Europa League, Milan-Ludogorets 1-0

Nel ritorno dei sedicesimi di Europa League allo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro va in scena il match tra Milan e Ludogorets.

Il risultato dell’andata, con i rossoneri trionfanti per 3-0 sul campo dei bulgari con i gol di CutroneRodriguezBorini, favorisce la squadra di mister Gattuso.

Per quanto riguarda le formazioni, il Milan schiera un 4-3-3 con Antonio Donnarumma in porta, AbateZapataRomagnoliRodriguez sulla linea difensiva. A centrocampo rifiata Suso, a gestire le operazioni sarà Locatelli con Montolivo e Kessiè. Andrè Silva prima punta, con Borini e Cutrone sulle corsie esterne.

Il Ludogorets conferma il 4-2-3-1 con Broun in porta, NatanaelMoţiTerziev e Cicinho sulla linea difensiva. Góralski e Anicet agiranno a centrocampo, mentre sulla trequarti vedremo Wanderson, Marcelinho e Misidjan. L’unica punta sarà il polacco Świerczok.

La partita inizia come auspicato da mister Gattuso alla vigilia, con il Milan che cerca di fare il proprio gioco nonostante il 3-0 dell’andata.

Al 21′ sono proprio i rossoneri ad andare in vantaggio grazie ad una bella azione corale finalizzata da Fabio Borini: Kessiè fa partire un passaggio filtrante con il contagiri per Cutrone, che nel nuovo ruolo di esterno, trova un gran cross sul secondo palo che taglia tutta l’area. Sulla palla si avventa il numero 11 spingendola in rete per l’1-0.

Dopo 2 brutti errori di Locatelli, che rischiano di ridare fiducia e coraggio ai bulgari, si chiude la prima frazione di gioco. Buon atteggiamento del Milan, che non si è dimostrato spazio e con grande convinzione ha trovato il gol della certezza del passaggio del turno.

Nella seconda frazione, la squadra di casa molla un po’ la presa lasciando l’iniziativa al Lugodorets. Al 57′ Antonio Donnarumma compie una gran parata su Natanael: il numero 6 prova la conclusione, blocca il portiere rossonero.

Il secondo tempo si conclude senza grosse occasioni. Il Milan trafigge il Ludogorets anche a San Siro, grazie a Borini, in gol per la terza partita consecutiva. I rossoneri volano agli ottavi, e iniziano a preparare il delicato match di domenica sera contro la Roma di Di Francesco.

Champions League, Shakhtar Donetsk-Roma 2-1

Allo stadio di Kharkiv va in scena l’atteso match tra Shakthar e Roma, primo atto degli ottavi di finale di Champions League.

Buon momento per i giallorossi del mister Di Francesco, reduci da tre successi consecutivi in campionato contro Verona, Benevento e Udinese che li ha proiettati al terzo posto in classifica.

Ottimo cammino nella massima competizione europea per la Roma, classificata come prima nel girone davanti a mostri sacri come il Chelsea di Antonio Conte e l’ Atletico Madrid del “CholoSimeone.

Buon percorso anche per gli arancioneri ucraini, arrivati secondi nel Gruppo F ai danni del Napoli di Maurizio Sarri.

Per quanto riguarda le formazioni, lo Shakhtar si schiera con il 4-2-3-1 con Facundo Ferreyra al centro dell’attacco supportato alle spalle di Marlos, Taison e Bernard.

Nella Roma invece recupera Florenzi, fermato nei giorni scorsi da un attacco febbrile, in attacco ci saranno Under, Nainggolan e Perotti alle spalle del gigante buono Edin Dzeko.

Partenza molto aggressiva dei giallorossi, che mantengono un baricentro molto alto, mentre lo Shakthar fa girare il pallone con ordine.

Al 4’ è la squadra di Fonseca  rendersi pericolosa: Bernard serve Ismaily, il cross basso attraversa tutto lo specchio della porta fino a trovare Marlos. Reattivo Alisson che riesce a bloccare.

Due minuti più tardi occasione Roma con Dzeko: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Strootman tocca di testa per il bosniaco che calcia debolmente. Pyatov respinge ma sulla ribattuta c’è Fazio che trova un avversario.

Al 13′ azione pericolosa di Marlos: l’esterno arancionero salta Kolarov e conclude con una precisa diagonale su cui si oppone Allisson.

Al 22′ ancora Dzeko che butta alle ortiche una ghiotta occasione per il vantaggio: Perotti serve il bosniaco che fa partire una conclusione troppo debole bloccata dal portiere Pyatov senza affanni.

Se non ci pensa il bomber di razza a segnare, ecco entrare in scena il baby fenomeno Under. Il turco al 41′ riceve un assist al bacio da Dzeko, brucia nello scatto Ismaily e supera con un delicato colpo di destro Pyatov.

Il primo tempo finisce con la Roma in vantaggio sul glaciale campo dello Shakthar. Buona prova degli uomini di Di Francesco, abili a colpire la squadra di casa dopo qualche maldestro tentativo.

Il secondo tempo si apre con gli ucraini alla ricerca del gol del pareggio: al 47′ Ferreyra riceve palla da Taison, la conclusione è centrale e non crea troppi problemi al portiere brasiliano.

Al 53′ un grossolano errore di Florenzi, non al meglio della condizione, spalanca la porta all’attaccante arancionero Ferreyra: il numero 24 buca l’intervento favorendo la rapidità dell’attaccante che elude l’intervento di Manolas e fredda Allisson.

Il gol colpisce la Roma lasciandola stordita: pochi minuti più tardi la squadra capitolina rischia di subire il raddoppio grazie ad un tiro di prima intenzione di Marlos dall’interno dell’area. Solo un riflesso sopraffino dell’estremo difensore giallorosso evita il tracollo.

Al 63′ ancora ucraini pericolosi con una conclusione dalla distanza di Taison: ennesima prodezza di Allisson che vola a togliere la palla dall’incrocio dei pali.

Ma nulla può il gigante brasiliano al 70′ su calcio di punizione di Fred: il pallone aggira la barriera, colpisce la traversa e si insacca in porta. Vantaggio Shakthar.

La Roma cerca di contenere i danni: il 2-1 è un punteggio che, seppur non esaltante, lascia aperto il discorso qualificazione alla partita di ritorno.

Prima del fischio finale, brivido per i giallorossi con Bruno Peres e Allisson che si immolano e salvano sulla linea il tiro a botta sicura di Kovalenko.

Finisce con la vittoria dello Shakthar per 2-1: la Roma, dopo aver chiuso il primo tempo meritatamente in vantaggio, subisce il ritorno della squadra di casa. Decisivo in più occasioni il portiere giallorosso Allisson, autore di una prestazione eccellente.

XXVI giornata di Serie B: bene Cittadella e Venezia, perde ancora il Palermo

Nella XXVI giornata di Serie B vincono Cittadella e Venezia rispettivamente contro Cesena e Avellino mentre il Palermo cade in casa del Perugia.

 

CESENA – CITTADELLA 0-1

Al Manuzzi iniziano meglio gli ospiti che dopo aver colpito un palo sul diagonale di Strizzolo si portano in vantaggio al 29′ grazie al tap-in vincente di Kouame dopo un altro legno colpito da Strizzolo; nella ripresa i bianconeri cercano a tutti i costi il pareggio con Cacia e Jallow che però non riescono a concretizzare, dopo 3′ termina così 0-1 la sfida tra Cesena e Cittadella.

Con questa vittoria la squadra di Venturato si avvicina al terzo posto portandosi a -2 dal Palermo mentre i padroni di casa si avvicinano alla zona playout rimanendo comunque a +2 dal terzultimo posto.

 

PERUGIA – PALERMO 1-0

Primo tempo povero di occasioni da gol al Curi, l’unica azione offensiva arriva dai piedi di Kouan che però spara alto, i rosanero provano a rendersi pericolosi ma non riescono a impensierire il portiere avversario; nella ripresa i padron di casa crescono e prima sfiorano il gol al 78′ con il colpo di testa di Di Carmine deviato in corner da un prodigioso intervento di Pomini poi si portano in vantaggio al 92′ sempre con Di Carmine che parte sul filo del fuorigioco e insacca il gol vittoria su assist di Gustafson.

Il triplice fischio sancisce la terza sconfitta consecutiva per il Palermo che rimane in terza posizione ma si allontana dal duo al comando mentre la squadra di Breda torna al successo dopo due partite e si porta a ridosso della zona playoff con 34 punti.

 

VENEZIA – AVELLINO 3-1

Nel primo tempo i padroni di casa costruiscono molto e si portano in vantaggio al 34′ grazie al gol di Litteri mentre Lezzerini tiene in vita i suoi con due parate che fissano il risultato all’intervallo sull’1-0; nella ripresa gli ospiti riescono a trovare il pareggio al 72′ con Asencio ma nel finale subiscono le sortite offensive della squadra di Inzaghi che portano prima al gol di Domizzi all’80’ poi al sigillo di Zigoni che porta il risultato finale sul 3-1.

Con questa vittoria il Venezia si porta in sesta posizione con 39 punti in attesa della sfida decisiva contro il Parma al Tardini mentre l’Avellino scivola in diciassettesima posizione a quota 30  e a +4 dalla zona playout.

 

 

 

Giuliano (Teramo) – Ancora violenza a scuola: 17enne accoltella al viso coetaneo

Eʼ successo poco dopo lʼingresso degli studenti nellʼistituto. Il ragazzo è ricoverato con una ferita profonda alla guancia sinistra. In passato cʼerano già state diverse liti tra i due studenti.

Un 17enne originario del Marocco ma residente in provincia di Teramo è stato ferito al volto con un coltellino a serramanico da un 18enne pugliese. E’ successo nei corridoi dell’Itis di Giulianova, poco dopo l’ingresso a scuola degli studenti. A scatenare l’aggressione sarebbe stata una lite in seguito a uno sgambetto. Il 17enne è ricoverato a Teramo con una ferita profonda alla guancia sinistra e la rottura di un molare.

Da una ricostruzione effettuata grazie alle riprese delle telecamere presenti lungo il corridoio della scuola, il 17enne avrebbe fatto lo sgambetto al 18enne, che avrebbe reagito tirando fuori il coltellino dallo zainetto colpendo il compagno al volto. Immediato l’intervento di un bidello, che ha allertato i carabinieri. Il 17enne è stato prima trasportato nell’ospedale di Giulianova, poi in quello di Teramo dove non è escluso che venga sottoposto ad un’operazione. L’aggressore è stato portato in caserma per gli accertamenti: è stato denunciato per lesioni personali aggravate e porto abusivo di coltello del genere proibito.

In passato i due ragazzi avevano già litigato più volte – Sembra che tra i due ragazzi ci fossero stati già in passato diversi scontri e litigi. Secondo le testimonianze raccolte a scuola dai carabinieri, ci sarebbero stati vari atti di bullismo da parte del ferito nei confronti dell’altro, e in più occasioni il 17enne avrebbe provocato gli altri, cercando lo scontro fisico, in particolare proprio con il 18enne, più volte vittima di angherie. E soltanto sabato tra i due sarebbe scoppiata una violenta lite nel parcheggio della stazione ferroviaria, durante la quale il 17enne avrebbe sferrato un pugno all’altro. Il 18enne, denunciato per lesioni personali aggravate e porto abusivo di coltello, non avrebbe raccontato questi episodi ai genitori. E’ quindi possibile che, temendo ulteriori aggressioni, il giovane avesse con sè l’arma.

Serie A 25a giornata. Atalanta – Fiorentina 1-1

Nella 25a giornata di serie A allo stadio Atleti azzurri d’Italia va in scena il match tra Fiorentina ed Atalanta.

Partita interessante quella che si prospetta tra le due compagini, con la Dea reduce dalle fatiche di Ercole contro il Borussia Dortmund ma comunque in corsa in tutte e 3 le competizioni, e con i Viola che vengono dalla controversa sconfitta tra mille polemiche contro la Juventus.

Per quanto riguarda le formazioni, Gasperini opera un massiccio turnover e cambia due terzi di difesa titolare: c’è Caldara, al suo fianco Mancini e Palomino. Ilicic, grande mattatore della sfida di Europa League, riposa: al suo possono Gomez.

A difendere la porta viola invece c’è Sportiello, a cui viene concessa ancora fiducia nonostante qualche debacle recente. Gli altri uomini scelti da Pioli rispettano le attese della vigilia: Milenkovic terzino e Dias in attacco.

Dopo un inizio frizzante, con le due squadre che si vengono a prendere molto alte sul campo e sono protagoniste di entusiasmanti duelli individuali, è la Fiorentina ad andare in vantaggio al 16’ con Badelj. Il croato, dopo un primo tiro ribattuto da Gollini, riceve un cross basso di Chiesa, arriva in corsa e questa volta non sbaglia, freddando il portiere ospite.

Al 28’ la Viola sfiora il raddoppio con DiasSimeone appoggia per il portoghese che  punta il secondo palo con il mancino: sfera fuori di poco.

Al 43’ ancora un’occasione per la squadra ospite con Astori che s’inserisce di testa sulla palla scodellata in area da Veretout. Buono l’impatto in corsa, la sfera esce di pochissimo.

Al 46’ pareggio Atalanta con PetagnaGomez crossa al centro, dove il numero 29 ha la meglio di forza su Biraghi. Incornata ad incrociare del centravanti orobico, sul quale Sportiello riesce solo a toccare.

Il secondo tempo si apre con una bella azione di Gomez, bravo a sfondare a sinistra e crossare un pallone molto invitante sul secondo palo: Astori chiude in extremis in anticipo su Petagna, che pericolo per i Viola.

Al 62’ occasione Atalanta con Castagne che prova ad incrociare dal lato destro dell’area di rigore con una conclusione molto angolata: sfera di poco a lato rispetto al secondo palo difeso da Sportiello.

Al 76’ bella conclusione di Biraghi che ci prova da lontanissimo ma riesce comunque ad arrivare vicino allo specchio della porta.

1 minuto più tardi ci prova anche Falcinelli che tenta di incornare sul cross di Dabo. Salta più in alto di Castagne ma non riesce a rendere pericoloso il suo tentativo.

Si sveglia anche il Papu Gomez:il neo entrato Ilicic recupera il pallone su Badelj e fa correre il numero 10 a sinistra. Inizialmente chiude Milenkovic in fallo laterale ma sul prosieguo arriva un cross insidiosissimo dell’argentino, che per poco non sorprende Sportiello.

Milenkovic che qualche minuto più tardi riceve il secondo cartellino giallo per un trattenuta ai danni del numero 10 degli orobici: Fiorentina in 10 uomini.

L’Atalanta con l’uomo in più inizia a spingere, e sfiora il vantaggio con Freuler all’86’: cross di Ilicic allontanato fuori da PezzellaFreuler stoppa e calcia forte col destro. Palla larga di pochissimo.

Nonostante il pressing finale della Dea il risultato non cambia: finisce 1-1 il match tra Atalanta e Fiorentina. Sugli scudi Badelji e Petagna.

Svizzera 54 le qualificazioni

Svizzera 54 le qualificazioni.

Svizzera 54 fu un torneo particolare e unico nella storia. Primo torneo con la presenza delle prime gare trasmesse in tv, primi presunti casi di “doping” ecc.

Per la prima volta (finalmente) le qualificazioni a Svizzera 54 si sono svolte regolarmente con due sole gare non disputate.

Nuovamente assenti alle qualificazioni Argentina e Unione sovietica.

Dopo il torneo olimpico del 52 vinto dall’Ungheria, cominciano le qualificazioni.

Nel girone sudamericano (Brasile, Paraguay e Cile), facile vittoria del Brasile con 4 vittorie e una sola rete subita. Peru prima iscritto e poi ritirato senza giocare. In nord America, Messico vince facile su Usa e Haiti con la media di quasi 5 reti segnate a partita.

Nel nuovo raggruppamento asiatico, la Corea s supera il Giappone e si qualifica a Svizzera 54. Iscritta al girone (non giocò) anche la Cina.

Nei 10 gruppi europei, sorprese e conferme.

A sorpresa la Spagna è eliminata in tre gare dalla Turchia. Ampia vittoria della Spagna in casa ma a causa della sconfitta di misura in Turchia, il regolamento prevedeva un terzo match. Gara a Roma in parità con il sorteggio che favorisce la Turchia. Nel torneo interbritannico, 3 vittorie in tre gare per l’Inghilterra al mondiale con la Scozia seconda.

Il Belgio si qualifica su Svezia e Finlandia mentre la Francia elimina facilmente Eire e Lussemburgo.

Punteggio pieno anche per la Jugoslavia contro Grecia ed Israele.

L’Ungheria si qualifica per ritiro della Polonia mentre la Cecoslovacchia elimina Romania e Bulgaria.

Torna a giocare la Germania (ovest) che si sbarazza di Norvegia e Saar. La Saar, regione temporaneamente autonoma rientrerà poi nella Germania.

Infine l’Austria batte 9-1 il Portogallo e si qualifica.

Italia sotto tono contro l’Egitto all’andata, vince ampiamente il ritorno e si qualifica per Svizzera54.

Qualificate d’ufficio Uruguai e Svizzera.

Rispetto al torneo olimpico delude la Svezia eliminata dopo il bronzo del 1952.

26esimo e 25esimo turno di Ligue1 analisi

25esimo e 26esimo turno di Ligue1 analisi.

Due turni che portano a 2/3 del torneo. Si stacca dalla lotta per la champions 2019 il Lione senza vittorie da ben quattro turni. In coda terza sconfitta consecutiva per l‘Angers.

Continua la corsa solitaria del Psg vittoriosa di misura a Tolosa e convincente contro lo Strasburgo battuto 5-2. 3-1 dopo solo 22 minuti e due gol di Cavani nella ripresa. Rimane a 12 punti il Monaco con un doppio 4-0 su Dijon ed Angers. Bene Jovetic e Raggi. Due buone prove di Thauvin non bastano al Marsiglia che pareggia contro il St Etienne 2-2 e vince contro il Tolosa.

Perde terreno il Lione sconfitto dal Rennes con un gol a inizio e a fine gara. Nel 26esimo turno due gol nel primo tempo di Traore non bastano perché nella ripresa il Lilla pareggia con Pepe e Arauio.

Tre gol di Sala in due gara consegnano “solo” due punti al Nantes. 2-2 contro il Lilla in svantaggio due volte. A Nizza Sala raggiunge su rigore gli avversari a segno ad inizio gara con Dante.

Due gol di Sio (uno per gara) valgono 4 punti al Montpellier. Prima vittoria in trasferta a Metz e poi pari interno contro il Guingiamp.

Proveniente da due sconfitte consecutive, riparte il Rennes corsaro a Lione e poi pareggia in casa contro il Caen. Ricca di episodi ed errori la gara del 26esimo turno. In vantaggio con Crivelli, il Rennes subisce la doppietta di Sacko. Prima del definitivo 2-2 a dieci dal termine di Da Sillva il Rennes sbaglia due rigori. Al 25esimo sbaglia Rodelin mentre al 81’ sbaglia Peeters.

La striscia del Bordeaux si ferma a Marsiglia dopo 4 vittorie consecutive. Molti riscfi contro l’Amiens sotto di tre reti e capace di portarsi sul 2-3 a fine gara.

Continua a non vincere il Nizza dopo tre sconfitte e un pari nel 26esimo turno. 10 punti nelle ultime 4 gare per il St Etienne grazie al buon momento di Beric. Doppio pareggio per Caen, Guingiamp e Lilla. In coda seconda e terza sconfitta consecutiva per Angers e Metz.

Importante vittoria del Troyes nel 26esimo turno con un gol allo scadere di Nane sul Metz.

Netto il crollo del Lione solamente 18esimo considerando i risultati degli ultimi 5 turni.

Genoa – Inter 2-0, Ranocchia e Pandev fermano i nerazzurri

Nell’ultimo anticipo della XXV giornata di Serie A il Genoa ospita l’Inter al Marassi, entrambe le squadre stanno attraversando un momento non positivo e la vittoria in questa sfida potrebbe dare un’iniezione di fiducia fondamentale per il proseguo della stagione.

Iniziano meglio i padroni di casa che si rendono pericolosi soprattutto con l’ex Pandev che prima entra in area e impegna Handanovic poi lascia partire un cross dalla trequarti che non viene raggiunto da Hiljemark ma termina all’incrocio dei pali; i nerazzurri provano a scuotersi e attaccano con Karamoh ma la sua conclusione al volo da buona posizione termina lontana dallo specchio poi al 31′ Candreva lascia partire un bel tiro dal limite dell’area che viene però deviato in angolo da un grande intervento di Perin.

I padroni di casa riescono ad attaccare con più incisività e al 44′ si portano in vantaggio grazie all’autorete di Ranocchia viziata da un cross dalla sinistra respinto da Skriniar proprio sui piedi del difensore nerazzurro; si va negli spogliatoi sul risultato di 1-0.

Nella ripresa il copione è lo stesso con l’Inter che fatica a costruire azioni pericolose e il Genoa che copre tutti gli spazi e riparte bene in contropiede, al 59′ la squadra di Ballardini sviluppa una buona azione sulla sinistra di Laxalt che fornisce l’assist a Pandev per il gol del raddoppio; non esulta l’ex attaccante nerazzurro protagonista del triplete che viene lasciato solo in area riuscendo a stoppare e a battere Handanovic con un rasoterra sul primo palo.

Spalletti prova a scuotere i suoi e inserisce Rafinha al posto di Candreva, l’ex giocatore del Barcellona prova a vivacizzare il gioco e nel finale i nerazzurri costruiscono più di un’occasione per accorciare il risultato con Eder e D’Ambrosio ma Perin è in stato di grazia e non si fa superare, per i rossoblu l’uomo decisivo è Zukanovic che prima salva su Eder poi sfiora il 3-0 di testa.

Dopo 4′ di recupero termina così 2-0 la sfida tra Genoa e Inter, i padroni di casa portano a casa una vittoria meritata e si portano a quota 30 punti in classifica mentre la squadra di Spalletti si ferma ancora dopo la vittoria contro il Bologna e scende in quinta posizione rimanendo a quota 48.

 

Tabellino

GENOA – INTER 2-0

GENOA (3-5-2): Perin 6,5; Rossettini 5,5, Spolli 6,5, Zukanovic 6,5; Rosi 6, Bessa 5,5 (54′ Omeonga 6), Bertolacci 7, Hiljemark 6,5, Laxalt 6,5; Pandev 7,5 (81′ Lazovic sv), Galabinov 6,5 (77′ Lapadula 6)

A disposizione: Lamanna, Zima, El Yamiq, Migliore, Pedro Pereira, Rigoni, Cofie, Medeiros

Allenatore: Davide Ballardini 7

INTER (4-2-3-1): Handanovic 5; Cancelo 6, Skriniar 5,5, Ranocchia 5,5, D’Ambrosio 5,5; Gagliardini 5, Vecino 5 (62′ Rafinha 6); Candreva 6,5 (76′ Pinamonti 6), Borja Valero 5 (75′ Brozovic 5,5), Karamoh 5,5; Eder 5,5

A disposizione: Padelli, Pissardo, Santon, Dalbert, Lombardoni, Emmers

Allenatore: Luciano Spalletti 5

Marcatori: 44′ Ranocchia (A), 59′ Pandev

Arbitro: Fabbri 6

Ammoniti: 27′ Ranocchia

Udinese-Roma 0-2: Under trascina i giallorossi, a segno anche Perotti

Alla Dacia Arena si gioca l’anticipo della 25° giornata di Serie A tra Udinese e Roma.

Oddo deve fare a meno di Lasagna, infortunatosi durante la partita di domenica scorsa contro il Torino e costretto ad uno stop di circa un mese, e si affida a Perica.

Di Francesco chiede continuità di risultati alla propria squadra, dopo i successi con Hellas Verona e Benevento, chiamata a misurarsi questa giornata con un avversario più ostico. In vista dell’impegno di mercoledì sera in Ucraina contro lo Shakhtar Donetsk, effettua il consueto turnover schierando Juan Jesus al posto di Kolarov e affidandosi in avanti nuovamente a Cenzig Under, autore di ottime prestazioni negli ultimi due match. Ad affiancarlo nel tridente d’attacco El Shaarawy e Dzeko, unica punta.

La prima vera occasione del match è sui piedi di Perica che approfitta di un retropassaggio avventato di Juan Jesus ma trova Alisson pronto a sbarrargli la strada.

Nonostante qualche sprazzo bianconero è la Roma a fare la partita, soprattutto sulla fascia destra dove Florenzi e Under danno prova di grande vivacità e spirito d’iniziativa.

Al 10’ Adan tocca con la mano la conclusione di Under, ma la Var giudica il gesto involontario. 4 minuti dopo il turco impegna Bizzarri costringendolo alla ribattuta.

Al 20’ Fofana ci prova con un tiro dai 16 metri che lambisce il palo destro con Alisson che sarebbe stato comunque sulla traiettoria.

Le vere occasioni giallorosse sono entrambe sui piedi del Faraone che non ne approfitta come avrebbe potuto: al 30’ viene servito da Nainggolan e tenta la conclusione da ottima posizione, ma calcia fuori e 5 minuti più tardi spreca un contropiede che lo vede a tu per tu con Bizzarri che para facilmente il suo debole sinistro.

L’ultima azione del primo tempo vede Nainggolan, in ottima forma, servire Dzeko che trova però Bizzarri attento a bloccare il suo colpo di testa.

A inizio ripresa c’è un’occasione ghiotta per i padroni di casa che però devono fare i conti con un Allisson in autentico stato di grazia che para la conclusione di Perica, che è riuscito a dribblare agilmente Fazio.

A partire dal 55° minuto gli ospiti dominano la partita tentando più volte la conclusione prima con El Shaarawy, il cui tentativo termina alto, e successivamente con Dzeko che conclude a lato della porta.

Al 70’ ci pensa il “Dybala turco” a sbloccare la partita, trovando il gol con un potente e preciso sinistro dal limite dell’area. Under segna così il suo quarto gol nelle ultime tre partite e si candida definitivamente come trascinatore della squadra capitolina. 0-1.

I friulani provano a reagire ma Widmer prima e soprattutto De Paul poi si imbattono in un super Alisson che para tutto, sfoderando un’altra bellissima prestazione che permette alla Roma di lasciare la Dacia Arena con la porta inviolata.

Perotti al 91’, subentrato da poco ad El Shaarawy, regala il secondo gol ai giallorossi con un bel destro da posizione ravvicinata. 0-2.

Per la Roma si tratta della terza vittoria consecutiva, utile per scongiurare il rischio crisi che aleggiava dopo alcune prestazioni sottotono e per infondere fiducia alla squadra che mercoledì sarà impegnata in un campo non facile in Ucraina contro lo Shakhtar Donetsk.

La squadra di Di Francesco torna pienamente in lotta per la zona Champions, mentre quella di Oddo deve interrogarsi sui motivi della terza sconfitta consecutiva.

UDINESE-ROMA 0-2 (0-0)

MARCATORI: Under 70’, Perotti ‘91

UDINESE (3-5-2): Bizzarri; Larsen, Danilo, Samir; Widmer, Fofana, Behrami (61’ Jankto), Barak, Ali, Adnan (78’Balic); De Paul, Perica (76’ Maxi Lopez).  A disposizione: Scuffet, Borsellini, Nuytinck, Angella, Pezzella, Zampano, Ingelsson.

Allenatore: Massimo Oddo

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Juan Jesus, Florenzi, Manolas, Fazio; De Rossi (74’ Strootman), Pellegrini; Nainggolan, Under (86’ Defrel), El Shaarawy (69’ Perotti); Dzeko. A disposizione: Skorupski, Lobont, Capradossi, Peres, Kolarov, Gerson, Schick.

Allenatore: Di Francesco

ARBITRO: Marco Di Bello di Bergamo

AMMONITI: Larsen, Perica, Jankto, Dzeko.

 

XXVI giornata di Serie B: vola il Frosinone, cade la Ternana

Nella XXVI giornata di Serie B il Frosinone si impone in casa contro l’Ascoli mentre la Ternana perde al Rigamonti contro il Brescia.

 

FROSINONE – ASCOLI 2-0

Iniziano forte i padroni di casa con Dionisi che prima sfiora il gol calciando a lato a tu per tu con Agazzi poi porta in vantaggio i suoi con un tap-in su tiro di Chibsah; l’Ascoli reagisce con il tiro da fuori di Buzzegoli che però viene neutralizzato da Vigorito e al 23′ subisce il raddoppio dei gialloblu con il colpo di testa di Ciofani su cross di Ciano.

Prima dell’intervallo l’arbitro Illuzzi concede un calcio di rigore per una spinta di Terranova a Addae, dal dischetto si presenta Buzzegoli che però si fa ipnotizzare da Vigorito e fallisce l’occasione del possibile pareggio.

Nella ripresa i padroni di casa controllano abbastanza agevolmente il gioco e sfiorano addirittura il 3-0 con la conclusione di Ciofani che però si ferma sul palo, dopo 5′ di recupero termina così 2-0 la sfida tra Frosinone e Ascoli.

Con questa vittoria la squadra di Longo si conferma in testa alla classifica a pari merito con l’Empoli mentre i marchigiani rimangono penultimi con 23 punti.

 

BRESCIA – TERNANA 3-1

Gli umbri non approfittano della sconfitta dell’Ascoli contro il Frosinone per tentare il sorpasso in classifica, al Rigamonti i padroni di casa si portano subito in vantaggio con Gastaldello sugli sviluppi di una punizione e raddoppiano al 64′ grazie al pallonetto di Torregrossa; il raddoppio sveglia la Ternana che 3′ più tardi accorcia le distanze con Montalto su una ribattuta di Minelli ma all’81’ le rondinelle chiudono il discorso grazie alla rete di Spalek.

Il Brescia si impone 3-1 sulla Ternana e vola in sedicesima posizione con 30 punti mentre la squadra di Mariani rimane ultima a quota 22.

 

Calcio Serie A, al Dall’Ara, Bologna-Sassuolo termina 2-1 dopo la punizione di Pulgar

 

Allo stadio Renato Dall’Ara, il Sassuolo affronta il Bologna per tentare la fuga dalla sempre più vicina zona rossa della classifica.

Partono col piede giusto, gli uomini di Donadoni che, in velocità, provano a sorprendere la difesa emiliana.  Nei primi due minuti di gioco è Di Francesco ad avere e sprecare due nette palle gol che vengono respinte da Consigli senza difficoltà. Al ’12, è ancora l’attaccante rossoblù Di Francesco a crossare in area. Dopo una prima deviazione, il pallone filtra tra i piedi di Poli che, da posizione avanzata non può far altro che appoggiare in rete per il gol del 1-0. Dopo la rete subita, il Sassuolo entra subito in gara svegliandosi letteralmente dal sonno in cui vigeva da inizio match. A spaventare la difesa di casa ci pensa un pronto Babacar che, di testa, punta la porta. Nessun problema per Mirante che raccoglie con facilità. Dopo alcuni minuti, esattamente al ’38, sugli sviluppi di un corner battuto corto, Domenico Berardi lancia la palla in area che viene toccata male da un difensore. Il tocco  favorisce Babacar che mette dentro da pochi metri. La prima fase di gioco si chiude, dunque, sul risultato di 1-1.

Nel secondo tempo il Bologna cerca di rientrare in gara facendo a meno di pensare al gol preso. Mattia Destro colleziona un’ottima palla per far male ai neorverdi ma, a questa, si oppone l’estremo difensore Consigli. Dopodichè in campo si vede solo il Sassuolo. Con un Berardi in ottima forma e un Babacar sempre sul pezzo, i padroni di casa rischiano parecchio. A pochi minuti dal triplice fischio dell’arbitro, arriva la doppia ammozione per Goldaniga e la squadra di Iachini resta in 10. La punizione assegnata al Bologna è da posizione favorevole per tentare il tutto per tutto. Si posiziona Pulgar, prende la rincorsa, disegna una traiettoria bellissima che va ad infilarsi clamorosamente alle spalle di Consigli senza lasciare scampo. La partita si conclude con la vittoria dei rossoblù per un sorprendente 2-1.

Risultato bugiardo, se cosi si può definire. Un Sassuolo brillante e creativo esce sconfitto dal terreno di gioco e, grazie alla vittoria del Benevento sul Crotone, mantiene, in classifica, una posizione in più rispetto ai calabresi.

Benevento-Crotone 3-2: vittoria della speranza salvezza per i campani

Grande boccata d’ossigeno per il Benevento, che al Vigorito batte 3-2 il Crotone con un gol di Diabatè in extremis e si porta a -11 dalla salvezza. E’ la terza vittoria in questo campionato, e per continuare a rincorrere il sogno salvezza ne serviranno altre.

Undici punti dal quart’ultimo posto sono sempre molti, lo si capisce, ma è un risultato, quello attuale, che anche fino a un paio di mesi fa sembrava impensabile, quando il Benevento era praticamente già virtualmente in Serie B. Undici punti sono quanto basta per almeno continuare questa avventura in Serie A con la speranza, sempre l’ultima a morire, di fare una rimonta da sogno. Con una certezza in più, da ora in avanti: il Vigorito. Nello stadio di casa, infatti, la squadra campana aveva raccolto addirittura un solo punto, figlio di un pareggio, nelle prime nove partite interne, mentre nell’ultimo periodo la tendenza si è invertita: tre vittorie nelle ultime quattro partite in casa. Non può essere un dato da sottovalutare.

Da zoommare anche il dettaglio “produzione offensiva”: nelle ultime due partite il Benevento ha segnato ben cinque gol, gli stessi che aveva segnato nelle precedenti otto giornate. Altro fattore (oggi decisivo) è la forza di reagire, valore quasi sconosciuto in casa giallorossa: contro il Crotone la squadra campana è andata prima in svantaggio, all’11’ con Crociata, e poi, dopo aver pareggiato i conti col colpo di testa dell’ex Tottenham Sandro al 37′ ed aver addirittura completato la rimonta con Viola al 65′, si è fatta riagganciare sul 2-2 da Benali al 73′. Ma al 89′ ecco il gol che fa impazzire i tifosi della squadra ultima in classifica: Diabatè si trova al posto giusto al momento giusto e insacca in rete di prima una palla che arrivava dal laterale destro. Benevento sempre ultimo, ma a -11 e con un po’ di speranza in più.

Serie A, Torino 0-1 Juventus: Alex Sandro regala il derby ai bianconeri

Allo Stadio Olimpico Gran Torino la Juventus vince contro il Torino con il risultato di 0-1. Nonostante l’infortunio di Higuain dopo quindici minuti, che spaventa anche in vista Champions, i bianconeri trovano la rete del vantaggio con Alex Sandro su assist del subentrato Bernardeschi. Il gol è l’unica vera emozione di questo derby, che, a differenza degli altri, ha visto poca intensità sul campo da gioco.
Così la Juventus si tiene aggrappata alla sfida scudetto, mentre il Torino si allontana dalla zona Europa League.

Le formazioni:
Torino (4-3-3): Sirigu; De Silvestri (80′ Edera), N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Baselli (55′ Niang), Rincon, Obi (72′ Acquah); Iago Falque, Belotti, Ansaldi. All. Mazzarri

Juventus (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Sturaro; Costa (66′ Dybala), Higuain (15′ Bernardeschi, 92′ Lichtsteiner), Alex Sandro. All. Allegri

Mazzarri opta per una strana scelta tecnica: Molinaro terzino sinistro, mentre Ansaldi viene avanzato sulla linea degli attaccanti. Stessa scelta viene fatta da Allegri, ma per motivi diversi. Essendo la metà degli attaccanti juventini infortunati, Asamoah viene schierato come terzino, invece Alex Sandro affianca Higuain nel reparto offensivo.

La partita subisce una svolta dopo 15 minuti quando Higuain, dopo uno scontro con Sirigu, esce per infortunio; al suo posto entra Bernardeschi, anche lui con un affaticamento alle spalle. Essendo un derby, gli animi si scaldano e Ansaldi entra duro su Pjanic, ma l’arbitro gli risparmia il giallo. Al minuto 26 Belotti ha una grande occasione, ma il pallone esce di poco dal palo di destra. Mal al 33′ Bernardeschi, subentrato, trova Alex Sandro, che non può fare altro se non segnare lo 0-1 bianconero. I granata subiscono una battuta d’arresto psicologica e si limitano a mantenere palla.
Nel secondo tempo, rientra in campo Dybala a seguito dell’infortunio al posto di Douglas Costa. Anche Mazzarri inserisce Niang e successivamente Edera, ma il Torino non riesce a creare azioni offensive davvero pericolose. Così la squadra di Max Allegri si aggiudica il derby della Mole.

Serie A, Torino-Juventus: probabili formazioni, statistiche e quotazioni

Allo Stadio Olimpico Gran Torino Torino e Juventus si affronteranno alle ore 12:30 per il derby della Mole. I granata sono in un periodo di forma grazie al neo allenatore Walter Mazzarri, che torna dalla squalifica. I bianconeri, al contrario, vengono dalla partita di Champions contro il Tottenham in cui sono stati rimontati dopo il 2-0.

Mazzarri si affida agli uomini di fiducia. Tra i pali Sirigu; difesa a quattro con De Silvestri e Molinaro sulle fasce, mentre N’koulou e Burdisso i due difensori centrali. Davanti ai quattro difesnori c’è l’ex della gara, Rincon. In mezzo al campo Mazzarri sceglie un mix tra tecnica e fisico con Baselli e Acquah; sugli esterni Obi e un ritrovato Iago Falque. Come prima punta è indispensabile il Gallo Belotti.

Allegri invece deve far fronte a diversi infortuni. A difendere la porta viene confermato Buffon, nonostante la prestazione negativa in Champions. La difesa è: De Sviglio, Benatia, Chiellini, Asamoah. Il centrocampo è formato da Khedira, Pjanic e un Marchisio che è tornato in forma. Mandzukic ha la febbre, perciò in attacco come prima punta c’è solo Higuain. Sugli esterni si muovono Douglas Costa e Bernardeschi.

Le probabili formazioni:
Torino (4-1-4-1): Sirigu, De Silvestri, N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Rincon; Falque, Baselli, Acquah, Obi; Belotti. All. Mazzarri
Ballottaggi: Ansaldi 60% – 40% Acquah
Indisponibili: –
Diffidati: Rincon, Burdisso, Niang
Squalificati: –

Juventus (4-3-3): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Marchisio; Douglas Costa, Higuain, Bernardeschi. All. Allegri
Ballottaggi: Marchisio 70% – 30% Bentancur; Chiellini 70% – 30% Rugani
Indisponibili: Barzagli, Lichtsteiner, Cuadrado, Howedes, Matuidi, Mandzukic
Diffidati: Benatia, Lichtsteiner, Alex Sandro, Bernardeschi, Higuain
Squalificati: –

Statistiche:
Negli ultimi venti anni, il Torino ha vinto solo il derby dell’aprile del 2015: la formazione guidata da Ventura ha vinto per 2-1 con i gol di Quagliarella e Darmian. Per il resto i granata hanno perso 17 gare e hanno pareggiato 3 gare. I padroni di casa sono in periodo di forma; infatti grazie al nuovo allenatore, Walter Mazzarri, hanno vinto tre delle ultime cinque partite di campionato.

Quotazioni:
SNAI https://www.snai.it/sport/CALCIO/SERIE%20A/TORINO%20-%20JUVENTUS
Betclic https://www.betclic.it/torino-juventus-m1614312

Serie B, 26a giornata. I risultati

Novara – Spezia 1-1

Allo stadio Silvio Piola va in scena il match tra Novara e Spezia.

Ha avuto un impatto positivo l’arrivo in panchina di Mimmo Di Carlo, che ha preso il posto di Eugenio Corini: il tecnico di Cassino ha infatti raccolto 3 punti sul difficile campo del Cittadella grazie alla tripletta dell’ex Benevento Puscas.
Buon momento anche per Lo Spezia che vede la zona playoff distante solo 2 lunghezze.

Per quanto riguarda le formazioni, Mimmo Di Carlo conferma il 3-4-1-2 con la coppia d’attacco SansonePuscas. Moscati ricoprirà il ruolo di trequartista, RonaldoDickmann e Calderoni a completare il centrocampo. Davanti alla porta difesa da Montipò conferme per il terzetto formato da Golubovic, Mantovani e Chiosa.
Fabio Gallo schiera il suo Spezia 4-3-1-2: Forte ad agire al fianco di Granoche, con Mastinu a supporto. A centrocampo Mora insieme a Bolzoni e Pessina.

Al 14′ prima grande occasione della partita per lo Spezia: traversone con il destro di Walter Lopez dalla sinistra per l’ottima torsione di Granoche di testa manda di pochissimo a lato del palo.
Al 19′ ancora la squadra ospite pericolosa con De Col: il terzino cerca il traversone, che diventa un tiro quasi a sorprendere Montipò, costretto a deviare di pugno.
Al 23′ si sveglia anche il Novara, sponda aerea in area di rigore di Puscas per l’inserimento di Moscati che calcia di prima intenzione trovando il salvataggio quasi sulla linea di Walter Lopez.
Al 25′, gol della squadra di casa con Puscas: discesa sulla sinistra di Calderoni e traversone spedito al centro per lo stacco di testa vincente del numero 32.

Al 39′ pareggia lo Spezia con Forte: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il numero 9 intercetta un pallone spiovente e calcia da distanza ravvicinata.

Nel 2° tempo le compagini cercano il gol della vittoria, ma il risultato non cambia: finisce 1-1 allo stadio Piola, decisivi Puscas e Forte nella prima frazione.

Virtus Entella – Pescara 0-0

Al Comunale di Chiavari va in scena il match tra Virtus Entella e Pescara, valevole per la 26^ giornata di Serie B.

Per quanto riguarda le formazioni, Aglietti schiera un 3-5-2 con Ardizzone a centrocampo e Aramu in attacco.
Nessuna novità sostanziale nel 4-3-3 pescarese disegnato da Zeman: Mancuso e Yamga agiranno a supporto della punta centrale Pettinari.

Subito Virtus Entella pericolosa con Aramu: il numero 30 riceve al limite dell’area e si sistema la palla per la conclusione potente di mancino. Intercetta il portiere ospite, che ribatte fuori dallo specchio.
Al 29′ ci prova il Pescara con Brugman, con la palla che termina alta di pochissimo.

Nella 2a frazione ci prova ancora Aramu con un tiro insidiosissimo direttamente da punizione. Calcia basso e forte da circa trenta metri, costringendo Fiorillo alla risposta in tuffo.
Al 65′ portiere ospite ancora super su Aramu: La Mantia libera il compagno pronto al tiro mancino da fuori, il pallone viene parato alla grande da Fiorillo.
Al 73′ ancora Virtus Entella pericolosa con Aramu che scheggia l’incrocio: davvero sfortunato l’attaccante di casa, che ha cercato di inquadrare la porta in ogni modo senza riuscirvi.

Virtus Entella e Pescara si dividono la posta in palio, concludendo la loro sfida con il risultato finale di 0-0. La squadra di Aglietti resta invischiata nella zona calda della classifica mentre gli abruzzesi restano a centro classifica.

Empoli – Parma 4-0

Allo stadio Castellani va in scena l’attesissimo match tra Empoli e Parma, valido per la 26a giornata di Serie B.

Per le formazioni, 4-3-1-2 confermato per Andreazzoli: in avanti ancora  il tandem d’attacco CaputoDonnarumma, alle loro spalle agirà lo sloveno Zajc.
4-3-3 per il Parma, con Iacoponi in veste di terzino sinistro. Giocano dal 1′ Ciciretti e Ceravolo, con Da Cruz a completare il tridente d’attacco.

Al 10′ primo vero squillo dell’Empoli, con un tiro improvviso di Krunic dal limite dell’area. Attento Frattali, che blocca la sfera in due tempi.
Al 13′ squadra di casa in vantaggio con il solito Donnarumma: incredibile contropiede dei ragazzi di Andreazzoli, con il numero 9 a concludere in rete a porta sguarnita.
5 minuti più tardi, clamoroso errore sotto porta del Parma con Da Cruz: Ceravolo scappa sulla destra e serve in mezzo il numero 15, che a porta spalancata colpisce di coscia centrando Gabriel in uscita a salvare il risultato.
Al 41′ raddoppia l’Empoli ancora con Donnarumma: svarione difensivo del Parma, lo sfrutta Krunic, il cui tocco libera ancora il numero 9, bravo a trafiggere Frattali.

La 2a frazione si apre con il tris di Caputo, che segna il suo ventesimo gol in campionato: su calcio di punizione, Zajc libera il numero 11 che tutto solo davanti a Frattali mette dentro il 3-0.
Prima del fischio finale c’è spazio per il poker della squadra di casa con Maietta: contropiede letale dell’Empoli condotto da Rodriguez, il Parma non rientra, il numero 3 segue l’azione dello spagnolo e mette la sua firma sul match.

Clamorosa débacle per il Parma, che al Castellani cade clamorosamente perdendo 0-4 contro un super Empoli. Sesta vittoria consecutiva per i ragazzi di Andreazzoli.