Carmen Consoli: “Eco di Sirene” il nuovo album

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A tre anni di distanza dall’ultimo album di inediti “L’Abitudine di Tornare” è uscito ieri il nuovo progetto discografico di  Carmen Consoli che presenta al proprio pubblico “Eco di Sirene“, album che arriva dopo la splendida tournéé che l’ha vista impegnata in Italia ed in Europa lo scorso anno.

In “Eco di Sirene”, l’artista è accompagnata dalle splendide e bravissime musiciste Emilia Belfiore al violino e Claudia Della Gatta al violoncello; insieme hanno registrato in presa diretta 22 brani che fanno parte del nuovo lavoro discografico dell’artista siciliana.

All’interno dell’album oltre ai classici “Amore di Plastica” il primo vero successo di Carmen, anche altri brani come “L’Ultimo Bacio”, “L’Eccezione”, “AAA Cercasi”, e due nuovi brani inediti “Uomini Topo” e “Tano” e così Carmen Consoli durante la conferenza stampa li ha presentanti: “Uomini Topo, parla di intolleranza tra le persone. I social network sono diventati l’antidoto alla solitudine. Ho provato ad immaginare una storia, dove gli scienziati riescono ad unire il Dna dell’uomo insieme a quello del topo.  L’essere umano è complicatissimo, cerca di risparmiare e di sopravvivere distruggendo il pianeta che ci circonda.

Il secondo inedito “Tano è una storia d’altri tempi, quando le mamme dicevano: – “Figghia, bisogna sopportare i masculi, si sa, sono fatti così. Non è che si può sfasciare la famigghia!”, un tempo nel quale se i Tano erano stanchi “di sparari minchiati e di farsi lavare le mutanne”, le loro mogli dovevano evitare di disturbare facendo domande inopportune e al più potevano augurare a se stesse: “putissi ‘n ghiornu vulari / senza catini e cammisi di stirari”. Oggi l’uomo Tano ha perso il diritto alla prevaricazione e alla vessazione, lo ha perso per legge e quei comportamenti sono diventati socialmente inaccettabili: tutti temi cari alla Consoli, che torna qui ad affrontarli qui in chiave ironica, dirompente, corrosiva, nella cifra insomma propria dell’intero progetto.

 

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