sul sito dell’ONU, ha dimostrato che le emissioni di CO2 sono in aumento dopo uno stallo di quattro anni. Lo studio afferma che l’Argentina, l’Australia, il Canada, l’UE (incluso il Regno Unito), la Corea del Sud, l’Arabia Saudita, il Sudafrica e gli USA, non riusciranno a raggiungere i loro obbiettivi per il 2030. 

Brasile, Cina e Giappone sono sulla buona strada; India, Russia e Turchia sono pronti a superare i loro pronostici.

Le nazioni devono triplicare gli sforzi per raggiungere i 2°C e quintuplicarli per raggiungere 1,5°C.

Joyce Msuya, direttore esecutivo dell’ONU, ha dichiarato che : “La scienza è chiara; per tutte le ambiziose azioni sul clima che abbiamo visto, i governi devono muoversi più velocemente e con maggiore urgenza. Stiamo alimentando questo fuoco mentre i mezzi per estinguerlo sono a portata di mano. “. Ha aggiunto inoltre che: “Se il rapporto dell’IPCC rappresentava un allarme antincendio globale, questo rapporto è l’inchiesta incendiaria

In questo momento, il mondo si sta dirigendo verso un aumento di temperatura di 3,2°C entro la fine del secolo

La politica fiscale, il ruolo dell’innovazione, il ruolo dell’azione non statale, le modalità per aumentare l’ambizione dei contributi determinati a livello nazionale sono ora i temi da affrontare per ampliare le possibilità di contenere il disastro mondiale.

“Quando i governi adottano misure di politica fiscale per incentivare alternative a basse emissioni e tassare i combustibili fossili, possono dirigere investimenti nel settore energetico e ridurre le emissioni di carbonio”. Inoltre, “Se tutti i sussidi per i combustibili fossili venissero eliminati, le emissioni globali di carbonio potrebbero essere ridotte fino al 10% entro il 2030. Stabilire il giusto prezzo del carbonio è essenziale. A $ 70 per tonnellata di CO2, sono possibili riduzioni delle emissioni fino al 40% alcuni paesi.” Questo è quanto dichiarato da Jian Liu, direttore della divisione scientifica per l’ambiente dell’ONU.

L’ONU ripone grandi speranze “nei piccoli” ovvero nei governi locali, regionali e nelle città, le imprese e gli istituti di istruzione superiore.

Antonella Falabella

Dai numeri alle lettere e dal bianco e nero al rosa. Alla ricerca continua del cambiamento!

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