Agrigento – Scarcerazioni a valanga, tra cui anche diversi Boss tornano liberta

Valanga di scarcerazioni nell’agrigentino dove sono tornati liberi presunti boss e gregari di Cosa nostra accusati di associazione mafiosa ed estorsione. Fino a questo momento, come confermano gli inquirenti ai giornalisti “sono più di venti le persone scarcerate sulle 57 arrestate lo scorso 22 gennaio” nel corso dell’operazione ‘Montagna’.

Ma il numero potrebbe crescere“, avvertono gli investigatori sconsolati. Un blitz che aveva “decapitato Cosa nostra agrigentina”, come aveva detto il colonnello Giovanni Pellegrino, Comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, commentando i retroscena del maxiblitz, definito dal Procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, come “una delle più importanti operazioni antimafia degli ultimi anni”.

“Con l’operazione vengono aggrediti due mandamenti mafiosi preesistenti – diceva ancora l’ufficiale dei Carabinieri – e messa in luce l’esistenza di una nuova ‘creatura’, la ‘Montagna’ a cui aderiscono, sotto l’egida, del paese di Santa Elisabetta, anche i paesi della realtà provinciale montana di Agrigento”.

Dal blitz emersero anche i due tentativi di estorsione nei confronti di coop che si occupano della gestione dell’accoglienza dei migranti. Tentativi che “però non sono andati in porto”, spiegavano gli investigatori. “Le estorsioni consistevano nella richiesta di fare assumere alle coop del personale riconducibile a Cosa nostra e dall’altra di avere una percentuale su ogni contribuito pro capite ottenuto”. E ad oggi più di venti arrestati sono stati scarcerati dal tribunale del Riesame di Palermo.

Le motivazioni del provvedimento si conosceranno solo tra 45 giorni. Solo allora la Procura potrà presentare ricorso in Cassazione. E fino ad allora i boss resteranno a piede libero. Sembra che alla base delle scarcerazioni ci sia un vizio formale. Nell’inchiesta ‘Montagna’, per la prima volta, le vittime del pizzo hanno deciso di denunciare i loro estorsori. Ma dopo le scarcerazioni vittime e carnefici potrebbero ritrovarsi nuovamente faccia a faccia.

Terremoto Sicilia – Scossa Magnitudo 3.4 davanti all’Isola di Lipari

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 2:13 davanti l’isola siciliana di Lipari.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 18 km di profondità ed epicentro in mare a 9 km da Leni (Messina). Non si registrano danni a persone o cose.

Bagheria (Palermo) – Fermati 6 esponenti del mandamento di Bagheria: altro duro colpo ai clan

Coinvolto anche Paolo Liga, nipote del boss Giuseppe Scaduto: secondo le indagini aveva la funzione di agevolare i contatti con il boss latitante Matteo Messina Denaro.

Fermate dai carabinieri di Palermo sei persone accusate di associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Tra i coinvolti anche Paolo Liga, nipote del boss Giuseppe Scaduto, capo mandamento di Bagheria, in carcere da ottobre. Le indagini hanno permesso di accertare i ruoli dei sei all’interno di Cosa nostra e il loro coinvolgimento in una serie di taglieggiamenti a commercianti e imprenditori di Bagheria.

Liga, secondo le indagini dei militari, era costantemente in contatto diretto con i vertici del mandamento di Bagheria, ne custodiva e gestiva l’arsenale, composto da pistole, fucili e mitragliette con matricola abrasa, e aveva la funzione di agevolare i contatti con le frange palermitana e trapanese di Cosa Nostra, compreso il boss latitante Matteo Messina Denaro.

Assieme a Liga sono stati fermati Salvatore Farina, Giuseppe Sanzone, Claudio De Lisi e suo fratello Riccardo De Lisi, e Rosaria Maria Liga, sorella di Paolo e nipote di Scaduto. La donna, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, partecipava attivamente alla raccolta illecita del denaro attraverso le estorsioni; il ricavato era poi destinato, in quel momento, anche al sovvenzionamento della latitanza del fratello, sfuggito alla cattura nel novembre 2015.

Oggi – ha sottolineato il colonnello Antonio Di Stasio, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo – viene colpito quello che possiamo definire il processo di sostituzione di capi o affiliati storici con nuove generazioni di criminali, figli di capi appartenenti a famiglie influenti di cosa nostra. Infatti, dopo il recente arresto, a Palermo, di Giuseppe Biondino, noto figlio dell’autista e fiduciario del “capo dei capi”, è stato oggi assicurato alla giustizia anche Paolo Liga , nipote del citato capo mandamento di Bagheria”.

Per l’ufficiale dell’Arma, ancora una volta viene evidenziato come “la pratica dell’estorsione continua a caratterizzare l’attività di Cosa Nostra palermitana, ma l’operazione mette in luce il crescente contributo di quei commercianti e imprenditori che trovano il coraggio di denunciare il pagamento del pizzo”.

Augusta (Siracusa) – Aggredito perché Gay: dopo il pestaggio 20enne perde l’occhio

Pestaggio sabato pomeriggio per le vie del centro di Augusta (Siracusa) ai danni di uno studente ventenne che si trovava in compagnia di amici. Il ragazzo è stato prima offeso, deriso e, successivamente picchiato selvaggiamente. Trasportato presso l’Ospedale Umberto I di Siracusa, il giovane è stato sottoposto a un delicato e lungo intervento chirurgico oculistico ma purtroppo ha perso l’uso di un occhio.

Giunti sul luogo dell’aggressione, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Augusta, al termine di una breve attività informativa, hanno tratto in arresto per lesioni personali gravissime M.M., 23 anni, augustano.

Secondo quanto accertato dai Carabinieri il 23enne, mentre si trovava a bordo della sua auto in compagnia di un amico, ha notato una comitiva di ragazzi intenti a dialogare amichevolmente fra loro in una piazza del centro megarese, è sceso dalla sua auto e senza alcun movente ha iniziato a deridere un membro della compagnia. Poi ha spostato le sua attenzioni anche sul ventenne. Dopo vari schiaffetti al volto e frasi di scherno, ha colpito lo studente con violentissimi pugni al volto.

Il 23enne è stato poi rintracciato nella stessa piazza in cui era avvenuta l’aggressione, tratto in arresto e dopo le formalità di rito tradotto presso la casa Circondariale di Siracusa a disposizione dell’A.G.. Al vaglio dei Militari della Compagnia di Augusta anche eventuali episodi o forme bullismo da contestualizzare in gesti di scherno ed atti di prevaricazione commessi dall’arrestato in danno di altre vittime che non hanno mai denunciato.

GAY CENTER – “Lo ha aggredito a calci e pugni perché gay. Ringraziamo le forze dell’ordine per il pronto intervento ad Augusta. Quanto accaduto è purtroppo solo uno dei tanti casi che ogni anno rileviamo con il nostro numero verde, oltre 20 mila casi ogni anno in tutta Italia”. Lo dichiara Fabrizio Marrazzo portavoce di Gay Center e Responsabile del numero verde Gay Help Line.

”Facciamo appello al Governo, perché servono subito azioni concrete contro l’omofobia che purtroppo dopo la campagna dell’ex ministra Carfagna, sul fronte dell’omofobia non si è fatto molto. Anche se l’approvazione della legge sulle unioni civili ha cambiato la società, c’è ancora bisogno di interventi a contrasto dell’omofobia e di sostegno alle vittime. Alla politica rilanciamo l’importanza che la legge contro l’omofobia sia presente nei programmi di tutti gli schieramenti.”

Siracusa – Usavano ragazzi di 15 anni incinta come corriere della droga: dieci le persone arrestate

La ragazza, costretta dai genitori a fare da spola, trasportava anche il denaro frutto della vendita degli stupefacenti.

Una quindicenne incinta utilizzata come corriere della droga: è uno degli aspetti emersi nell’indagine dei carabinieri di Siracusa che ha smantellato una banda che agiva tra città e provincia. Almeno 10 le persone in arresto accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il gruppo aveva creato una rete di spaccio tra Siracusa e Floridia. La ragazza in gravidanza era usata per eludere i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Ficarazzi (Palermo) – Muore 60enne durante una lite per un parcheggio

Trovato a terra con una ferita al capo: da chiarire se sia stato colpito o abbia sbattuto a terra con la testa.

Un 60enne, Vito D’Alcamo, è morto a Ficarazzi, nel Palermitano, durante una lite per un parcheggio. L’uomo è stato trovato riverso a terra con una ferita alla testa. I carabinieri stanno indagando per accertare se la vittima sia stata colpita o abbia sbattuto la testa sul marciapiede. Sarà l’esame sul corpo eseguito dal medico legale a chiarire le cause del decesso.

Palermo – Bimba di 18 mesi ricoverata in rianimazione per aver ingerito del Hashish

La piccola non sarebbe in pericolo di vita. Il quadro clinico è di “intossicazione da ingestione di droghe”.

Una bimba di 18 mesi si trova ricoverata in rianimazione all’ospedale pediatrico Di Cristina a Palermo dopo avere ingerito dell’hashish. La piccola, riferiscono fonti mediche, non sarebbe in pericolo di vita. Il quadro clinico è di “intossicazione da ingestione di droghe”. Sono in corso indagini della squadra mobile.

Sono stati i genitori che hanno portato la bambina all’ospedale Buccheri La Ferla in via Messina Marine a Palermo dopo essersi resi conto che la piccola aveva preso la sostanza stupefacente e l’aveva ingerita. La bambina sarebbe rimasta sempre cosciente e dopo le prime visite è stato deciso il trasferimento ambulanza con i sanitari del 118 all’ospedale dei Bambini.

I sanitari del Buccheri La Ferla hanno avvisato anche la polizia. Sono intervenuti sia gli agenti delle volanti che personale della sezione reati contro i minori della squadra mobile. Gli inquirenti stanno sentendo i genitori per ricostruire come la bimba abbia assunto l’hashish.

Maltempo Messina – Corsa straordinaria per approvvigionamenti causa Maltempo

Dopo i disagi per l’isolamento che perdurava da 48 ore sulle isole Eolie a causa del maltempo, la società Caronte and Tourist ha accolto la richiesta del comune di Lipari (Messina) attivando una corsa straordinaria verso Panarea, Ginostra e Stromboli per garantire gli approvvigionamenti non solo alimentari ma anche di carburante alla centrale elettrica.

XX giornata di Serie C, girone C: Lecce straripante, resiste il Catania

Nella 20esima giornata del girone C di Serie C ci sono state 5 vittorie casalinghe, 2 in trasferta e 2 pareggi: questo il quadro generale.

La sfida tra il Lecce e la Virtus Francavilla si conclude con una vittoria netta per i padroni di casa (4-0), grazie alle reti segnate da Torromino e Lepore e alla doppietta realizzata da Caturano.

Il Lecce resta primo in classifica in solitaria a 44 punti, mentre la Virtus Francavilla si ferma a quota 28.

Sconfitta casalinga per il Racing Fondi da parte del Catania allo stadio Purificato, in virtù dei gol segnati da Fornito, Curiale e Ripa, mentre Galasso ha segnato il gol della bandiera per i pontini all’80’.

Finisce alla pari tra il Siracusa e il Trapani allo stadio Nicola De Simone, grazie alla doppietta di Murano per i Granata e alla rete di Scardina e all’autogol di Visconti per gli azzurri.

Il Trapani sale a quota 36 e aspetta ora la prossima gara contro la capolista, mentre il Siracusa si posiziona a 32 punti, in attesa dello scontro con la Fidelis Andria.

Vince in casa, invece, la Juve Stabia contro la Fidelis Andria grazie alle reti realizzate da CanottoSimeri e al rigore segnato da Paponi.

Finisce 1-1 tra l’Akragas e il Matera allo stadio Nicola De Simone di Siracusa, grazie alla rete realizzata da Sepe e al rigore segnato da Giovinco all’81’; da segnalare l’errore dal dischetto dello stesso Giovinco nel primo tempo.

Vittoria in trasferta per il Rende contro la Reggina allo stadio Granillo di Reggio Calabria: quarta sconfitta consecutiva per i calabresi che rimangono in zona retrocessione con 18 punti e si preparano ora per un altro derby calabrese contro il Catanzaro.

Il Cosenza batte invece il Monopoli 2-0 alla seconda sconfitta consecutiva, grazie alle reti realizzate da Tutino e Bruccini; espulsione di Scoppa al 68′ per doppia ammonizione. Termina 3-1 la gara tra il Bisceglie e la Paganese risolta nel primo tempo dalle reti di Petta, Delvino e Montinaro, mentre Scarpa ha segnato per i campani il gol della bandiera.

Si conclude, infine, 2-1 la gara tra la Casertana e il Catanzaro: all’11’ passano in vantaggio i padroni di casa con Turchetta, pareggiano gli ospiti al 44′ con Falcone, mentre nella ripresa D’Anna dà la vittoria ai campani al 52′, con Alfageme espulso al 70′.

XVIX giornata di Serie C, girone C: Lecce Campione d’Inverno

Nella 19esima giornata del Girone C di Serie il bilancio delle sfide annovera 4 successi interni, 3 esterni e 2 pareggi.

In testa alla classifica, dopo 2 pareggi consecutivi, riprende la propria marcia il Lecce, che si impone per 2-0 nel derby sul Monopoli grazie alle reti di Cosenza e Caturano ritrovando i tre punti e affermandosi Campione d’Inverno; tiene il passo il Catania, che consolida la seconda piazza alle spalle dei salentini in virtù del 3-0 in trasferta contro il Rende, rivelazione del torneo abbattuta da Curiale e dalla doppietta di Ripa.

In zona playoff battuta d’arresto per il Trapani, che incappa in una sconfitta casalinga per 2-1 contro il Cosenza, in netta ripresa e al quarto risultato utile consecutivo, pareggia, invece, il Siracusa, che in trasferta con la Sicula Leonzio non va oltre lo 0-0.

Tornano alla vittoria la Virtus Francavilla, che in rimonta per 2-1 batte la Fidelis Andria, in 10 nell’ultima mezz’ora per il rosso rimediato da Matera, grazie alla doppietta di Saraniti, e la Juve Stabia, impostasi nell’anticipo del venerdì sulla Reggina col medesimo risultato, senza dimenticare il Matera, vittorioso di misura sulla Casertana per 1-0 grazie al rigore di Strambelli.

Successo esterno per il Racing Fondi, che a sorpresa si impone con un secco 2-0 sul campo del Bisceglie, mentre lo sfiora dopo averlo accarezzato a lungo la Paganese, che impatta 1-1 in trasferta a Catanzaro vedendosi raggiungere in pieno recupero dgli avversari grazie a un’autorete di Picone

Classifica dopo la 19esima giornata

Lecce                    41
Catania                 38
Trapani                 35
Siracusa                31
Virtus Francavilla   28
Matera                  27
Juve Stabia           25
Rende                   25
Catanzaro             25
Monopoli               23
Bisceglie               23
Cosenza                23
Racing Fondi          21
Sicula Leonzio        19
Reggina                 18
Paganese               16
Fidelis Andria         15
Casertana              15
Akragas                   9

XVIII giornata di Serie C, girone C: pareggiano tutte le big

Giornata equilibrata, la diciottesima, nel Girone C di Serie C: prima di tutto per quello che sta succedendo nella lotta per la promozione, ma anche per i risultati arrivati, cioè 3 vittorie interne e 2 esterne, senza dimenticare i 4 pareggi.

In testa alla classifica rallenta il Lecce capolista, che in trasferta pareggia 1-1 con la Paganese dopo una gara piuttosto vibrante e con i salentini che hanno rischiato diverse volte di soccombere, ma che possono recriminare per il palo di Di Piazza, in pieno recupero, che li ha negato la gioia della vittoria; non ne approfitta, per cercare di ridurre i 3 punti di distacco, il Catania, che in casa col Matera impatta con lo stesso risultato, evitando, con la rete del solito Curiale, l’incubo della sconfitta.

In zona playoff pari a reti inviolate per il Trapani, contro il Monopoli di Tangorra che torna a far punti dopo 5 sconfitte di fila, e per il Siracusa, che sempre per 0-0 ha pareggiato contro la Juve Stabia, mentre è uscita sconfitta dalla trasferta di Cosenza la Virtus Francavilla, in vantaggio con Madonia e poi rimontata dalla tripletta di Baclet che, insieme alla rete di Tutino, ha fissato sul 4-1 il risultato.

Torna a vincere, sul campo della Casertana, il Bisceglie, dopo tre settimane dall’ultima volta: Jovanović regala il successo agli uomini di Zavettieri, che possono scalare alcune posizioni in classifica.

Esce dalla zona playout il Racing Fondi grazie al 3-0, con una doppietta di Corvia, sul fanalino di coda Akragas, mentre qualche posizione più indietro respirano la Fidelis Andria, che in rimonta si impone 3-1 sul Rende, la rivelazione di questo inizio di stagione e la Sicula Leonzio, che con un secco 3-0 si è imposta in trasferta sul campo della Reggina, grazie a un rigore di Bollino e ad una doppietta di D’Angelo.

Caltagirone (Catania) – Orrore nel catanese trovato cadavere senza braccia e testa

Secondo gli investigatori, la mutilazione potrebbe essere stata compiuta per impedire lʼidentificazione della vittima.

Il cadavere di un uomo sulla cinquantina, senza la testa e le braccia, è stato trovato dai carabinieri in una pineta comunale alla periferia di Caltagirone (Catania). Secondo gli investigatori, la mutilazione potrebbe essere stata compiuta per impedire l’identificazione della vittima dal volto o dalle impronte digitali. Non è ritenuta attendibile la pista della criminalità organizzata.

Al momento i militari dell’Arma ritengono più probabile l’ipotesi di un delitto maturato nell’ambito della sfera personale.

Il pm: “La priorità è identificarlo” – “La nostra priorità, in questo momento, è identificare la vittima. Finché non sappiamo chi sia è difficile dare un indirizzo preciso alle indagini”. Lo ha affermato il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera. Intanto le indagini si concentrano sulla comunità di cittadini provenienti dall’Est Europa: i carabinieri sospettano infatti che la vittima sia di nazionalità romena.

“Le modalità del delitto sono da stampo mafioso – aggiunge il procuratore – ma riteniamo che possa essere maturato in ambienti esterni alla criminalità organizzata, qualche vendetta o uno sgarro magari tra stranieri”.

Per or resta il “giallo” della modalità del ritrovamento del cadavere mutilato: “Non si comprende infatti il perché lasciarlo in un posto isolato, ma frequentato, visto che il delitto è stato compiuto in un posto diverso da quello del ritrovamento del corpo. Probabilmente perché costretti a muoversi in fretta o per dare un avvertimento a qualcuno che frequentava lo stesso ‘giro’ della vittima e degli assassini”.

XVII giornata di Serie C, girone C: Trapani super nel derby

Nel turno di riposo della capolista Lecce, ossia il 17° del Girone C di Serie C, la gara più importante di giornata è stata quella disputata venerdì e che ha visto contrapposte le inseguitrici Trapani e Catania.

I Granata hanno avuto la meglio in virtù delle reti del difensore Silvestri, abile ad anticipare tutti di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e di Reginaldo, certamente uno dei migliori in campo, e più, in generale, di una gara disputata diligentemente e con grande attenzione.

Per i rossazzurri guidati da Lucarelli una partita incolore e, forse, condizionata da alcuni errori tattici con un atteggiamento troppo remissivo per cercare di limitare le offensive del Trapani, nonostante abbia creato diverse occasioni da gol.

Dietro al terzetto si trova un’altra siciliana e cioè il Siracusa, al sesto colpo esterno, espugna di misura il difficile campo di Bisceglie grazie alla rete di Mucciante al 12′ del primo tempo.

Nella ripresa, la grande prova d’orgoglio dei pugliesi mette in difficoltà in più di una circostanza i siciliani con Partipilo 2 volte, Montinaro e infine con Jovanovic, col portiere Tomei grande protagonista.

Il pari a reti bianche tra la matricola Rende e il Cosenza al termine di una partita avara di emozioni (una occasione per parte: prima, la punizione di Laaribi sfiora l’incrocio dei pali, poi Mendicino, di testa, spedisce fuori da ottima posizione, favorisce la Virtus Francavilla grazie al ritorno al successo dopo 2 sconfitte consecutive.

A farne le spese il Monopoli che, pur in vantaggio di una rete, si fa rimontare dai gol di Prestia e Saraniti.

Prosegue la risalita del Catanzaro di Davide Dionigi che ottiene la terza vittoria nelle ultime 4 giornate: contro la Racing Fondi decide un destro chirurgico di Maita e un’ottima prestazione della difesa calabrese; nel finale espulsi Onescu e Mastropietro.

La Juve Stabia nel derby con la Casertana non va al di là del 2-2: per le Vespe, che hanno raccolto solo6 punti nelle ultime 7 gare, un passo utile per staccare il Bisceglie e piazzarsi al decimo posto.

Il Matera, invece, si impone 2-1 sulla Fidelis Andria ed ottiene la seconda vittoria consecutiva in campionato: la gara è stata senza storia, riaperta solo nel finale col rigore sbagliato da Lattanzio e la rete della speranza, che a nulla vale, di Celli.

Nelle zone basse della classifica, torna alla vittoria e dopo avere incassato 3 punti di penalizzazione l’Akragas di Raffaele Di Napoli: ci riesce di misura sulla Reggina in virtù del gol di Salvemini, il quale batte Cucchietti approfittando di un clamoroso errore di Laezza ed ora il tecnico amaranto Maurizi è sul punto di essere esonerato.

La Sicula Leonzio ha perso 3 a 0 in casa con la Paganese ed alla settima partita senza successi l’allenatore Regoli rischia l’esonero: i gol sono stati segnati da Cesaretti, Maiorano e Scarpa.

Calcio, il punto sulla XV giornata di Serie C, girone C

Pioggia di gol nel girone C della Serie C, dove nella 15/a giornata di gare si assistono a ben 30 gol: il turno è favorevole alle prime della classe, tutte vincenti e capaci di allungare sul Siracusa, che ha osservato un turno di riposo.

 

LECCE – REGGINA 3-2

I giallorossi di Fabio Liverani, in una sfida dal sapore della Serie A piega al Via del Mare la Reggina al termine di una gara mozzafiato: sotto la pioggia che bagna il Salento, gli ospiti gelano i padroni di casa con uno scatenato Bianchimano, che tra il 14′ e il 26′ infila due volte i padroni di casa regalando agli amaranto la speranza di piazzare il colpo di giornata.

A salvare i locali è l’immediata reazione, concretizzatasi nel destro di Torrimino che vale l’1-2, cui segue 3′ dopo lo spettacolare destro di Ciancio che fissa il 2-2 già alla mezz’ora.

I padroni di casa si rimettono subito in carreggiata e sul finire di tempo riescono addirittura a completare la rimonta, con Tsonev che da calcio piazzato ribalta le sorti della gara.

Nel secondo tempo i giallorossi riescono a contenere la reazione calabrese, anche perchè l’espulsione di Mezavila riduce in 10 la Reggina, che non riesce più a mettere in discussione il successo dei ragazzi di Liverani.

JUVE STABIA-CATANIA 0-1

Palpitante anche la sfida tra Juve Stabia e Catania, con gli ospiti che faticano a rendersi pericolosi per lunghi tratti della gara ma sbancano il Menti di Castellammare grazie a una punizione al veleno di Mazzarani al 93′.

TRAPANI – VIRTUS FRANCAVILLA 3-1

Il Trapani vince meritatamente, grazie alle reti di Girasole al 55′ con Alessio Viola che al 68′ perviene al pareggio per gli amaranto, quindi al 70′ Reginaldo riporta in vantaggio i siciliani e all’83’ Palumbo fissa il risultato sul definitivo 3-1.

Nelle altre partite, più staccato dal trio di testa, sale a 23 punti il Rende, che con una doppietta di Goretta ha la meglio sul Matera, e supera il Monopoli a 22 punti che nella giornata di sabato viene rimontato sul campo del Bisceglie: Paolucci la sblocca in favore degli ospiti, ma Petta (63′) e Jovanović (86′) capovolgono le sorti della gara regalando al Bisceglie un successo che ne consolida il posizionamento in zona playoff.

Scendendo dal treno playoff, la Sicula Leonzio si fa stoppare dalla Casertana che lascia indenne la Sicilia grazie alla rete di Padovan nel finale di gara, dopo che Bollino al 77′ aveva illuso i locali di poter festeggiare il successo.

La Fidelis Andria ottiene una vittoria squillante in casa di una disperata Akragas, alla sesta sconfitta consecutiva, dilagando 5-1: Curcio alla mezz’ora regala il vantaggio ai pugliesi, che nell’ultimo quarto di gara realizzano altre 4 volte: 3 con Scaringella e una con Minicucci subendo la “rete della bandiera” dell’Akragas di Salvemini.

Nell’ultima gara giocata sabato, pareggio tra Paganese e Fondi: i campani passano con Carini, ma il primo gol con la maglia del Fondi di Daniele Corvia e il sigillo di Nolè consentono ai laziali di ribaltare l’incontro, prima del definitivo 2-2 di Cesaretti al 78′.

Nel posticipo odierno il Catanzaro batte 2-1 il Cosenza nel derby calabrese: la squadra di casa è andata in vantaggio con Zanini alla mezzora, ed ha raddoppiato con Letizia al 46′, quindi i cosentini hanno accorciato le distanze con D’Orazio solo al 90′.

Messina – Muore Bimbo presso Policlinico:per sospetta Meningite

Un bambino di 4 anni originario di Mascali (Ct) è morto per sospetta meningite al reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina.

Era stato portato in ospedale già in gravi condizioni ed è morto poco dopo. I sintomi del piccolo hanno fatto ipotizzare che possa trattarsi di un ceppo di questa malattia. Nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia.