BUZZØØKO: il nuovo post rock viene da Mantova

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Salve! Anche oggi vi presentiamo un gruppo tutto italiano, in questo caso originario di Mantova.

sono tre ragazzi di Mantova appunto, riunitisi nel 2014. Simon, Lorenzo e Marco, rispettivamente chitarra/voce, batteria e basso, stanno per lanciare il loro nuovo album dal titolo , dal nome naturalmente del sito archeologico che ospita le piramidi più grandi che il mondo ricordi (per chi non lo sapesse i monumenti funerari di Cheope, Chefren e Micerino).

Il loro esordio avviene nel 2016, quando producono un LP dal titolo BUZZØØKO appunto, con l’etichetta indipendente Retrovox Records (stessa casa discografica che firma anche il nuovo album). La loro è un misto fra e noise rock, e si ispira a gruppi come Shellac, Slint e Jesus Lizard, tutti provenienti dagli .

Prima di questo loro lavoro, che vedrà la luce il 24 aprile, i BUZZØØKO hanno suonato in diversi eventi, principalmente nella provincia di Mantova e in concorso con altre band: i Lucertulas a gennaio, all’Arci Dallò di Castiglione delle Stiviere per esempio, o il 1° aprile all’Arci Tom di Mantova con gli Ornaments.

Ma torniamo a Giza. Registrato fra l’Elfo Studio di Piacenza e il Big Pine Creek di Parma, si avvale della collaborazione di Paolo Raineri e Francesco Bucci, membri degli Ottone Pesante in uno dei brani, per la precisione Gettin’ Sick. Sette le tracce del disco, per la maggior parte strumentale.

E proprio riguardo gli Ottone Pesante, trio proveniente da Faenza e formato da tromba, trombone e batteria i BUZZØØKO hanno aperto un loro concerto, a inizio febbraio nella città di Brescia.

Nella pagina Facebook dei BUZZØØKO è possibile seguire ogni loro evento, comprese le date dei loro prossimi interventi, come quello del 15 aprile a Castiglione delle Stiviere o del 24 dello stesso mese a Parma. Al loro attivo collaborazioni, oltre che con i già citati Lucertulas e Ornaments anche con i bolognesi Meteor e i fiorentini Nudist, oltre che con i romani Zu.

Questa band è particolare. Ci sono, naturalmente dei riferimenti e gruppi e musica già esistenti, e anzi possono sussistere echi della psychedelia anni Sessanta come anche dell’hardcore contemporaneo. Ma c’è nel loro sound, nella contrapposizione tra il rullante della batteria e la voce del cantante, qualcosa che la differenzia da tutti gli altri e che sicuramente potrà fargli conquistare un posto di merito nel panorama del post/noise rock italiano. Per il resto, e se siete curiosi di verificare di persona, non vi resta che aspettare il 24 aprile e sentire con le vostre orecchie. Di certo non resterete delusi, soprattutto se siete amanti di questo tipo di musica.

Per seguirli anche sui social, ecco il link alle loro pagine Facebook e .

https://www.facebook.com/buzzooko/?fref=ts

https://www.instagram.com/buzzooko/?hl=it

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