Bologna racconta “Dalì experience”

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Lo storico Palazzo Belloni, situato nel cuore di Bologna in via Barberia, ospita fino al 7 maggio 2017 una mostra dai connotati del tutto originali e stravaganti sulle opere artistiche della figura eccentrica di Salvador Dalì. 

La “Dalì experience” nasce come un’idea atta a coinvolgere lo spettatore in una vera e propria esperienza extrasensoriale, in cui emergono i principali motivi dell’arte surrealista e gli studi in ambito multimediale svolti dal poliedrico Dalì. Il palazzo ospita circa 200 opere che documentano il percorso interattivo e multimediale dell’artista. Tra queste ci sono 22 sculture museali, 10 opere in vetro realizzate alla fine degli anni ’60, 12 Gold objects, più di 100 opere grafiche tratte da 10 libri illustrati e 4 sculture monumentali.

La mostra consente allo spettatore di toccare gli aspetti principali e anche quelli secondari della carriera dell’artista catalano. Dalla sua passione per la rappresentazione di figure animalesche, sempre allegoria di qualcosa, Dalì passa all’illustrazione di racconti per poi arrivare al celebre concetto di tempo.

Ma “Dalì experience” propone anche un aspetto fondamentale del XX secolo: il viaggio attraverso le multi-dimensioni. Il poliedrico Dalì sperimenta la bidimensionalità delle grafiche, la tridimensionalità delle sculture per giungere infine alla quarta dimensione virtuale che va al di là dello spazio e del tempo. La mostra offre al pubblico delle installazioni interattive tra cui animazioni in 3d e proiezioni immersive.

Per concludere, l’esposizione passa in rassegna l’esperienza cinematografica di Dalì, i suoi rapporti e le sue esperienze con la moda, il design e la pubblicità, ma anche con la letteratura, la psicanalisi e la tecnologia. Quindi non solo il principale esponente della corrente surrealista, Dalì è anche un esponente dei campi più fertili nella cultura del suo secolo.

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