Il ritorno di Franco D’Andrea: ecco Intervals I

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Un musicista jazz? Di più, molto di più. Lui è, semplicemente, Franco D’Andrea.

Se siete appassionati di musica, soprattutto di questo genere, sicuramente lo conoscete o anche solo una volta lo avete sentito nominare. Stando così le cose, e con una carriera così lunga e sfolgorante da elencare, è difficile fare un sunto di ciò che ha fatto. Ma proviamoci, brevemente.

A oggi il suo strumento è il pianoforte, ma in passato ha suonato anche la tromba e il sax soprano. Del 1963 è l’inizio di tutto, sulla Rai con Nunzio Rotondo, e del 1964 il primo album, con la collaborazione di Gato Barbieri (sodalizio che durerà due anni). Nel 1968 forma il Modern Art Trio con Franco Tonani e Bruno Tommaso, dal 1972 al 1977 suona con il gruppo jazz rock Perigeo. Nel 1978 è la volta di un quartetto, con Tino Tracanna, Attilio Zanchi e Gianni Cazzola. A questi si uniscono in anni diversi componenti diversi: nel 1986 il percussionista Luis Agudo, nel 1989 il percussionista Naco e il trombonista Glenn Ferris, nel 1991 il vibrafonista Saverio Tasca. Nel 1993 la creazione di un secondo trio, Current Changes, con il già citato Naco e il trombettista David Boato.

Altre collaborazioni simili si sono susseguite negli anni, molte eccellenti. Tra queste citiamo il sassofonista Pepper Adams, il trombettista Kenny Wheeler, ancora il sassofonista Steve Lacy e tantissimi altri. Ha al suo attivo premi prestigiosi, come il Premio Top Jazz (vinto per undici volte) o il Prix du Musicien Européen, vinto nel 2010. Svolge attività didattica e partecipa a numerosi seminari, senza contare gli innumerevoli tour con tappe in tutto il mondo, dalla Francia al Messico all’Australia.

Adesso che ci siamo fatti un’idea di cosa si sta parlando, veniamo alla presentazione del suo nuovo lavoro, uscito il 19 gennaio.

L’album si intitola Intervals I, e l’artista non è solo: con lui un seguito di tutto rispetto, formato da grandi musicisti, che vediamo nel dettaglio. Ai sassofoni abbiamo Andrea Ayassot, al clarinetto Daniele D’Agaro, al trombone Mauro Ottolini, al contrabbasso Aldo Mella, alla batteria Zeno De Rossi, alla chitarra elettrica Enrico Terragnoli e infine abbiamo l’elettronica di Andrea Roccatagliati, in arte Dj Rocca.

Intervals I è solo la prima parte di un progetto che prevede anche una seconda tranche, intitolata ovviamente Intervals II e che uscirà in autunno. Questo che vi stiamo presentando è in sostanza la registrazione integrale del concerto che il gruppo ha tenuto il 21 marzo 2017, all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel secondo potremo ritrovare invece i brani registrati durante le prove dello stesso concerto, tenutesi lo stesso giorno e quello precedente. La scelta di separare le due cose è nata proprio dalla diversità di stili e circostanze, e così lo spiega lo stesso Franco D’Andrea: <<Di solito usiamo dei segnali musicali per entrare in un brano o nell’altro. E i segnali musicali possono essere dati da chiunque. Nel concerto è avvenuto in maniera naturale. Nella session studio, invece, ho voluto che fosse registrato tutto, anche le prove e le cose più bizzarre>>.

Da segnalare anche che è la prima volta, in questo ultimo lavoro, che Franco D’Andrea unisce gli strumenti “classici” ai suoni elettronici, e il risultato non può che essere sublime. Come tutto ciò che questo straordinario artista riesce a fare.

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