Sei sindaci e tanti progetti. In Europa, fa scuola la Provincia Reggiana

Tutta l'esperienza di Reggio emilia in Luca Vecchi e la sua delegazione di esperti: a Bruxelles a parlare di scuola.

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(BELGIO) – Sei della Provincia di Reggio Emilia e un gruppo di operatori dell’Azienda Servizi Bassa Reggiana (ASBR) sono volati nella capitale Europea, in visita dai che si occupano di e sociali per spiegare e apprendere, nell’ambito del Progetto Parenthood 2.0. Il progetto Parenthood 2.0 prende in esame le nuove forme di partecipazione dei genitori dal nido, fino alla dell’obbligo, allargando lo sguardo anche alle altre istituzioni che, sul territorio, si occupano di genitorialità; a traino europeo, il Parenthood 2.0 mette in contatto l’Unione dei Comuni Bassa Reggiana con alcune realtà nord-europee, in questa fase: la città di Göteborg (Svezia). Tra gli obiettivi, lo sviluppo della qualità educativa anche attraverso la partecipazione delle famiglie e il delinearsi di buone pratiche di lavoro a sostegno della loro partecipazione, grazie allo scambio di informazioni ed esperienze tra i diversi soggetti coinvolti nelle diverse realtà europee.

Un augurio importante ai sindaci impegnati in Belgio, invece, arriva da Graziano del Rio, reggiano doc e Sottosegretario  alla Presidenza del Consiglio: “L’Italia  saluta una nuova generazione di sindaci e di amministratori locali, ai quali spetta il ruolo  più difficile e bello di intervenire sulle emergenze e di progettare il futuro delle proprie città.” afferma, nel saluto che dedica loro “Avranno tempi non facili, ma il Governo sarà al loro fianco per contribuire ad operare, insieme, per il bene comune”. Tra tutti, una menzione speciale è tutta dedicata a Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia. A tutto il sestetto (al presidente provinciale e ai sindaci di Guastalla, Luzzara, Novellara, Reggio Emilia, Reggiolo), invece, è affidato il compito non facile di illustrare le varie attività del territorio provinciale, relative alla gestione dei servizi educativi da o-6 anni, che negli ultimi anni ha visto l’approvazione – con finanziamenti per 600mila euro – di ben cinque progetti di respiro internazionale. Il territorio della Bassa Reggiana ha, infatti, una forte tradizione di gestione diretta a quest genere di servizi; l’Azienda (l’ASBR) gestisce integralmente il sistema educativo composto di 15 nidi e scuole e un Centro famiglie, per un fatturato di più di 12 milioni di euro l’anno, con 5mila utenti.  Inoltre, questi esperti del settore, tutti reggiani, già hanno collaborato con Paesi come la Germania, la Norvegia, il Regno Unito, la Spagna, il Giappone, la Corea del Sud e il Viet-Nam.

Nel corso dell’ultimo decennio, la Provincia di Eeggio Emilia ha visto finanziati ben cinque progetti europei e ha così potuto fare approfondimento e ricerca in diverse direzioni del fare pedagogico e didattico: da In.dem: Democrazia e inclusione (con Svezia e Olanda), a Learning to Learn: Apprendere ad Apprendere (con Germania, Turchia e Spagna) fino, proprio a Parenthood 2.0: Genitorialità e visualizzazione dati (dove si ritorna a lavorare con la Svezia). Lungo questo percorso, la Bassa Reggiana, grazie al sostegno dell’Unione Europea, ha prodotto video, testi, materiali, ricerche che sta condividendo in tutto il mondo. In questi due giorni a Bruxelles la delegazione reggiana ha restituito parte di questo lavoro: ricevuta dall’onorevole Damiano Zoffoli, ha presentato un resoconto della propria attività e ha esposto il proprio punto di vista sul tema dei finanziamenti europei per la pubblica amministrazione. “Questa esperienza rappresenta il culmine di un percorso per la qualificazione dei percorsi formativi.” spiega il presidente dell’Unione, Giammaria Manghi “Tutto questo, con la generazione di un indotto che, oltre al valore di un’esperienza in grado di ingenerare appeal rispetto al comparto internazionale, è in grado anche di catalizzare delle risorse inevitabilmente indispensabili per qualificare il lavoro quotidiano”.

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