Finisce schiacciato sotto l’auto mentre lavora. Il cric cede e lui rimane immobilizzato per ore

Vive da solo e nessuno se ne accorge. Un amico lo trova, in ipotermia, il mattino seguente, ancora schiacciato dall'auto.

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(PG) – Una serata tranquilla e come tante altre e la sfiorata: il lusso di poterla definire libera da impegni e la possibilità di dedicarsi ai propri interessi e il rischio di morirci letteralmente schiacciato. Un anziano uomo di , nel perugino, giovedì scorso stava svolgendo un poco di manutenzione alla sua , che lo impegnavano sul fondo della macchina e sdraiato supino al suolo, quando propria la vettura gli è piombata addosso: il con sulla quale si sorreggeva, infatti, è ceduto e ha fatto precipitare la macchina letteralmente addosso all’anziano 76enne.

Non un transatlantico, per fortuna: una Fiat che, comunque, pesa circa una tonnellata; il signore (che preferisce restare anonimo) descrive i fatti al momento del ricovero al pronto soccorso: si trovava vicino a casa, aveva preso il cric e sollevato leggermente la vettura per lavorarci sotto tranquillamente e in sicurezza, quindi, si era calato sotto l’auto e aveva iniziato ad armeggiarci. L’uomo non era del tutto estraneo a questi compiti e un po’ di esperienza, negli anni, se l’era anche fatta; purtroppo, però, a un certo punto il cric ha ceduto senza preavviso e il mezzo gli è caduto addosso: lo ha letteralmente bloccato a terra con il suo peso, senza che lui potesse minimamente muoversi e, tanto meno, sgusciare fuori. Ore infinite che, da giovedì sera, si sono protratte fino a venerdì mattina: il pensionato, infatti, vive solo e nessuno si è preoccupato della sua assenza, in quel lasso di tempo. Lo ha ritrovato un amico, l’unico che, casualmente, si è preoccupato di cercarlo e ha provato più volte a contattarlo al telefono. Racconta che l’altro, insolitamente, non rispondeva e che, quindi, lui in prima persona ha deciso di andare direttamente a casa sua per controllare direttamente la situazione.

Raggiunta l’abitazione dell’amico, lo ha visto ancora schiacciato e immobilizzato sotto l’auto, che si dibatteva e si lamentava: prontamente, allora, l’uomo ha chiamato i soccorsi. Per liberarlo è servito l’intervento dei , poi i sanitari del 118 che sono accorsi, lo hanno portato in ospedale a Perugia per le valutazioni del caso. Una volta al Santa Maria della Misericordia, gli è stata diagnosticata una grave ipotermia: l’autunno, nel centro Italia, si è presentato umido, e prepotente proprio in questi giorni. Quasi miracolosamente, però, le condizioni del 76enne sono apparse subito discrete: dalla Tac è emerso che l’anziano non aveva fratture o lesioni interne gravi. Ad ogni modo, vista la situazione generale in cui versava, l’uomo è stato ricoverato in rianimazione con prognosi riservata. Per lui saranno decisive le prossime 24-48 ore. Ora bisognerà valutare se far partire le indagini del caso sul cric: uno strumento di così alta sicurezza non dovrebbe fallire il suo compito, perché la tragedia sfiorata questa volta potrebbe disgraziatamente avvenire la prossima.

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