Cercasi direttori per musei pubblici: i bandi online

Musei pubblici richiedono direttori

Galleria dell’Accademia di Venezia, Reggia diCaserta, Parco archeologico di Pompei, Parco archeologico dell’Appia antica,Parco archeologico dei Campi Flegrei e Palazzo Reale di Genova, cercano dirigenza.
Difatti molti direttori di questi musei hanno terminato il loro mandato triennale o si trovano prossimi alla fine di questo.
Il direttore della Reggia di Caserta è stato provvisoriamente sostituito dal dgmusei del ministero dei beni culturali, Antonio Lampis; Caserta, insieme con Pompei e Venezia richiedono incarichi di livello dirigenziale generale; Appia Antica, Campi Flegrei e Palazzo Ducale di Genova necessitano di incarichi di livello dirigenziale non generale.
Della nomina dirigenziale dei primi tre si occuperà il ministro stesso, per quanto riguarda i restanti, sarà il Direttore generale Musei ad avere potere decisionale. I futuri direttori di livello dirigenziale generale percepiranno uno stipendio lordo di 145.058,57 euro all’anno, i secondi di 78.791,38 euro, oltre retribuzioni dovute a valutazioni annuali e alla disponibilità dei fondi.

Mauro Felicori, ormai ex direttore della Reggia di Caserta, ha dovuto lasciare la guida del museo con un anno di anticipo, per raggiunta età di pensionamento. Caso simile si ritrova a Venezia, dove la direttrice delle Galleria dell’Accademia, Paola Marini, subentrata alla dirigenza, come Felicori, con il concorso indetto da Franceschini nel 2015, è venuta meno all’incarico causa pensionamento. Entrambi sono andati in pensione il 31 ottobre scorso. Con due anni di anticipo è avvenuto invece il ritiro di Adele Campanelli, che ha dovuto sollevarsi dall’incario del Parco archeologico dei Campi Flegrei e farsi sostituire ad interim da Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Pompei ha subito un delicato periodo: Massimo Osanna, attuale direttore, fu posto a capo del Grande Progetto Pompei da Massimo Bray, il quale aveva lo scopo di porre fine alla crisi della città fantasma, che aveva vissuto il suo momento più drammatico con il crollo della Schola Armaturarum il 6 novembre del 2010. Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle attività culturali, propone una modifica del bando per non trovarsi in situazioni di ricorsi e sospensioni. Sarà dunque di particolare rilevanza il futuro direttore che potrebbe portare ai risultati sperati dal Grande Progetto Pompei.

Chi può accedere al bando e come farlo

Il bando è indetto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e riprende il percorso del ministro Dario Franceschini: si ricercano persone qualificate e capaci di tutelare il patrimonio artistico.
I requisiti d’accesso sono: laurea specialistica, titoli relativi alla tutela, gestione e valorizzazione della cultura, pubblicazioni e riconoscimenti scentifici, competenza sulle raccolte del museo prescelto, esprienza comunicativa e professionale, predisposizione e attuazione di accordi con soggetti pubblici e privati.

Le candidature verrano selezionate da una Commissione di cinque esperti, in base ai curricula presentati, operando una prima cernita di dieci candidati per entrambi i livelli di dirigenza. Dai dieci verrà individuata poi una terna, attraverso un colloquio alla sede del MiBAC, tenedendo conto delle eventuali preferenza presentate dai partecipanti nella lettera di motivazione.

Il termine del bando è fissato alle ore 12:00 del 22 dicembre 2018.
Qui il link: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/visualizza_asset.html_1804032908.html



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