LAZIO-ROMA 0-0: Il derby della Capitale finisce senza reti. Due legni per i giallorossi.

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Il posticipo serale della 32° giornata di campionato di Serie A vede in campo all’Olimpico Lazio e Roma, pronte a sfidarsi per avanzare in classifica, dopo la frenata dell’Inter, che non è andata oltre il pari con l’Atalanta a Bergamo.

Giallorossi e biancocelesti condividono il terzo posto in classifica, entrambe a quota 60 punti, e cercheranno in tutti i modi di sfruttare le ultime partite per ottenere l’accesso diretto alla Champions per la prossima stagione.

La Roma arriva al derby con ancora addosso l’euforia per la memorabile “Romantada” ai danni del Barcellona di Messi e Valverde che le è valsa l’accesso alla semifinale, mentre la Lazio sotto shock per l’inaspettata eliminazione dall’Europa League, che l’ha vista subire ben 3 gol in 4 minuti dal Salisburgo.

Inzaghi decide di lasciare in panchina Luis Alberto e schiera dal primo minuto Felipe Anderson accanto ad Immobile.

Di Francesco opta per lo stesso modulo usato contro il Barcellona, ad eccezione di Bruno Peres al posto di Florenzi, in stato febbrile.

Il derby numero 148 di campionato vede una Lazio partire molto forte, mostrandosi subito pericolosa con una bella azione corale che però termina con la segnalazione di fuorigioco per Marusic.

La prima vera occasione della partita è sui piedi di Parolo che sfrutta uno sbandamento della difesa giallorossa, che dopo aver contrastato efficacemente Immobile si addormenta, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta e la sua conclusione di destro termina alta.

La linea difensiva della Roma è molto alta, rischia tanto, ma si rivela brava nel tenere in fuorigioco gli avversari se si pensa che nel primo quarto d’ora di gioco vengono segnalati ben 5 fuorigioco ai danni di Immobile e compagni.

Le squadre sono molto corte e aggressive, soprattutto a centrocampo dove si gioca una partita fisica. Il match viene spesso fermato a causa dei molti falli fischiati: Leiva conduce una partita aggressiva e da ammonito rischia grosso per un fallo su Strootman.

Entrambe non cercano il palleggio, ma la verticalità, un’azione che con pochi passaggi possa condurli davanti alla porta avversaria come fa Milinkovic-Savic al 29’ per Parolo che però non controlla il pallone e tenta subito un’improbabile conclusione, sbagliandola.

Dopo un sostanziale dominio della squadra di Inzaghi, la Roma si fa vedere negli ultimi 15 minuti: al 37’ occasionissima per i giallorossi con Nainggolan che sfrutta un’indecisione di Lulic e serve con una bella imbucata Bruno Peres il cui diagonale si stampa però sul palo esterno. Un minuto dopo Kolarov effettua un bel cross basso in area ma Dzeko non riesce ad arrivare in tempo al tap-in a pochi passi dalla porta difesa da Strakosha.

Il primo tempo si conclude 0-0, una partita inizialmente molto intensa e piacevole da vedere, poi eccessivamente cattiva e scattosa, non fluida a causa delle molte interruzioni. La Lazio gioca meglio, la Roma si mostra maggiormente attendista, ma contrasta bene.

La ripresa inizia senza cambi per entrambe le squadre e si ripropone sostanzialmente la stessa situazione del primo tempo con i biancocelesti a condurre il gioco, a pressare e i giallorossi a puntare tutto sulle ripartenze, mantenendo un atteggiamento difensivo.

Al 52’ Immobile sfrutta una disattenzione di Manolas e procede spedito verso la porta, ma sbaglia il controllo consentendo alla difesa giallorossa di rimontarlo.

Di Francesco, vedendo la squadra in difficoltà, decide di cambiare qualcosa e mette in campo Under al posto di Schick, che continua il suo digiuno in termini di gol, senza riuscire a sbloccarsi nonostante i quasi 800 minuti giocati.

L’ingresso di Under, seppur non al meglio per un problema alla coscia, rivitalizza la squadra ed è proprio grazie ad una sua ripartenza che Dzeko va al tiro al 58’, ma il suo destro a giro termina alto sopra la traversa.

Inzaghi punta tutto su Luis Alberto, autore di 9 gol e 11 assist in questa stagione, togliendo Felipe Anderson e inserisce Lukaku al posto di Lulia, molto sofferente sulla fascia.

Al 60’ Marusic tenta la conclusione, ma il suo mancino troppo debole trova la facile parata di Alisson.

Al 65’ Bruno Peres sbaglia e innesca un contropiede biancoceleste con Milinkovic-Savic che scucchiaia verso Immobile che conclude di esterno destro, ma Alisson si allunga e devia la conclusione.

Al 74’ Manolas, dopo essere stato colpito in precedenza da Immobile, è costretto ad uscire e lascia il posto a Florenzi, ma il modulo non cambia: Bruno Peres va a sinistra, Juan Jesus centrale e Florenzi si posiziona a destra.

Under, su sponda di Dzeko, si coordina e di controbalzo calcia secco, ma il suo tentativo è di poco alto. Dall’altra parte Luis Alberto sfiora il gol con una rasoiata di destro che lambisce il palo con Alisson che era comunque sulla traiettoria.

All’80’ Radu si becca il secondo giallo per una trattenuta su Under e viene espulso dando la possibilità alla Roma di giocare gli ultimi 10 minuti di partita in superiorità numerica. La punizione di Kolarov vede il pallone non abbassarsi a sufficienza.

Di Francesco si gioca tutte le carte a disposizione e inserisce El Shaarawy al posto di Bruno Peres per tentare l’assalto finale, mentre Inzaghi toglie Immobile (al suo posto Bastos) e lascia Milinkovic e Luis Alberto a dividersi l’attacco.

All’83’ proprio il Faraone salva provvidenzialmente il risultato impedendo che la conclusione tentata da Marusic trovi lo specchio della porta, spedendola in corner.

Tra il 90’ e il 91’, in meno di un minuto, Dzeko ha ben tre occasioni per regalare il successo alla propria squadra: si parte con un colpo di testa dell’attaccante, che non riesce ad angolare troppo il pallone, sul quale si avventa Strakosha, passando per l’incornata che si stampa sulla traversa, con Strakosha battuto, e si finisce con un tentativo dal limite dell’area che termina di poco a lato. Un minuto che evidenzia la maledizione derby per il bosniaco: 6 derby giocati 0 gol per lui.

Il match si conclude con il tentativo da 70 metri di Milinkovic-Savic che cerca di sorprendere Alisson, fuori dai pali, senza riuscirci.

Il derby finisce 0-0: una partita bella, confusa, nervosa, equilibrata, contratta ed emozionante come è giusto che un derby sia. Il risultato salda le squadre al terzo posto, a pari punti (61), lasciando la situazione di partenza per la lotta all’accesso diretto in Champions assolutamente invariata, con l’Inter dietro ad inseguire. Due legni per la squadra di Di Francesco: palo di Peres e traversa di Dzeko.

LAZIO-ROMA 0-0 (0-0)

LAZIO (3-5-1): Strakosha; Luiz Felipe, De Vrji, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (59’ Lukaku); Felipe Anderson (59’ Luis Alberto); Immobile (82’ Bastos). A disposizione: Guerrieri, Caceres, Caicedo, Di Gennaro, Vargic, Wallace, Basta, Murgia, Nani.

Allenatore: Inzaghi

ROMA (3-4-2-1): Alisson; Fazio, Manolas (74’ Florenzi), Juan Jesus; Bruno Peres (81’ El Shaarawy), Strootman, De Rossi, Kolarov; Nainggolan, Schick (55’ Under); Dzeko. A disposizione: Skorupski, Lobont, Silva, Lo. Pellegrini, Capradossi, Lu. Pellegrini, Silva, Gerson, Gonalons.

Allenatore: Di Francesco

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

ESPULSO: Radu per doppia ammonizione (gioco falloso)

AMMONITI: Leiva, Luiz Felipe, Juan Jesus, Strootman per gioco falloso

 

 

 

 

 

 

 

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