Bari: aggressione ai manifestanti del corteo antirazzista

Accade ieri sera dopo le 23 a Bari. Conclusosi da poco il corteo antirazzista “Mai con Salvini”, due manifestanti  vengono aggrediti da cinque o sei militanti di Casapound, movimento di estrema destra, che ancora sopravvive in città.

Ieri sera per le strade del quartiere Libertà si è svolta una manifestazione antirazzista in risposta all’avvenuto incontro di Matteo Salvini con il quartiere nei giorni scorsi e alla sua politica. Al termine della manifestazione poco dopo le 23 due manifestanti dirigendosi verso casa, sono stati assaliti e feriti con cinghie e spranghe da un gruppo  di militanti di Casapound.  Sembrerebbe che le vittime siano passate proprio davanti la sede dei Casapound, dove sarebbe partita l’aggressione. Secondo varie indagini l’aggressione si è svolta da parte di cinque o sei persone armate di mazze e cinghie. Le vittime sono state ferite al volto e alla testa. Uno dei due manifestanti risulta aver ricevuto colpi più gravi dell’altro poiché ha perso i sensi prima di arrivare in ospedale a causa delle percosse subite.  Le vittime sono state trasferite una al Policlinico e l’altra alla clinica Mater Dei di Bari. Le versioni fornite risultano per ora discordanti poiché le vittime sostengono che si sia svolto un vero e proprio agguato squadrista che li ha colti di sorpresa nel momento in cui sono passate davanti alla sede dei Casapound, i militanti di estrema destra invece sostengono di essere stati provocati e di aver solamente reagito a tali provocazioni. Durante la manifestazione gli isolati intorno alla sede del movimento di estrema destra dei Casapound,  posizionata in via Eritrea, sono stati pattugliati da camionette della polizia. Gli isolati in questione inoltre sono stati bloccati  al passaggio del corteo antirazzista appositamente per evitare eventuali scontri simili. Il percorso del corteo è stato deviato. L’aggressione però è accaduta quando si era conclusa da poco la manifestazione. Sono stati individuati 30 militanti dei Casapound e portati in Questura. Cinque di questi avrebbero preso parte attivamente all’accaduto svoltosi davanti la loro sede in via Eritrea, armati con mazze e cinghie. Al momento dell’aggressione si trovavano a passare per quelle vie l’europarlamentare Eleonora Forenza (Potere al popolo) e il suo assistente parlamentare, il quale è finito anch’egli aggredito dai Casapound. Quest’ultimo ha riportato una ferita alla testa che gli è costata nove punti di sutura e in queste ore sta svolgendo esami e tac necessari a verificare che non ci siano danni più gravi a causa delle percosse. Ma risulta esserci di più da quello che sostiene l’europarlamentare barese , la quale spiega: “ Ci stavamo allontanando dalla manifestazione, quando procedendo lungo via Crisanzio una ragazza di colore ci ha detto che aveva paura a tornare a casa perché davanti alla sede di Casapound c’erano decine di persone. Era con la sua bambina e abbiamo deciso di restare con lei e, in ogni caso, di proseguire su quella via cercando di evitare di passare davanti alla sede, abbiamo però incrociato il gruppo e siamo stati aggrediti con tirapugni, catene, spranghe e altri arnesi. Io non sono rimasta ferita ma ho sangue addosso. Con me c’erano Claudio Riccio (già candidato alle scorse elezioni politiche), il mio assistente parlamentare, Antonio Perillo, rimasto ferito, e altri tre ragazzi nostri amici, uno dei quali medico che ha prestato i primi soccorsi”. Eleonora Forenza è ancora in ospedale a Bari nella clinica Mater Dei dove stanno assistendo uno dei feriti. Sarebbe dovuta partire per Roma domani. L’eurodeputata dice: “Resteremo a Bari e formalizzeremo la denuncia per questa aggressione fascista. Denunceremo quanto accaduto politicamente e per le vie giudiziarie“. La Rifondazione Comunista-Sinistra Europea dichiara: “Solidarietà ai nostri compagni Eleonora Forenza e Antonio Perillo e alle altre persone vittime di un’aggressione squadrista stasera a Bari al termine della manifestazione antirazzista #Barinonsilega”.

Un pensiero riguardo “Bari: aggressione ai manifestanti del corteo antirazzista

  • 23 settembre 2018 in 16:22
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    Il testo sull’aggressione fascista, mi piace perché racconti i fatti, riportando ciò che è accaduto e lì dove non sei sicura sottolinei che scrivi quello che ti hanno raccontato entrambi le parti.

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