Bologna-Fiorentina 1-2: la Viola torna a vincere

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La Fiorentina, al Dall’Ara, torna alla vittoria dopo un mese amaro e due sconfitte consecutive, battendo il Bologna in una partita decisa dai calci d’angolo e dal talento di Federico Chiesa. Ossigeno per Pioli.

La squadra di Stefano Pioli, in questa giornata di campionato, approfitta dei mezzi passi falsi di tutte -ad eccezione dell’Atalanta- le candidate ad un posto in Europa League, che hanno pareggiato, e si riavvicina alla zona calda della classifica che, dopo un mese con soli 2 punti raccolti in 4 partite, si stava già allontanando. Pioli mette in campo il tridente Gil Dias-Simeone-Chiesa mentre i rossoblù, che devono fare a meno di Verdi, cambiano modulo e scendono in campo con un 4-3-1-2 con Dzemaili trequartista e la coppia Palacio-Destro ad attaccare. E sono proprio gli emiliani a partire forte, con delle offensive pericolose ad inizio gara con lo svizzero e Destro, ma nulla di troppo concreto. La partita inizia praticamente al minuto 41, dopo un totale equilibrio, quando Veretout, direttamente da calcio d’angolo, manda la palla sul palo più lontano, che va poi a sbattere contro lo sfortunato Mirante per poi insaccarsi in rete. Ma il vantaggio viola dura nemmeno 3 minuti, perchè al minuto 44 accade l’impensabile: Pulgar segna ancora direttamente da calcio d’angolo, sorprendendo Sportiello che può solo sfiorare la sfera.

Il gol vittoria, nella ripresa e precisamente al minuto 71, non poteva che firmarlo lui, Federico Chiesa, l’uomo più in palla e talentuoso della Viola: viene servito sulla destra, e, dopo aver anticipato Helander, mette a sedere De Maio e piazza un sinistro inarrivabile per Mirante all’angolino alto di destra. Classe e tecnica da vendere per il figlio di Enrico, un bellissimo gol che condanna Donadoni alla quarta sconfitta nelle ultime 5 partite.

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