L’ottimismo di Theresa May sulla Brexit: finalmente il divorzio?

Riunione straordinaria del governo britannico oggi alle 14 dopo il raggiungimento di un accordo sulla Brexit con Bruxelles

500 pagine per la Brexit che da ieri sera vengono presentate ad ognuno dei Ministri che si susseguono a Downing Street.

Il momento peggiore per la Premier è proprio ora nel confronto con il Governo.
Dopo aver trascorso mesi a trattare con l’UE, Theresa May ha dovuto assistere ad una serie di ministri che si dimettevano per come veniva gestita la Brexit, nonostante il diritto acquisito dei parlamentari di poter votare sulla bozza dell’accordo e su tutte le relazioni tra il Regno Unito e l’UE.

Il disaccordo

L’ostacolo che sembra insormontabile è rappresentato dalla questione del confine irlandese, che a lungo è rimasto il punto più dibattuto della Brexit. Il Partito democratico unionista nordirlandese, DUP, di cui 10 parlamentari sostengono il governo May, sono irremovibili e pronti a dissociarsi se l’UE  dovesse avere controllo amministrativo sull’economia dell’Irlanda del Nord.

Ma non solo. La priorità per il partito laburista rimane quella di ottenere le dimissioni della May ed è quindi garantito votare contro qualunque accordo.

Il governo di Theresa May vuole uscire dall’unione doganale comunitaria, ma vuole evitare di ricreare un “confine” tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda. La frontiera irlandese è lunga circa 400 chilometri e rappresenterebbe l’unico confine tra due blocchi, a parte Gibilterra. Il tema del confine tra Irlanda e Irlanda del Nord è tra i più complicati e potrebbe  ripercuotersi su altri Stati come ad esempio la Spagna.

Per tal motivo dovrebbero esserci altri negoziati, anche se nell’ultima versione della bozza di accordo tra UE e Regno Unito si fa cenno di voler evitare di nuovo la chiusura del confine tra i due Paesi, supportando ancora la situazione attuale.

Un futuro accordo di libero scambio? Oppure la partecipazione dell’Irlanda del Nord all’unione doganale europea?

I media Britannici prospettano catastrofi

“Failing” ,”Deadlocked” e  “Titanic” sono stati i titoli dei maggiori quotidiani inglesi, tra cui anch The Sun grande sostenitore della Brexit e di Theresa May.

Minuto per minuto, pervegono comunicazioni da tutti i fronti.

L’ex leader dei Tory e ex Ministro degli Esteri William Hague, ha invitato il suo partito a sostenere i piani di Theresa May.

Parlando al programma Today della BBC Radio 4, ha detto: “Abbiamo davanti a noi queste centinaia di pagine ed è facile perdersi …… Devi guardare al quadro generale.

“E se quello che vuoi è liberarti dall’Unione Europea e avere un commercio senza attrito alla frontiera per i prossimi anni (fino all’entrata in vigore di un futuro accordo di libero scambio), avere il controllo della nostra politica di immigrazione e mantenere il Regno Unito insieme, tutto allo stesso tempo, un accordo sembrerà più o meno come questo.

Rebecca Long-Bailey deputato laburista ha ribadito la posizione del suo partito, dicendo che volevano assicurarsi un buon affare o avere elezioni generali.

“Non abbiamo ancora visto l’accordo proposto. Ma la mia opinione al momento è che per la gestione dei negoziati che abbiamo visto finora, è improbabile che sia un buon affare per il paese”

“Theresa May aveva il dovere morale di consegnare un Brexit che mettesse al centro la qualità della vita delle nostre comunità e per il caos che c’è, non penso che questo sia stato raggiunto e penso che abbia abbandonato a se stesse molte persone in tutto il paese. ”

Stando ai numeri e alle statistiche, la giornata non dovrebbe essere positiva nè per Theresa May nè per la Brexit.

 

Antonella Falabella

Dai numeri alle lettere e dal bianco e nero al rosa. Alla ricerca continua del cambiamento!

Antonella Falabella has 188 posts and counting. See all posts by Antonella Falabella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *