Massafra: Segretario “Lega” contro la chiusura dei PPI

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In un comunicato stampa, Gaetano Giovinazzi, Segretario Cittadino di Massafra (TA) per la “Lega con Salvini Premier”, interviene in merito alla chiusura dei punti di primo intervento che riguarderanno anche il comune della provincia ionica. Annunciate diverse manifestazioni di protesta davanti agli ospedali (PPI) interessati.
Di Pietro Dragone

 

Massafra – Gaetano Giovinazzi, Segretario Cittadino di Massafra (TA) di “Lega con Salvini Premier” interviene in merito alla chiusura dei punti di primo intervento che riguarderanno anche il comune di Massafra.

La “tragica” situazione sanitaria-ospedaliera in Puglia “si andrà a ripercuotere sulla pelle degli ammalati. Una situazione tragica quanto ridicola”, ha dichiarato Giovinazzi, “quella che prende forma in Puglia”. Come sosteneva qualcuno l’altro giorno, per rinnovare il tiket “devi fare la coda fino alla strada”.

Condizione pessima quella che porta il 15% dei pugliesi a rinunciare alle cure perché non hanno i mezzi. Per Giovinazzi la colpa è in buona sostanza del “lento, inesorabile deterioramento” della consistenza politica del Partito Democratico e del suo “anfitrione” politico in Puglia, Michele Emiliano, nonché Presidente ed assessore alla sanità. Questi i protagonisti che vengono incolpati di aver dato la “mazzata” finale sui Punti di Primo Interevento (PPI) con la chiusura in diversi nostri paesi della provincia di Taranto quali Massafra, Ginosa, Grottaglie, Statte, Mottola.

Il provvedimento regionale di riordino risulta approvato nella seduta di martedì u.s. Emiliano cerca “scuse” sostenendo che è il ministero a pretenderne la chiusura a seguito del piano di riordino ospedaliero, “guarda caso proprio quello approvato dalla regione Puglia” sottolinea il segretario Lega.

I PPI sono strutture territoriali con il compito di stabilizzare i pazienti verso il pronto soccorso. Verranno sostituiti da postazioni del 118.

Nel comunicato si legge che il paziente, se prima andava al pronto soccorso, oggi deve utilizzare il 118 e tutto ciò che non è urgente deve essere affidato al territorio (medici di base e pediatri) anche con ambulatori aperti per 18 ore. In pratica “Emiliano non prende in considerazione le reali esigenze del territorio e vuole chiudere i PPI senza aver riorganizzato il sistema dell’emergenza”.

Poi Giovinazzi si scaglia conto le liste d’attesa per una prenotazione e i tempi lunghi che esse richiedono. Per un elettrocardiogramma bisognerebbe aspettare “più di 150 giorni e per una risonanza magnetica più di un anno”. Questo è il quadro bollato come “follia” della sanità pugliese “grazie ad Emiliano ed ai suoi sodali del partito democratico”.Giovinazzi poi attacca Mazzarano accusandolo di non aver mantenuto fede alle promesse fatte ai cittadini di Massafra.

La sezione di Massafra “Lega con Salvini Premier”, in sintonia e stretto contatto con gli organi provinciali del partito nella persona di Angelo Gianfrate, di fronte a questo “sciagurato, incomprensibile ed inopportuno atteggiamento della regione Puglia”, a cominciare da Massafra e con l’aiuto dei cittadini farà diversi manifestazioni davanti agli ospedali (PPI) interessati per “cercare di far desistere Emiliano da questo insano atteggiamento ai danni della salute dei cittadini di Massafra e della intera provincia”.

Dalla sezione della Lega si avverte la necessità di “smantellare la gigantesca torre di Babele” degli apparati pubblici che “divora un oceano di denaro come per la sanità basta vedere il giro di affari delle società private coinvolte dello scandalo della ASL di Taranto”, venuto a conoscenza dei cittadini grazie a Striscia la Notizia.

Per Giovinazzi la vittoria alle politiche del 4 marzo scorso del centro-destra ed in particolare il risultato della “Lega con Salvini Premier” a Massafra ed in Puglia, “bisogna fare in modo di ridare un senso alla politica”. Necessità quindi di renderla concreta nella risoluzione che le richiede dei problemi quotidiani.

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