Napoli-Crotone 2-1: i calabresi salutano la Serie A

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Il Napoli non aveva più nulla da chiedere al campionato, il Crotone sì: serviva un’insperata quanto difficilissima vittoria al San Paolo per poter sperare in una clamorosa salvezza, ancor più miracolosa di quella a cui abbiamo assistito l’anno scorso. Stavolta però l’impresa non si è ripetuta, per demeriti propri certo, ma anche e soprattutto per i meriti del Napoli, che ha giocato da Napoli e ha voluto regalare un’ultima vittoria a un San Paolo incredibilmente pieno (tutto esaurito) anche all’ultima di campionato, per una partita che non valeva, per i partenopei, nulla.

A dire la verità il Crotone non ci ha nemmeno provato con tutta questa gran convinzione: squadra chiusa all’indietro, intimorita e impaurita, e che non è riuscita a giocare con sfrontatezza neanche nelle ripartenze. Nei primi 20 minuti non succede nulla, poi Insigne decide di dare un senso a questa domenica mostrando anche per l’ultima del campionato il suo talento, pennellando un perfetto cross per la testa di Milik, che fa un gol-fotocopia al suo stesso gol, il primo segnato dopo il rientro dall’infortunio. Cordaz spiazzato e 1-0. Al 32′ la storia si ripete: altro cross bellissimo di Insigne che Callejon deve solo spingere in rete, per il suo decimo centro in campionato a cui vanno aggiunti dieci assist. E’ un Napoli che mette in mostra il suo miglior calcio, con geometria, velocità e tecnica a mettere sulle corde l’avversario.

Nella ripresa copione praticamente uguale, con Cordaz che evita un passivo peggiore in almeno tre occasioni, quando è bravissimo sui tiri da fuori di Zielinski, Callejon e Mertens, aiutato anche dal palo. Il Crotone saluta la Serie A con un bellissimo gol, quello di Tumminello, che al 90′ perfora Reina con un bel sinistro a giro da fuori area. E’ il goal della bandiera, non solo della partita ma dell’intero campionato.

Il Crotone non riesce a salvarsi con 35 punti, paradossalmente uno in più rispetto all’anno scorso, quando invece ci riuscì, guidati da Nicola. Napoli e San Paolo che invece salutano commossi Maggio e Reina, che lasceranno la squadra, assieme, probabilmente, a mister Sarri.

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