Un Monaco principesco.

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“Alla radice di tutto c’è che i ragazzini si devono divertire a giocare a .” Se fosse ancora con noi, sembrerebbe quasi che Johan Cruijff, pronunciando queste parole, si riferisse al .
Già, perché questo Monaco ha molto di Olandese, indossa, come un vestito, un calcio totale ricucito tatticamente dal proprio sarto, Leonardo Jardim. Ma non solo, è incredibilmente giovane. 24,6 l’ età media degli undici schierati ieri dall’ inizio. Ed è ancora più stupefacente se pensiamo che questa squadra è entrata di diritto tra le quattro più forti d’ Europa e sta per giocarsi una semifinale di .
Velocità e talento le armi più pericolose dei monegaschi, che ieri del povero ne hanno fatto un sol boccone. Troppo più incisivi i francesi dei tedeschi. I biancorossi azzannano subito il match, con colui che potrebbe diventare una delle stelle più splendenti del firmamento calcistico europeo e mondiale, Kylian Mbappé. Diciotto anni, ventidue reti stagionali
e undici assist, già recordman con il gol di ieri sera. Nessuno prima di lui nelle prime quattro partite ad eliminazione diretta in Champions aveva marcato il tabellino cinque volte. Mostro.
Al 3′ Mendy scarica in porta una bordata, Burki respinge, il talentino francese con il 29 sulle spalle la insacca. Il Dortmund reagisce, ma poco tempo ancora resta veramente aperto il match. Altri quattordici minuti e al 17′ el Tigre Falcao, chiude definitivamente il discorso qualificazione con uno stacco imperioso, sull’ ottimo cross di un altro promettente giovanotto, Thomas Lemar. Quasi vane le scosse di Tuchel, che inserisce Dembelé. Il francese è autore di una bellissima discesa sulla , che gli vale l’ assist vincente per Reus al 48′. Ma questa è solo una fiammata. Germain sul calare del match (81′), decide di raccogliere l’ ennesimo cross di Lamar, e posizionare la ciliegina sulla torta. 3-1. Tanti gol come da aspettativa. Ma qualificazione mai in dubbio.
Un Monaco principesco, che ora da “outsider” cercherà di guadagnarsi un pass per la finale di Cardiff, indipendentemente da chi sarà l’ avversario pescato dall’ urna di Nyon. Questo Monaco, gioca al calcio, è giovane, spensierato, coraggioso ed ha la giusta dose di incoscienza per arrivare sull’ Olimpo.”Il senso del calcio è che vinca il migliore in campo, indipendentemente dalla storia, dal prestigio e dal budget”.. fidiamoci di Cruijff.

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