L’Aquila: La fiaccolata del ricordo un rito per la cittadinanza!

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Il dolore, Il ricordo, la speranza e la voglia di giustizia. Questo è ciò che rappresenta la fiaccolata.

 

 

 

L’Aquila. 5 aprile 2018 ore 22:00. Luogo Via XX Settembre.

Un apputamento che per molti cittadini del capoluogo abruzzese è irrinunciabile. Una fiaccola, una piccola fiamma che in se ha tanta potenza viene portata lentamente per la strada, quella che ha visto una parte del massacro, quella via che è densa di dolore e rabbia.

Quest’anno la fiaccolata è iniziata diversamente, un carrettino li presente, un proiettore ed una musica da videogame a tutto volume.

Seppur l’intento era tutt’altro, è risultato poco rispettoso facendo arrabbiare i presenti.

Il video, contenente un tributo alla popolazione ed alla città,  non è stato gradito.

Il protagonista è un giovane atleta di bike trial che,  percorrendo le strade cittadine,  filmava il tutto. Un pò come una testimonianza del fatto che la strada seppur lunga si può percorrere.

Il filmato è stato interrotto quando, un gruppo di cittadini, ha iniziato ad inveire contro lo ‘spettacolo’ (In fondo alla pagina potete vedere il link ed ascoltare cosa è accaduto)

Ascoltando, senza volere, chi ha organizzato questo teatrino è venuto fuori che non ha pienamente preso coscienza del perchè sia stato interrotto, in fondo è un video tributo.

Le parole pronunciate sono state:”E vabbè non hanno gradito“. No, non è che non sia stato gradito, era totalmente fuori luogo.

Dopo un pò di trambusto la situazione si è normalizzata, le torce vengono accese e il lento cammino parte.

Una camminata lenta, dove ci si ferma, si ha il tempo di riflettere e pensare.

Due nuovi palazzi separati da un piccolo cumulo di macerie
Due nuovi palazzi separati da un piccolo cumulo di macerie

Camminando e tenendo lo sguardo alto si notano cose che, a causa della frenesia quotidiana, Sfuggono. Palazzi nuovi e appena ristrutturati, separati da  una piccola transenna dove al di la ci sono ancora macerie; oppure lungo il lato della strada dove sul piccolo marciapiede troviamo dei detriti.

La tenda che ha resistito al crollo di una parete e che campeggia ancora li. E quelle zone buie, completamente abbandonate, palazzi scuri, quasi spettrali.

Casa daneggiata dal sisma
Casa daneggiata dal sisma

Uno dei luoghi pregni di tanto dolore è il buco dove, un tempo, c’era la casa dello studente e gli uffici del Diritto Agli Studi.

Un vuoto nero,  seppure intorno ci sono molti nuovi candidi palazzi. E’ come un buco nero che con la sua energia ti attira e non ti molla.

Una stretta allo stomaco ti prende quando, per l’ennesima volta, leggi quei nomi.

Andando avanti, nei luoghi dove molti sono morti, troviamo delle foto, foto di loro felici ignari del loro destino; ciò che strazia di più sono le foto dei bambini, quei bambini che avevano davanti tutta l’esistenza, finiti così in pochi secondi.

Fiaccolata per l?Aquila 2018
Fiaccolata per l?Aquila 2018

Il cammino continua fino alla Villa Comunale, un posto che di giorno viene vissuto da anziani seduti al fresco, dalle grida dei bambini del parco giochi, dal rumore delle tazzine del bar, ma ieri sera era un luogo di commemorazione.

Arrivati nel punto predestinato iniziano dei racconti, quasi come fossero delle storie da leggere ai bambini.

Poi all’ora stabilita la lettura dei 309 nomi. Uno strazio.

La vita va avanti. 9 anni sono passati da quel dì, i ricordi sono ancora vivi nella memoria e, a tal proposito, faccio mia la frase di un amico (Grazie Luca): “Il terremoto ti segna e ti lascia dentro una paura folle. Le ferite di un passato che non c’è più si rimarginano in cicatrici spesse e visibili.

Questa giornata è iniziata sottotono, quasi per paura di disturbare quelle anime commemorate ieri. Si dice che quando uno spirito si avvicina ad una person in determinatia si sente un freddo gelido, quasi inspiegabile.
E così è stato ieri, passando in determinati punti si sentiva un’aria gelida diversa da ciò che può essere un classico venticello freddo. E forse, proprio per quella sensazione che oggi si cammina in punta di piedi.

Stamattina, fino alle 11:00 è stato proclamato il lutto cittadino, e per rendere omaggio sono stati organizzati degli eventi: alle 11:30 all’Auditorium del Parco, ci sarà un concerto.

Oggi pomeriggio alle 18 ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica di un giovane fotografo: Federico Luzi.

Il suo intento fu quello di raccontare la personalità di 500 persone con una foto, è un progetto nato nel 2009 con il nome “La casa è dove qualcuno ti ricorda” e cosa c’è di più bello che guardare una foto? una foto per ricordare qualcuno, per ricordare i luoghi e per ricordare se stessi.

l’Appuntamento è oggi pomeriggio ore 18:00 presso lo studio fotografico Frame Photography Studio, all’interno di Cappa Cappelli, in Corso Vittorio EmanueleII N°23.

 

Prima di chiudere, vorrei lasciarvi con una riflessione. Durante la fiaccolata un mebro preposto alla sicurezza ha detto una frase forte: “La fiaccolata andrà avanti finchè ci saranno le persone di fuori che continueranno a venire qui “.

 

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