Bonisoli cambia idea: “aumentiamo le giornate gratuite nei musei”

Nel 2019 aumenteranno le giornate gratuite nei musei, questo è quanto reso noto e ufficializzato dallo stesso Alberto Bonisoli, ministro ai beni culturali.

Un grande anno quello che si prospetta, che dalle 12 entrate gratuite all’anno nei musei sembrerebbe aumentare a 20.

“Si passerà a 20 giornate gratuite e saranno distribuite in modo diverso rispetto al passato, perché voglio introdurre dei criteri di gestione nei musei e non di propaganda politica” queste le parole di Bonisoli.

Ma le novità non sembrano essere terminate: i giovani dai 18 ai 25 anni pagheranno un biglietto d’ingresso ancor più ridotto, pari a 2 euro.

Queste le esatte parole riportate da Alberto Bonisoli:

“tutti i ragazzi dai 18 ai 25 anni entreranno a 2 euro perché vogliamo incentivare e creare l’abitudine di andare al museo nei ragazzi – ha concluso – che non hanno grandi mezzi economici, perché vedere una parte del nostro grande patrimonio culturale può aiutarli a crescere”.

Eppure c’è ancora qualche dubbio, in quanto lo stesso ministro a luglio aveva annunciato l’abolizione delle domeniche gratuite nei musei (riforma vigente dal 2014, dal decreto Franceschini), il quale però non sembrava avere un forte appoggio dal nuovo governo.

“Le domeniche gratis andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno” così si era giustificato continuando a ribadire l’inutilità di tale riforma.

Per l’estate non cambia nulla, ma poi le cose cambieranno. Lascerò maggiore libertà ai direttori, se vogliono mettere una domenica gratuita non c’è niente di male, ma obbligare a farla non va bene” aveva continuato” Alberto Bonisoli.

Cosa succederà ora?

Adesso, a distanza di mesi da quel fatidico giorno, Alberto Bonisoli sembra essersi ricreduto affermando, come detto in precedenza, la volontà di aumentare le giornate gratuite e non solo!

Vorrei che i settori creativi fossero floridi vivendo di vita propria e avendo il riscontro che si meritano. Perché i Paesi che spendevano più in cultura erano quelli socialisti perché volevano diffondere un pensiero omogeneo. Io invece devo dare i soldi ma senza dimenticare le norme: servono risorse sia per film che sono stati pensati per andare in sala, sia per film che sono stati concepiti per un pubblico di élite che non saranno in sala per 3 mesi. Se non faccio quello rischio di incentivare la pirateria”.

Queste sono le esatte parole di Alberto Bonisoli, adesso, precisamente ieri, in un incontro milanese in cui decide di rendere pubblico i suoi piani.

A cosa sarà dovuto questo cambio di pensiero così accentuato?

Non ci resta altro che aspettare e vedere se questi annunci si trasformeranno mai in veri e propri provvedimenti concreti.

 

Jasmine Katanchi

Sono una studentessa universitaria con una grande passione per la scrittura e per l'arte sotto qualsiasi forma. L’arte è la mia unica fonte di vita, la mia vera e unica passione. Per me arte è tutto, che sia pittura o letteratura, che sia musica o una fotografia: tutto questo è arte pura, incolmabile, inspiegabile, di cui mi permetto di usufruirne nei migliori dei modi, cercando di spiegare a tutti ciò che provo e vedo, con degli occhi estranei al mondo. Adoro scrivere di qualsiasi tema che mi possa catturare l’anima.

Jasmine Katanchi has 19 posts and counting. See all posts by Jasmine Katanchi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *