Suburra – La serie: Roma ancora criminale

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SUBURRA – LA SERIE è una serie televisiva italiana in produzione dal 2017 che ad ora conta una stagione e 10 episodi. Una seconda stagione è già stata confermata, anche se al momento ancora non è stata resa nota la data di uscita. Si tratta della prima serie televisiva italiana prodotta e distribuita da Netflix, la quale è stata rilasciata in simultanea in tutti i territori in cui il servizio è disponibile.

La serie è a tutti gli effetti un prequel del film Suburra, uscito nel 2015 e diretto da Stefano Sollima, in quanto i fatti narrati nel serial sono antecedenti a quelli raccontati nella pellicola. La serie vede tra i protagonisti molti personaggi presenti anche nel film, tra cui: Samurai (interpretato al cinema da Claudio Amendola ed in tv da Francesco Acquaroli),  Aureliano Adami (Alessandro Borghi in entrambe le versioni), Alberto “Spadino” Anacleti (Giacomo Ferrara in tutti e due i media), Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi in entrambe i formati), ed altri attori che ricoprono ruoli minori. Curiosità del film è che Samurai, boss incontrastato, muore sotto casa della madre durante un fitto temporale, esattamente la stessa modalità con cui morì il Libanese in Romanzo Criminale – La serie; omaggio che ha voluto fare Sollima alla serie diretta da lui stesso anni addietro. Suburra era il nome di un quartiere dell’Antica Roma, i cui bassifondi erano notoriamente malfamati. Sia il film che la serie sono tratti dal romanzo Suburra scritto da Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini nel 2013, il quale tratta il tema della mafia romana negli anni moderni. La seconda stagione della serie presumibilmente si collocherà narrativamente tra la prima ed il film cinematografico.

La trama del serial segue le storie di persone comuni, criminali e politici, tutti coinvolti, in un modo o nell’altro, negli affari malavitosi della città di Roma, intenti con i propri interessi ad accaparrarsi l’assegnazione degli appalti per la costruzione del Porto Turistico di Roma nel quartiere di Ostia. Il macchinatore di tutto è Samurai (uno degli ultimi superstiti della Banda della Magliana), le “famiglie” rivali sono gli Adami e gli Anacleti (in cui spiccano i giovani futuri boss Aureliano e “Spadino”), e poi ci sono Lele (onesto ragazzo che si lascia facilmente trasportare nel lato criminale), Sara Monaschi (dipendente del Vaticano con alte mire) e Amedeo Cinaglia (politico disposto a tutto per realizzarsi). Gli obiettivi dei singoli faranno si che i protagonisti si scontreranno ripetutamente restando in bilico tra il baratro e la conquista del potere.

La serie, così come il film, è stato apprezzato da pubblico e critica risultando promosso, anche se non ha raggiunto il successo massimo di altre serie italiane “provenienti” da pellicole cinematografiche come Romanzo criminale – La serie e Gomorra – La serie, anch’esse narranti il genere criminale degli ambienti malavitosi (sempre Roma, e Napoli).

Il cast, valido e convincente, è composto da: Alessandro Borghi (Aureliano), Giacomo Ferrara (“Spadino”), Eduardo Valdarnini (Lele), Claudia Gerini (Monaschi), Filippo Nigro (Cinaglia), Francesco Acquaroli (Samurai, personaggio ispirato a Massimo Carminati, criminale arrestato pochi anni fà, ex esponente della Banda della Magliana), Adamo Dionisi (Manfredi Anacleti), Federico Tocci (Tullio Adami), Barbara Chichiarelli (Livia Adami) e Elisabetta De Palo (Contessa).

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