Giornata mondiale contro l’impunità dei delitti commessi contro la stampa

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Oggi giornata mondiale per promuovere assieme giornalisti francesi un’iniziativa comune: ” contrastare le minacce e i crimini di cui sono vittima i giornalisti nel mondo e anche nei nostri Paesi” indetta dall’Onu. In Italia iniziativa promossa da Ossigeno.

Giornata mondiale contro l’impunità dei delitti commessi contro la stampa, promossa da Fnsi- Federazione internazionale dei giornalisti, a tutela dei cronisti dei Paesi in cui la libertà di espressione è sempre più a rischio. “Il 23 ottobre  – ha detto il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso – l’Onu ha indetto la Giornata mondiale per la fine dell’impunità per i crimini contro i giornalisti: denunciamo le minacce e i crimini di cui sono vittima i colleghi nel mondo e anche nei nostri Paesi”.

“Indebolire il lavoro – ha detto Lorusso – non rappresenta un passo verso la modernità, ma un ritorno al Medioevo dei diritti. Lavoratori più deboli sono lavoratori meno garantiti. Giornalisti più deboli, giornalisti sempre più precari sono giornalisti più ricattabili, quindi meno liberi di fare il loro lavoro nell’interesse esclusivo dei cittadini ad essere informati. Esiste una gigantesca emergenza-lavoro in tutta l’Unione europea: la crescita delle diseguaglianze compromette le basi della nostra convivenza civile e, nel caso dei giornalisti, contribuisce a rendere i cittadini più deboli perché meno informati e più esposti al dilagare delle notizie false. La qualità della democrazia è direttamente proporzionale alla qualità dell’informazione. Per questo c’è bisogno di giornalisti liberi, non ricattabili”.

È inoltre necessario, ha spiegato, essere vicini ai colleghi minacciati e alle famiglie dei giornalisti che nel mondo pagano con la vita il proprio impegno professionale. “Penso – ha rivelato– anche ai troppi colleghi minacciati dai gruppi criminali e da organizzazioni di stampo neonazista, neofascista e di estrema destra xenofoba, che si stanno radicando in tutta Europa”.

Difendere e rafforzare i diritti del lavoro contro il pensiero unico mondiale che punta a smantellarli. Mettere in campo azioni comuni a tutela della libertà di stampa e della libertà di espressione in Europa e nel mondo.Sono alcuni dei passaggi del messaggio che Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, ha rivolto al congresso del Snj, il Sindacato dei giornalisti francesi, che si è svolto a Tolosa.

Il segretario della Fnsi ha ricordato l’impegno dei giornalisti italiani e francesi nell’ambito della Ifj, la Federazione internazionale dei giornalisti, a tutela dei cronisti dei Paesi in cui la libertà di espressione è sempre più a rischio. “Siamo noi, insieme con la Ifj – ha sottolineato – in prima linea contro la repressione in corso in Turchia, dove centinaia di colleghi sono stati sbattuti in carcere a causa del loro lavoro e del loro impegno in favore di un’opinione pubblica informata, ma anche in Siria, dove quello del giornalista è diventato uno dei mestieri più pericolosi”.

La Giornata Mondiale per la fine delle impunità per i crimini contro i giornalisti indetta dall’Onu verrà celebrata anche in Italia: per l’occasione Ossigeno –  un acronimo: OSservatorio Su Informazioni Giornalistiche E Notizie Oscurate che si occupa di documentare e analizzare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani, istituito nel 2008 con il patrocinio della FNSI e dell’Ordine nazionale dei Giornalisti ha organizzato lunedì 23 ottobre il convegno dal titolo “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti. Che cosa accade in Italia. L’allarme ONU”, che si terrà dalle ore 15 alle 19 presso la sala Koch del della Repubblica, Palazzo Madama, Piazza Madama ().

L’intervento di apertura sarà quello del Presidente del Senato . Fra gli altri interventi, quelli del  segretario dell’Associazione Stampa Romana Lazzaro Pappagallo, il presidente e il segretario di Ossigeno, Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella, il coordinatore dell’Ufficio di Ossigeno per l’Assistenza Legale, avv. Andrea Di Pietro, esponenti dell’AGCOM, dell’Ordine dei Giornalisti, della FNSI, della FIEG.

Si parlerà di attacchi ai giornalisti, libertà di stampa, diritto dei cittadini di essere informati e di esprimere opinioni. Verranno analizzate le cause che lasciano impuniti gli aggressori nella quasi totalità dei casi e saranno illustrati i dati aggiornati elaborati dall’ a livello internazionale e da Ossigeno per l’Informazione relativamente all’Italia. Verranno presentate proposte per superare questa situazione. Speciale attenzione sarà dedicata al problema della querele e delle cause civili utilizzate in maniera strumentale per ostacolare la libertà di espressione, di informazione e di scientifica. Verranno poi discusse proposte per limitare gli abusi e gli ostacoli frapposti al diritto costituzionale di informare e di essere informati.

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