Allarme a Genova: donna di 79 anni morta di meningite

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Choc nell’ospedale San Martino di Genova, dove ieri sera verso le 22:00, una donna di 79 anni, Maria Maddalena Fabbri, è deceduta per arresto cardiaco, nel giro di un paio di ore dopo essere stata ricoverata in condizioni gravissime. I primi sintomi si erano presentati qualche giorno prima, ed erano febbre alta, dolori, nausea, ma stando agli esami effettuati, la donna era affetta dal virus della meningite da meningococco. Pare che questo da inizio anno sia il sesto caso di meningite a Genova.

Immediatamente i familiari e le persone che hanno avuto contatti con la defunta sono stati sottoposti a misure di profilassi e a controlli medici per verificare che non abbiano contratto il virus. Secondo i dati dell’ISS, attualmente non ci troviamo dinanzi ad un’epidemia di meningite. Tra il 2015 e nel 2016 si sono verificati in Italia moltissimi casi per di malattia invasiva da meningococco, causati dai sierogruppi B e C. Ma la statistica dice che la situazione grave e letale riguarda il 10% dei casi.
Il vaccino va somministrato solo alle fasce di popolazione che risultano a rischio, per questo al fine di garantire la protezione collettiva e individuale dalla malattia. La diffusione della meningite in generale è bassa ed è rimasta costante negli ultimi cinque anni.
Non vanno certo dimenticati i casi avuti nell’anno in Toscana, ma sicuramente il gruppo infetto è rimasto circoscritto a quella data zona territoriale, senza riguardare il resto del nostro paese.

Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale raccomanda la vaccinazione per gli adolescenti, soprattutto per chi sia stato vaccinato contro il meningococco C da piccolo. Inoltre i medici rassicurano: la vaccinazione negli adulti non è raccomandata nè obbligata, a meno che non siano presenti i fattori di rischio al livello di salute. Le ASL e i medici di base sono a completa disposizione Delle persone per qualsiasi tipo di informazione e rassicurazione.

 

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