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Alice Merton: “Mint” l’album di debutto – Recensione

Tutto il successo è partito grazie ad una pubblicità, il singolo in questione è uscito a fine 2016 arrivando alla posizione numero due delle classifiche tedesche. In seguito, Alice Merton ha pubblicato canzone dopo canzone, segnando un successo dopo l’altro ed ora è arrivato il momento di presentare il suo primo lavoro discografico “Mint” in uscita domani venerdì 18 gennaio.

Cosa bisogna aspettarsi da Mint? “No Roots”, “Hit The Ground Running” e “Why So Serius” che è la traccia che chiude il disco, sono i brani più belli di tutto l’album. Il “pezzo” più brutto è sicuramente la copertina che non rende giustizia ad un album ben fatto.

Il suono che contraddistingue Alice Merton, si sente fin da subito con il brano d’apertura “Learn To Live” a cui segue “2 Kids” che parla della cantante e del rapporto con il suo migliore amico e con Paul Grauwinkel, con cui ha iniziato la sua carriera all’interno del panorama musicale

“Mint” non è un disco di hit, ma la venticinquenne, che è nata a Francoforte e ha già vissuto in quattro paesi diversi, si mostra nel suo lato “tenero” con la ballata”Honeymoon Heartbreak ” dalla sua ballata. 

Nel complesso, Alice Merton è una cantante forte ed arriva dritta al pubblico. Conoscevamo già i suoi successi da “No Roots” a “Lush Out” e non tutte le canzoni del disco riescono a tenere il passo con queste grandi hit che hanno dato all’artista il successo internazionale. L’unica pecca è che il duetto sulle note di “Half As Good As You” che l’ha vista duettare con Tom Odell non ha trovato spazio nel disco. Voto 3/5

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