Teatro alla Scala, il museo diventa digitale

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La prima ballerina Nicoletta Manni ti guarda dritto negli occhi a pochi centimentri dal tuo naso, ti sorride e poi, con la spinta delle tue braccia, piroetta sul palco del teatro alla Scala. Un’esperienza unica, che ciascun visitatore può vivere in prima persona con postazioni di realtà virtuale che saranno installate nel foyer del teatro milanese, a completare la visita al Museo. Poi nelle sale i totem touch descriveranno le opere che, ogni anno, vengono viste da 250mila persone. Infine l’app che prepara la visita e l’accompagna, in sette lingue, con 6 percorsi a scelta.

“Il Museo Teatrale alla Scala è il secondo più visitato di – ha detto oggi il Sovrintendente Alexander Pereira – e non tutti i teatri hanno questo patrimonio e questa tradizione riconosciuta e apprezzata a livello mondiale. Le nuove tecnologie ci permettono di aggiungere agli spazi fisici uno spazio virtuale che consente di approfondire la visita ma anche di conoscere il nostro museo a distanza”.

Esperienza di realtà virtuale

La proposta più emozionante è la realtà virtuale. Con l’uso di Gear Vr (con smartphone Galaxy s8) e cuffie, si può vedere un video girato a 360° (in italiano e in inglese) che conduce nei luoghi del teatro accompagnati dalla guida di Nicoletta Manni. “Ma la tecnologia per noi non è mai fine a se stessa – precisa Mario Levratto, direttore marketing di – La collaborazione con La Scala è iniziata nel 2009. Tecnologia e arte hanno oggi la possibilità di esprimersi al meglio in maniera innovativa”.

Totem touch screen

Il Museo Teatro alla Scala avrà sette nuove postazioni multimediali. In particolare nelle sale ricche di cimeli, sculture, dipinti, i totem touch screen (in italiano e in inglese) accompagneranno i visitatori attraverso la storia di ogni opera. “Missione di un museo moderno – ha detto la direttrice del Museo Donatella Brunazzi – non è solo salvaguardare e conservare un patrimonio artistico-culturale, ma valorizzarlo favorendone la fruibilità e migliorando la qualità dell’esperienza del visitatore. Esporre le opere non basta più: occorre accompagnare il visitatore in un percorso di approfondimento che è in primo luogo un percorso narrativo che rende accessibile il denso intreccio di storie che caratterizza il nostro museo”.

L’app Museo Teatro alla Scala

La soluzione più interattiva è l’applicazione che “parte dal Museo e si arradia in tutta la città” ha spiegato Giovanni Verreschi, amministratore delegato di Ett, azienda che ha progettato le esprienze mescolando le tecnologie Samsung con l’arte. L’app gratuita Museo teatrale alla Scala (disponibile per Android e tra un paio di settimane anche per Ios) propone sei tour con tempi e contenuti diversi. Il Gran Tour permette al visitatore di interagire con i beacon, ricevitori bluetooth, grazie ai quali riceverà una panoramica su tutte le sale e potrà scaricare contenuti aggiuntivi che rimarranno a sua disposizione anche dopo la visita. Interessante il percorso “Su e giù per la Scala” dedicato ai bambini ed è suddiviso in quattro racconti. Ad accompagnare i piccoli spettatori alla scoperta del Teatro e del Museo saranno una maschera e un personaggio misterioso. A corredo del percorso saranno disponibili attività ludiche come la possibilità di comporre dei puzzle. Inoltre la visita continua fuori del museo: grazie alla geolocalizzazione gli utenti saranno guidati a raggiungere 19 luoghi scaligeri di Milano, dalla Casa Verdi alla Pinacoteca di Brera. E fruiranno di informazioni e approfondimenti.

Dopo la pausa estiva il progetto sarà completato con il nuovo sito del Museo e l’attivazione dell’acquisto dei biglietti online. Nel museo e nel ridotto dei palchi Arturo Toscanini una connessione wi-fi consentirà di scaricare l’app; la connessione resterà attiva anche la sera per il pubblico del teatro.

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