Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown

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Fino al 5 giugno 2017 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta al pubblico la mostra personale di (Porto Recanati, 1948) dal titolo Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown.

l percorso espositivo si articola in sei aree , scalate con continuità di rimandi: L’Arena; Pulcinella; Petruška; Sogno; Il Clown; Maschera Interiore. L’itinerario è animato da tre grandi installazioni (Olocausto del Clown tragico, Non l’hofatto apposta– quest’ultima si avvale della preziosa partecipazione di Lina Sastri, in un video di corredo – e Sguardo al futuro nascente, recentissima creazione appositamente realizzata per questa esposizione), che compongono una miscellanea figurativa satura di spunti linguistici, rielaborazioni di opere precedenti assemblate in nuove configurazioni,variazioni tematiche, affacci e ritorni: tutte sostenute dal rapporto tra finzione e realtà.

Perturbante a tratti e più che mai soave, Kokocinski combina gli spunti del fantastico di
impronta russa col realismo sudamericano (assimilato durante la giovinezza trascorsa tra
Cile e Argentina: le terre che accolsero la sua famiglia esule dall’Europa straziata dalla
macchina totalitaria), la tradizione pittorica italiana e spagnola coi monumenti del teatro
popolare napoletano, il dettato dell’arte scenica con quello della componente circense. È
infatti al circo che afferisce la maggior parte delle opere esposte – alla cui selezione ha
contribuito l’autore stesso – da Kokocinski ben conosciuto per avervi lungamente lavorato.
Pulcinella affianca Petruška, si mescola alle clownerie, la stravaganza teatrale si alterna
alla gravità, gli esercizi coi cavalli alle tauromachie. In una galleria di composizioni mosse
da flussi esistenzialisti. La coscienza della maschera umana tutto permea. E il mascheramento diviene verità

 

Costo del biglietto: € 12.00
Prenotazione:Facoltativa

Orario: Aperto dal lunedì alla domenica dalle ore 09.00 alle ore 19.30Chiuso il martedì.
Telefono: 0814422275

La mostra, a cura della Fondazione Alessandro Kokocinski, è promossa e realizzata dalla
Fondazione Terzo Pilastro – Mediterraneo con la collaborazione tecnica di Civita. Il
progetto espositivo propone atmosfere dal forte impatto scenografico ed evocativo,
largamente ispirate al tema del mascheramento e rispecchiamento: tra identità, doppio,
disidentità.

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