Il punto sulla 42^ giornata di Serie B: il Verona festeggia la promozione in Serie A, salvezza ottenuta per Ternana, Avellino e Brescia, retrocesso il Trapani

0
47

Nella 42° e ultima giornata di Serie B sono stati molti i risultati sognati dalle tifoseria. Una lotta al cardiopalma, in bilico fino all’ultimo secondo; mentre in alta classifica fondamentale il pareggio del Verona che permette alla squadra di Pecchia di riapprodare in Serie A. Sono state decisive invece le vittorie di Ternana, e che hanno sancito la definitiva salvezza per queste squadre e la diretta retrocessione in Lega Pro del Trapani.

ASCOLI-TERNANA 1-2

Sfida tra due squadre con obiettivi diversi, per i marchigiani la salvezza è già stata raggiunta nel turno precedente, mentre la Ternana si gioca tutto con questo match, infatti con una vittoria la formazione allenata da Liverani sarebbe salva dopo un fantastico girone di ritorno.

Gli ospiti iniziano molto bene la partita portandosi in avanti, ma la prima occasione è sui piedi di Bianchi che crossando impegna Aresti il quale con l’aiuto della traversa mantiene il risultato. Questa occasione da delle speranze ai padroni di casa che poco dopo riescono ad andare in vantaggio, grazie al colpo di testa di Gigliotti che svetta sopra i difensori avversari e fa 1-0 a favore dell’Ascoli.

Gara subito in salita per la Ternana che orgogliosa e vogliosa di non retrocedere e di non dover giocare i play out, inizia ancora di più ad alzare i ritmi del gioco, ma nel primo tempo le chance create sono sventate dalla difesa avversaria e dalla poca precisione degli attaccanti ospiti.

Nella ripresa la squadra ospite ritorna più agguerrita che mai, al 55° primo cambio per Liverani, quello decisivo per le sorti del match, fuori Palombi e dentro Avenatti. Il nuovo entrato cambia lo stile del gioco della propria squadra puntando ancora di più alla fase offensiva e grazie a lui la Ternana al 65° trova l’1-1, dopo una respinta beffarda della difesa avversaria, Avenatti si ritrova la palla tra i piedi e batte Ragni. Gli ospiti vogliono vincere per scacciare tutte le paure e ottenere una salvezza certa, infatti dopo tre minuti, dopo un altro errore difensivo avversario, riescono a passare in vantaggio grazie a che ruba palla al portiere nello stesso momento della presa dell’estremo difensore, segnando così a porta vuota, tra le proteste dei marchigiani.

L’Ascoli vuole rovinare la festa della Ternana e va vicinissima al pareggio con Addae, l’uomo migliore della squadra di Aglietti, ma il suo potente tiro si stampa sulla traversa.

Il finale di partita è molto nervoso tra le due squadre, con molti ammoniti, ma alla fine ad avere la meglio è la Ternana che dopo una stagione di sofferenza trova la salvezza all’ultima giornata. Sconfitta indolore invece per l’Ascoli.

AVELLINO- 2-1

L’Avellino dopo una stagione di alti e bassi, nell’ultimo periodo sopratutto bassi, suda sette camicie contro l’ultima in classifica, ma a fine partita è la squadra di Novellino ad avere la meglio per 2-1; vittoria che sancisce l’aritmetica salvezza a quota 49 punti.

Ad inizio match è il Latina, in modo sorprendente, ad iniziare alla grande, collezionando azioni su azioni e andando molto vicini al vantaggio, ma Radunovic ancora una volta si dimostra un grande portiere e salva il risultato, prima su Pinato e poi su Di Nardo da posizione ravvicinata.

Al 34° dopo numerosi sforzi, la formazione ospite riesce finalmente a passare in vantaggio; grande azione di Pinato che serve Insigne con un tocco di tacco e proprio il fantasista segna il gol dell’1-0 con un bel tiro a giro all’angolino, tra la delusione dell’Avellino e la rabbia di Novellino in panchina.

Nella ripresa i padroni di casa ci mettono cuore e determinazione, infatti dominano in lungo e in largo la seconda frazione di gioco e si rendono subito pericolosi. Al 47° trova il pareggio, ma la sua rete è annullata dall’arbitro per un presunto fallo in attacco.
Dopo numerosi stenti e occasioni buttate al vento, la squadra di Novellino trova la rete dell’1-1, Ardemagni ancora una volta decisivo, colpo di testa dell’attaccante che riapre i giochi.
Anche all’Avellino come alla Ternana servirebbe una vittoria per avere la certezza della salvezza. Al 81° Castaldo fa esplodere lo stadio e fa urlare di gioia i tifosi presenti, su una situazione di mischia infatti è proprio il numero 10 a mettere dentro la palla del decisivo 2-1 e quindi dell’aritmetica salvezza per la squadra umbra, che dopo una stagione travagliata e non alla sua altezza trova finalmente la certezza finale.

BRESCIA-TRAPANI 2-1

Altra partita fondamentale per la salvezza è quella tra Brescia e Trapani, entrambe le compagini hanno bisogno di una vittoria per allontanare le paure della retrocessione, i padroni di casa vengono da una serie di risultati utili consecutivi, mentre il Trapani è reduce da due sconfitte consecutive.

Il Brescia inizia molto bene la partita, creando occasioni e rendendosi propositivo in attacco.
Al 3° minuto la formazione di Cagni passa subito in vantaggio con Torregrossa che sblocca il risultato di testa servito da Bisoli.
Il primo tempo dei padroni di casa è letteralmente perfetto, con gli ospiti mai in partita, e al 18° , uomo decisivo per questo finale di stagione, porta sul raddoppio la sua squadra con un perfetto diagonale a battere Pigliacelli.

Ad inizio ripresa è ancora il Brescia a rendersi pericoloso e a sfumare il tris sia con Caracciolo che con Torregrossa che non riescono a tirare arrivati in aria di rigore. Poi ci pensa Blanchard a far sperare le rondinelle, colpendo la traversa con un colpo di testa.

Il Trapani si sveglia troppo tardi, ma all’80° arriva la rete del 2-1 grazie a Curiale che deposita la palla in rete dopo una presa non perfetta di Arcari, facendo sperare ancora una volta in questo campionato la formazione siciliana.
All’89° gli ospiti hanno l’occasione per portarsi in pareggio ma un salvataggio di Lancini sulla linea di porta salva tutto. Dopo cinque minuti di recupero è il Brescia che alza le mani al cielo festeggiando la salvezza, mentre al Trapani non basta un girone di ritorno favoloso, queste ultime tre sconfitte hanno pesato come un macigno. Oltre al danno anche la beffa per la squadra di Calori perchè per via delle vittore di Ternana e Avellino il distacco tra il Trapani e queste due squadra sale a cinque punti, troppo per far giocare i play out, quindi la squadra siciliana retrocede automaticamente in Lega Pro.

-NOVARA 2-0

Il Carpi ha già ottenuto la posizione favorevole per giocare i play off, dunque questa è solo una gara di formalità. Anche se la partita non serva molto a definire le sorti della classifica, il Carpi inizia in maniera propositiva, e all’8° minuto passa subito in vantaggio con che devia in rete un cross di Letizia.

Il Novara per gran parte della partita non è in attento e non partecipa in maniera attiva alla fase offensiva, anzi nel primo tempo è solo il Carpi a fare gioco e al 36° riesce anche a trovare il raddoppio grazie a Mbakogu il quale chiude un perfetto contropiede e battendo in maniere perfetta Montipò.

Il primo tempo finisce sul risultato di 2-0 per i padroni di casa, letteralmente in possesso del gioco.
Nella ripresa è sempre il Carpi ad attaccare e andare vicinissimo al tris con Lasagna che colpisce il palo con un diagonale velenoso.

Il Novara al Cabassi non si vuole arrendere ma le azioni create non riescono a rendere e a creare difficoltà alla difesa avversaria.
Il Carpi quindi ottiene una vittoria netta per 2-0 e grazie alla vittoria del Perugia contro la Salernitana che ha lasciato invariati i punti di distacco proprio tra Perugia e Frosinone, si può dare il via definitivamente ai play off per decretare la terza squadra che approderà in Serie A.

CESENA-HELLAS VERONA 0-0

Pareggio fondamentale e più che ambito dal Verona che dopo solo un anno di purgatorio in Serie B ritorna nella massima serie, a discapito del Frosinone che seppur vincendo contro la Pro Vercelli non riesce ad ottenere la promozione diretta, dovrà quindi giocare i play off.

Il Verona in casa del Cesena non ha vita facile per tutta la partita, anzi rischia seriamente di finire sotto e cancellare il suo obiettivo di tornare in Serie A in modo diretto. Gli ospiti provano in molti modi nella prima frazione a bucare la difesa bianconera, ma ogni tentativo viene bloccata dalla buona tenuta difensiva e dalle ottime parate del estremo difensore avversario.

Anche nel secondo tempo l’Hellas inzia in maniera migliore, questa volta sciupando un ottima occasione con che entrato in area di rigore spara la palla tra le braccia Bardini e dopo sullo svolgimento dell’azione ancora una volta Bardini riesce a parare un ottima occasione capitata sui piedi di Siligardi.

Il Cesena ci prova sopratutto nell’ultimo quarto d’ora, provocando dei veri e propri brividi al Verona, ma alla fine la situazione di parità domina la partita. Il Verona può festeggiare così il ritorno in Serie A, insieme ai tifosi presenti a Cesena e in piazza nella propria città dove ad aspettarli c’erano 10.000 tifosi. Insieme alla squadra di Pecchia sale anche la Spal che grazie alla vittoria contro il Bari è campione del campionato di Serie B.

LASCIA UN COMMENTO